Oneri riscossi da C&C e da restituire, Pennella: “Abbiamo chiesto di vigilare, ma nessuna risposta dal Comune”

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I tributi restano uno dei principali motivi di scontro nel centrosinistra sipontino, oggi come negli scorsi anni. Manca ancora quasi un anno alla scadenza del contratto che lega, per il servizio di gestione dei tributi, la C&C di Margherita di Savoia al Comune di Manfredonia, ma all’interno della maggioranza di centrosinistra il futuro dell’appalto è già motivo di tensione. Il contratto con C&C scadrà a marzo 2026, visto che fu firmato il 29 marzo 2022 per quattro anni, per cui si va verso la nuova gara entro quella data. Chi nei giorni scorsi ha segnalato presunte anomalie nella riscossione dei tributi locali da parte di C&C è l’ex assessora e avvocata Grazia Pennella, responsabile della sede locale dell’Unione Nazionale Consumatori. L’oggetto della segnalazione riguarda gli “Avvisi di accertamento esecutivo e contestuale invito al pagamento emessi tra il 2020 e il 2022, nei quali venivano richiesti ai cittadini oneri di riscossione che, secondo la normativa vigente, non sarebbero dovuti”. Secondo l’UNC, gli “oneri di riscossione” sarebbero stati applicati in maniera difforme rispetto a quanto previsto dalla legge, che stabilisce chiaramente come tali oneri possano essere richiesti solo trascorsi 60 giorni dalla notifica dell’atto, momento in cui lo stesso diventa esecutivo. La norma prevede una percentuale del 3% delle somme dovute (fino a un massimo di 300 euro) se il pagamento avviene entro i 60 giorni successivi all’esecutività, e del 6% (fino a 600 euro) se oltre quel termine. Invece, la C&C avrebbe applicato impropriamente la quota del 3% già a partire dalla data di notifica dell’atto, cioè prima ancora che esso divenisse esecutivo. In questo modo, molti cittadini avrebbero versato somme non dovute, senza essere informati della reale tempistica prevista dalla legge. Il sospetto, inoltre, è che in alcuni casi sia stato addirittura applicato il 6% laddove era previsto il 3%, aggravando ulteriormente l’onere economico sui contribuenti.  

C&C ha risposto dichiarando che, “pur nel dubbio interpretativo”, è disponibile a “rimborsare senza limiti d’importo gli oneri incassati indebitamente, su richiesta dei contribuenti interessati, attraverso il sito ufficiale della società o direttamente presso gli uffici di Manfredonia”. Ma l’UNC ha chiesto che le restituzioni avvengano “automaticamente”, direttamente dal Comune, a tutela di tutti i cittadini interessati e non lasciando l’onere al contribuente, il quale, in molti casi, potrebbe non essere al corrente del fatto. 

“Alla mia prima nota, in cui segnalavo l’anomalia, C&C ha risposto affermando che, pur non condividendo la mia interpretazione, era disponibile a restituire quegli oneri al fine di evitare contenziosi, somme che per me non avrebbe dovuto incassare”, afferma a l’Attacco l’avvocata Pennella. 

“L’impresa ha pensato ad una restituzione su istanza del cittadino, che deve verificare per conto proprio cosa risulta dalla cartella di pagamento e se rientra in tale caso. Io ho replicato al concessionario di non condividere tale modalità di restituzione, che per me deve avvenire in maniera automatica per tutti i contribuenti e non solo per coloro che se ne sono accorti. E’ infatti assai difficile che tutti costoro sappiano cosa è avvenuto, per quanto io ne abbia dato notizia come Unione Nazionale Consumatori. Ho chiesto anche al Comune di vigilare sull’attività di rimborso e di notiziarmi al riguardo. Inoltre ho sollecitato l’ente a verificare se siano coinvolte altre annualità nella riscossione impropria degli oneri. Ad oggi”, sottolinea Pennella, “non ho ricevuto ancora nessuna risposta da parte del Comune e dunque sono in procinto di inviare una nota di sollecito. Mentre il Garante dei contribuenti, invece, ha archiviato la procedura vista la disponibilità di C&C a rimborsare, ma potrebbe riaprirla laddove la restituzione non sia avvenuta”. 

Bocche cucite, infine, sulla gara prevista per il prossimo anno e su quanto il caso degli oneri incida sulle chance di C&C di essere riconfermata anche per i prossimi anni. “Non entro nel merito dei rapporti tra l’impresa e l’amministrazione comunale e non so nulla della gara futura”, conclude Pennella. 

“Riguardo alla prima questione sollevata dall’avvocata Pennella, per noi la cosa non è conclusa, dal momento che sono in corso gli accertamenti da parte nostra, di concerto con gli uffici”, spiega a l’Attacco l’assessora al bilancio Cecilia Simone (Pd). “Stiamo chiedendo a C&C di fornire tutta la documentazione necessaria e di compiere tutte le verifiche del caso, al termine delle quali compiremo ogni azione necessaria”.

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testatina dillo al direttore WEB

 

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