Quattro mesi dopo i membri designati dalla Comunità, da Roma ancora silenzio. Sindaci furiosi

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Nervi tesi tra i sindaci della Comunità del Parco per la perdurante assenza degli organi dell’ente. Sono trascorsi, ormai, quasi quattro mesi da quando, ai primi di novembre 2023, la Comunità elesse i propri quattro rappresentanti per il consiglio direttivo: l’assessora di Rodi Garganico Maria Voto, la vicesindaca di Lesina Alessandra Matarante, il sindaco di San Marco in Lamis Michele Merla e il sindaco di San Nicandro Garganico Matteo Vocale. 

Il Consiglio direttivo, scaduto il 6 giugno 2020, è composto da altri quattro membri: uno designato dal Ministero dell’Ambiente, uno dal Ministero delle Politiche Agricole, uno dalle associazioni ambientaliste e un altro da ISPRA – Istituto Superiore per la Ricerca Ambientale. 

L’assenza dell’importante organo da ben tre anni evidenzia in maniera plateale come il mandato del presidente Pasquale Pazienza, in scadenza nel 2024 e nominato nell’estate 2019 dall’allora ministro M5S dell’ambiente Sergio Costa in quota alla Lega di Massimo Casanova e Raimondo Ursitti, si sia svolto quasi totalmente nella più piena solitudine, accentrando a sé ogni funzione alla guida di un ente che gestisce decine e decine di milioni di fondi pubblici.

Una situazione ulteriormente compromessa dall’assenza della giunta esecutiva e di un direttore effettivo, visto che il facente funzioni Vincenzo Totaro non è mai stato sostituito da un nuovo direttore di nomina ministeriale. Di questo si sono lamentati a lungo i primi cittadini, riunitisi lunedì scorso.

Difatti il presidente della Comunità del Parco Rocco di Brina, sindaco di Carpino, ha convocato l’organismo presso l’aula consiliare del Comune di San Giovanni Rotondo per discutere del parere da rendere rispetto al bilancio di previsione 2024 e della “situazione politica-amministrativa dell’ente”. 

C’è stato un acceso dibattito tra i sindaci. La riunione è diventata l’occasione per tutti di sfogarsi. “Tutto ruota attorno al fatto che il Parco è privato dell’organo politico, ovvero il consiglio direttivo”, spiegano a l’Attacco alcuni primi cittadini garganici. “A distanza di quattro mesi, ormai, dall’indicazione dei nomi fatta da noi, il Ministero non ha ancora adottato i decreti. Pare che l’ultimo problema in ordine di tempo riguardi l’Ispra, che avrebbe scelto un uomo anziché una donna, come serve. Ora ci sarebbe una certa difficoltà a individuare la figura femminile in quota all’Ispra. Nel frattempo, tutto tace. Pazienza fa il bello e il cattivo tempo come vuole, senza un consiglio direttivo”. 

Il profondo malumore è stato evidente. “Il bilancio è arrivato in assemblea senza il parere dei revisori dei conti, pare per il lutto che avrebbe colpito un revisore. Alla fine c’è stata una breve discussione tra i pochissimi sindaci che volevano votare contro il bilancio e gli altri sindaci. Non sarebbe servito a nulla votare contro, perché il parere della comunità del Parco non è vincolante in alcun modo”. 

Il presidente e docente Unifg non si è presentato, tutti hanno stigmatizzato tale assenza perché avrebbe potuto illustrare le azioni previste in bilancio. Pazienza, invece, ha lasciato tale compito al direttore facente funzioni Vincenzo Totaro. Sono emerse, poi, varie questioni tra cui la spesa per il personale, sulle quali però – in assenza della nomina del direttore effettivo dell’ente – non si può intervenire. Per dare un segno di compattezza i sindaci hanno deciso di mediare astenendosi tutti rispetto al bilancio".

"Si è voluto evitare il voto contrario, sia per l’assenza del parere dei revisori dei conti sia perché non tutti avevano visionato la documentazione, ma soprattutto per la mancanza dell’organo esecutivo rappresentativo anche dei sindaci che avrebbe dovuto caratterizzare politicamente il bilancio".

“Nel frattempo cercheremo come sindaci di fare tutto il possibile per velocizzare la nomina del consiglio direttivo, perché adesso è diventato un fatto del tutto indicibile che ciò non avvenga ancora e che ci ritroviamo senza consiglio né giunta esecutiva”, è la conclusione. 

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testatina dillo al direttore WEB

 

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