Sindacato dei medici sull'istituzione della Cot alla Asl Foggia: "Iniziative di mera propaganda, noi non interpellati"

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L'Asl Foggia ha fatto sapere questa settimana di aver istituito il Cot, la centrale operativa territoriale per l'emergenza Covid.
Il Sindacato Medici Italiani nell'esprimere profondo dissenso sulla gestione complessiva della medicina territoriale in merito alla emergenza Covid segnala inoltre una ulteriore incongruenza atta a generare solo una aggiuntiva quanto inutile confusione nella già  disastrata organizzazione delle cure territoriali. "Il dg Vito Piazzolla spiega "˜che la C.O.T è uno strumento di raccolta e classificazione del bisogno sanitario e socio sanitario, di monitoraggio dei percorsi attivati. Nel processo di attivazione abbiamo coinvolto i medici di medicina generale il cui ruolo è fondamentale nella gestione dell'assistenza sanitaria,insieme abbiamo deciso di avviare la sperimentazione con i pazienti positivi al Covid'. Teniamo a precisare - commenta il segretario regionale Francesco Pazienza - che lo SMI nulla ha mai saputo di questa C.O.T e che in nessun modo è stata coinvolta la propria organizzazione sindacale nel suo processo di attivazione e sperimentazione smentendo categoricamente quanto riportato nel comunicato della Asl. Registriamo quindi che oltre alle iniziative di Governo, vedi decreto del 09/03/2020 n 14 che all'art 38 istituisce le USCA e regola l'assistenza territoriale ai COVID positivi e il conseguente avviso pubblico di reclutamento dei medici pubblicato dalla regione sul BURP n 38 che cosi recita "˜al fine di provvedere al coordinamento delle azioni della medicina territoriale', ora si aggiungono anche "˜estemporanee' decisioni delle Asl. In un momento difficile come questo, ci saremmo aspettati maggior senso di responsabilità  dalle nostre istituzioni e soprattutto una collaborazione fattiva in un clima di stima e fiducia reciproca che fino adesso è mancata lasciando il posto ad un mero rapporto di subordinazione a volte anche spocchioso di alcuni personaggi "˜autorevoli'. Si lanciano iniziative definite di grande utilità  ma in realtà  è solo propaganda, siamo ormai al delirio della sanità  virtuale, e per di più senza coinvolgere i medici. Questa visione di sanità  che propagandano non è la realtà  che viviamo noi, considerati da qualcuno solo forza lavoro, nonostante paghiamo lo scotto di essere esposti al contagio del coronavirus e, qualche volta, a lasciarci la pelle (sanità  reale)".
Pazienza poi rivolge un pressante appello a tutti i medici perchè, visto lo stravolgimento della riforma sanitaria del '78, ci si opponga alla esasperante burocrazia che impedisce di svolgere il loro compito vero: la prevenzione, diagnosi e cura e si ritorni ad essere centrali nelle scelte sanitarie del S.S.N.
"Cari colleghi il Sistema Sanitario è la nostra casa dobbiamo dunque rivendicare, nello spirito della riforma del '78, la centralità  del paziente, dei medici e degli operatori sanitari. Basta burocrazia, ridiamo dignità  al ruolo medico", ha concluso Pazienza.

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testatina dillo al direttore WEB

 

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