Ecomafia, Foggia seconda solo a Napoli nel ciclo illegale dei rifiuti. "Per Governo non è priorità "

Carattere
  • Più Piccolo Piccolo Medio Grande Più Grande
  • Predefinito Helvetica Segoe Georgia Times

"A leggere le cronache politiche dell'ultimo anno sembra che il nostro paese sia finalmente libero dalla piaga virulenta delle mafie, che non è stata mai raccontata nè affrontata come una vera priorità  per garantire la sicurezza dei cittadini. Anzi non si è persa occasione per parlare d'altro, a partire dalla presunta emergenza migranti e dalla chiusura dei porti per fronteggiarla. Il fenomeno della criminalità  organizzata è totalmente scomparso dall'agenda politica governativa. Nella Penisola intanto continua l'attacco di ecocriminali ed ecomafiosi nei confronti dell'ambiente: ciclo illegale del cemento e dei rifiuti, filiera agroalimentare e racket degli animali sono nel 2018 i settori prediletti dalla mano criminale che continua a fare super affari d'oro. L'aggressione alle risorse ambientali del Paese si traduce in un giro d'affari che nel 2018 ha fruttato all'ecomafia ben 16,6 miliardi di euro, 2,5 in più rispetto all'anno precedente e che vede tra i protagonisti ben 368 clan, censiti da Legambiente e attivi in tutta Italia". A dichiararlo è Legambiente Circolo Gaia Foggia. I dati che raccontano come questo avviene sono raccolti da Legambiente nel report annuale dedicato alle illegalità  ambientali, Ecomafia 2019. Le storie e i numeri della criminalità  ambientale in Italia, da cui emerge che nel ciclo illegale dei rifiuti, nel 2018, Foggia è la seconda delle province dopo Napoli per numero di infrazioni accertate: ben 310; Per quanto riguarda l'illegalità  nel ciclo del cemento, la Puglia è terza dietro la Campania e la Calabria e Foggia è sedicesima con 119 infrazioni accertate; per quanto riguarda la classifica regionale dell'illegalità  contro la fauna sulla terraferma e a mare, Foggia è 22esima con 111 infrazioni accertate; mentre per quanto riguarda gli incendi dolosi, colposi e generici, la Puglia è terza con 223 infrazioni, ovvero l'11% del totale e la Capitanata è quinta con 71 infrazioni accertate. "Con questa edizione del rapporto Ecomafia e le sue storie di illegalità  ambientale - si legge -, Legambiente vuole dare il proprio contributo, fondato come sempre sui numeri e una rigorosa analisi della realtà , per riequilibrare il dibattito politico nazionale troppo orientato sulla presunta emergenza migranti e far sì che in cima all'agenda politica del nostro Paese torni ad esserci anche il tema della lotta all'ecomafie e alle illegalità . Un tema sul quale in questi mesi il Governo ha risposto facendo l'esatto contrario, approvando il condono edilizio per la ricostruzione post terremoto sull'isola di Ischia e nelle zone del cratere del Centro Italia, e il decreto Sblocca cantieri con cui ha allargato le maglie dei controlli necessari per contrastare infiltrazioni criminali e fenomeni di corruzione".

   banner whatsapp canale 700

 

testatina dillo al direttore WEB

 

Migliora la tua esperienza: installa la nostra app ora!

Ottieni accesso immediato alla nostra app installandola sul tuo dispositivo iOS!
È sufficiente toccare il pulsante Share (condividi) in basso allo schermo,
poi selezionare Add to Home Screen (Aggiungi alla schermata Home).
Segui le istruzioni per aggiungere l'icona della nostra app alla schermata Home per un accesso rapido e facile.
Goditi una navigazione senza interruzioni e rimani connesso ovunque tu vada!

× Installa l'app Web
Mobile Phone
Offline: nessuna connessione Internet
Offline: nessuna connessione Internet