Assunzioni collegate alla tecnostruttura comunale e alla classe politica di Manfredonia in un’impresa aggiudicataria di un appalto dello stesso ente. E’ l’accusa contenuta in un esposto anonimo che è pervenuto, nelle scorse settimane, alla Procura di Foggia, alla commissaria e viceprefetta Rachele Grandolfo (che reggerà il Comune sipontino fino all’imminente ritorno a gestione ordinaria), alla Guardia di finanza e anche a l’Attacco. “Giù le mani dalla città e conflitto d’interessi”, si legge nella denuncia, con un chiaro riferimento all'inchiesta “Giù le mani” di Procura e GdF che a febbraio scorso travolse Palazzo di città portando agli arresti domiciliari, tra gli altri, l’ex assessore Angelo Salvemini (il più suffragato di tutti gli eletti alle comunali 2021) e che nelle scorse ore ha determinato il licenziamento dell’ex comandante della Polizia municipale Vincenzo D’Anzeris, cognato dell’ex sindaco Angelo Riccardi. Nell’esposto si ricorda, innanzitutto, che a febbraio 2020 il Comune – allora commissariato in seguito allo scioglimento per infiltrazioni mafiose del 2019 - aggiudicò il servizio di accertamento di ispezione degli impianti termici a Pegaso Multiservice, società cooperativa con sede a San Severo, nata nel 2000 con legale rappresentante il sanseverese Matteo Fontanello e da lungo tempo affidataria del servizio nella città dei campanili.
Nel Golfo fu l’unico operatore partecipante e vinse l’appalto grazie a 88 punti totali, con un ribasso percentuale di 4,75% su un importo a base d’asta di 549.200 euro, per un importo di aggiudicazione di 523.113 euro oltre IVA. Il 2 luglio 2020 fu stipulato il contratto tra l’ente e Pegaso Multiservice. La durata dell'appalto è stabilita in quattro anni.
“Alla naturale scadenza il servizio potrà essere rinnovato per ugual periodo, valutata l'efficacia della gestione e acquisita la disponibilità dell'appaltatore, con apposito provvedimento, alle stesse condizioni contrattuali applicate, o migliorative per l’ente”, si legge nel contratto. “Al termine della naturale decorrenza del servizio, o al termine del rinnovo, l’appaltatore è tenuto ad eseguire la proroga tecnica del servizio per il tempo strettamente necessario per l’individuazione di un nuovo affidatario e comunque non oltre la durata di un anno”.
Chi ha inviato la denuncia afferma che l’impresa avrebbe assunto varie persone collegate in qualche modo all’apparato burocratico comunale o a campioni di consensi che sono stati amministratori comunali. Si fanno i nomi della figlia di un dirigente oggi in pensione, della cognata di un ex assessore di primissimo piano dell’amministrazione Riccardi e della moglie di un funzionario dell’Ufficio tecnico. Per l’ignoto autore della missiva le “costose assunzioni sopportate” dall’impresa farebbero il paio con entrate gonfiate con “cifre derivanti da verbali sanzionati totalmente illegittimi, spropositati e sproporzionati”.
“Dove sono i sindacati di categoria? Cosa fanno Confartigianato, CNA e Associazione Casa con i rispettivi rappresentanti? Per quanto evidenziato si chiede alle autorità l’immediato ripristino della legalità e l'accurata ispezione e disamina degli atti e documenti comportanti il rapporto intervenuto tra il Comune di Manfredonia e l'attività svolta da Pegaso Multiservice”, è la conclusione dell’esposto.
A partire dal 2006 la legge obbliga le autorità competenti, individuate nei Comuni con più di 40.000 abitanti, a realizzare, con cadenza periodica, gli accertamenti e le ispezioni necessarie all'osservanza delle norme relative al contenimento dei consumi di energia nell'esercizio e manutenzione degli impianti di climatizzazione e assicurare che la copertura dei costi avvenga con una equa ripartizione tra tutti gli utenti finali.
Nel 2013 a Manfredonia il consiglio comunale approvò (primo mandato di Riccardi) il regolamento per l’esecuzione del controllo del rendimento di esercizio e manutenzione degli impianti termici, che demandava alla giunta comunale l’approvazione delle tariffe per l’espletamento del servizio di accertamento ed ispezione degli impianti termici.
L’anno seguente la giunta Riccardi approvò il progetto per il servizio di controllo e verifica degli impianti termici, predisposto dall’ufficio tecnico ambiente e fu dato mandato al dirigente competente di provvedere, tra le altre cose, ad affidare il servizio a impresa esterna.
La copertura dei relativi costi per l’attivazione del servizio avviene attraverso una equa ripartizione tra tutti gli utenti finali, mediante la vendita di appositi ticket, denominati bollini. Poi la giunta approvò gli importi dei contributi per il servizio versati tramite ticket bollini e i corrispettivi per le ispezioni effettuate, importi modificati nel 2017. Nel 2015, con Riccardi sindaco, Pegaso Multiservice si aggiudicò l’appalto, per l’importo di 180.400 euro, con contratto poi prorogato più volte fino al 2020 nelle more dell’affidamento del servizio.
Mentre risale al 2017 la delibera di giunta comunale con cui fu manifestata alla Regione Puglia la volontà di voler proseguire in autonomia il servizio di accertamento ed ispezione degli impianti termici, dando mandato al dirigente del Settore Ambiente di assicurare la prosecuzione del servizio senza soluzione di continuità. L’anno seguente fu invece approvato il nuovo regolamento per l'esecuzione degli accertamenti e delle ispezioni sugli impianti termici degli edifici, aggiornato ai sensi della nuova normativa.
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