"Chi vive a Cerignola ha accolto con disarmante scontatezza la doppia interdittiva antimafia di ieri, ma è la certezza che lo Stato c'è, e riserva attenzione alla nostra città . Ieri il prefetto di Foggia ha reso noti i 2 provvedimenti contro la malavita (settori rifiuti e servizi), infiltrata nel tessuto economico. Nessuno stupore tra i cittadini, e semplice totonomi, in uno scenario che offre solo l'imbarazzo della scelta. Dal novembre 2017 (la prima con conseguente scoppio del bar della villa comunale) ad oggi, siamo a quota 3. In passato il conto era fermo a zero. Allora occorre osservare come la malavita da qualche tempo stia avendo maggiore facilità di interlocuzione, imponga la propria presenza con più forza. Questo non sfugge all'attenzione del prefetto, fortunatamente. E neppure a quella dei cittadini: chiunque nota cambi di proprietà in note attività , gestioni pubbliche strane. Ma quasi tutto scorre ormai nell'indifferenza, in nome del risultato finale: si dà più attenzione a cosa si fa, piuttosto che al come e con chi. Insomma, piace ammirare un bel fiore, e poco interessa se sia rubato. Una cultura dell'immediatezza che non guarda alle conseguenze a medio e lungo termine: forze economiche malavitose, ripulite e consolidate, che prendono via via il sopravvento a scapito dell'onesta imprenditoria. Ciascuno è distratto. Fino allo scoppio di queste bombe (reali o virtuali che siano). Che ciò capiti a 6 giorni dalla scadenza dei 6 mesi di indagini anche a Palazzo di Città (altra novità assoluta), è solo un aspetto della situazione in cui versa Cerignola. Attendiamo fiduciosi, certi che in uno scenario simile serva lo Stato per ripristinare ordine e legalità ". Non ha tardato a farsi sentire sull'argomento anche il sindaco Franco Metta.
"Condanno vivamente la delirante, oltraggiosa e cavalleresca dichiarazione di Fratelli d'Italia offensiva, immotivatamente, per un gruppo di lavoratori inappuntabile che rischiano in queste ore il posto di lavoro". Lo scrive il Sindaco di Cerignola, Franco Metta, riferendosi al comunicato stampa di commento dei meloniani in merito all'adozione da parte del Prefetto di interdittive antimafia a due società ofantine. Imprese di cui, per il riserbo richiesto dalla Prefettura, non si sa nulla. "àˆ inammissibile - aggiunge Metta - che un partito dalle nobili tradizioni ideali sia finito nelle mani di un gruppetto di scriteriati, mossi solamente dalla profonda frustrazione di una vita senza soddisfazioni". "Chiedo a tutti i lavoratori interessati di mantenere la calma - continua -, avere fiducia nelle istituzioni, ignorare le provocazioni meschine di questi irresponsabili". "Sto affrontando la questione con i responsabili tecnici e politici comunali, questi sono gli obiettivi: tutela dei posti di lavoro, mantenimento senza interruzioni dei servizi, responsabilità e soluzioni contro gli sciacalli. L'onorevole Meloni dia un'occhiata a questi sciacalli: non fanno onore al suo partito".
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