Rinnovo ad Amiu, la Procura ha chiuso le indagini. Imbarazzo in maggioranza per l’inchiesta giudiziaria

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Arrivano al pettine, finalmente, due delle questioni più spinose decise durante il periodo in cui, tra il 2021 e il 2023, il Comune di Foggia fu retto dai commissari straordinari arrivati in seguito allo scioglimento per infiltrazioni mafiose. Come per la gara del cimitero anche sul rinnovo contrattuale del servizio di igiene urbana in favore della partecipata barese Amiu Puglia spa la Procura di Foggia ha chiuso le indagini. L’indiscrezione circola da alcuni giorni. Ad accomunare entrambe le vicende il fatto che siano state frutto di decisioni assunte durante la gestione straordinaria del Comune capoluogo. Come dire che anche la presenza di personalità dello Stato a Palazzo di città non esime da possibili errori né è di per sé garanzia di procedimenti inattaccabili, che mai potrebbero finire sotto la lente degli inquirenti. Peraltro, fu estremamente politica la scelta del rinnovo del mega appalto da oltre 203 milioni di euro per il servizio di igiene urbana, per ulteriori nove anni, in favore della partecipata comunale Amiu Puglia spa. A detta di parecchi addetti ai lavori, come l’Attacco scrive da tempo, quel rinnovo contrattuale ha rappresentato, nei 29 mesi complessivi di durata del commissariamento del Comune di Foggia, la decisione più politica e pesante che sia stata assunta. Era il 23 febbraio 2023 quando l’Attacco svelò che era stata aperta un’inchiesta, affidata alla Guardia di Finanza, sulla spa barese e sul contratto avente un importo complessivo di 203.017.107,86 euro. Un’indagine che fu determinante rispetto alle dimissioni dell’ex commissaria Marilisa Magno, poi sostituita dal prefetto Vincenzo Cardellicchio, e che coinvolge nomi eccellenti quali la ex dirigente all’urbanistica Concetta Zuccarino, il dirigente del Servizio ambiente Saverio Pio Longo e il direttore di Amiu Antonello Antonicelli. Magno descrisse l’affidamento diretto alla spa come una scelta obbligata, mentre gli autori degli esposti in Procura segnalarono tutta una serie di criticità che rendevano incongruo e irrazionale tale decisione. 

Oggi che a Palazzo di città circola la notizia della conclusione delle indagini e dell’imminenza della notifica agli indagati delle informazioni di garanzia, c’è grande imbarazzo in maggioranza, a cominciare dal Pd, rispetto alla genesi dell’inchiesta, nata dagli esposti di diversi ricorrenti, a partire da La Società civile, che era animata negli scorsi anni dall’attuale vicesindaca con delega all’ambiente Lucia Aprile (M5S) e dall’odierno consigliere contiano Francesco Strippoli. Un imbarazzo dunque riferito alla duplice veste – prima anti-Amiu e ora istituzionale – rivestita in particolare da Aprile. 

Nel frattempo continua il dibattito sulla classifica Ecosistema Urbano di Legambiente 2024 - relativa ai dati del 2023 - con nove posizioni in più per Foggia (ora all’84° posto). “Grazie all’avvio di nuove strategie per la gestione dei rifiuti, la raccolta differenziata è passata dal 17% nel 2023 al 27% nel 2024, con l’obiettivo di continuare a crescere in questo ambito”, ha commentato la vicesindaca Aprile. Strippoli ha evidenziato i passi in avanti in un post condiviso dall’ex amministratore unico e docente Unifg Massimo Russo. Evidentemente tra i più importanti balzi in avanti in assoluto. “Non passerà inosservato il fatto che Foggia abbia superato Bari e addirittura Torino”, il commento di Strippoli.  “Con un incremento di questo tipo c'è da ben sperare che anche nella classifica sulla qualità della vita si possa fare un passettino in su. Quanto alla raccolta differenziata, per me è un orgoglio che Legambiente abbia recepito le tante denunce fatte sul fatto che il vero valore della RD nel 2023 fosse il 17% e tutti i dati degli anni precedenti fossero inesatti, falsati, artefatti, come ricorderete per le inchieste giornalistiche e le varie denunce. C'è da dire però che oggi, dopo 10 mesi da quel dato del 2023, la raccolta differenziata sia salita al 27,60%, circa 11 punti percentuali in su”.  

“La classifica di Ecosistema Urbano dimostra un passo in avanti e non una bocciatura”, ha detto Russo. “Quindi miglioriamo in graduatoria in quasi tutti i parametri, tranne che nella raccolta differenziata. Questa è la sostanza. Condivido questo approccio sobrio e tecnico nell’analisi dei fenomeni. Un approccio che racconta i fatti per quello che sono e non li interpreta a fini propagandistici di maggioranza o opposizione. Ma perché solo un indicatore è risultato negativo? Semplice, tutti i mezzi che Amiu sta mettendo in campo in questi giorni dovevano già essere operativi un anno e mezzo fa. Complimenti, quindi, a questa amministrazione comunale per la netta inversione di marcia impressa nella gestione dei rifiuti. Ma attenzione, non si dimentichi che quello che la città sta ricevendo oggi non è un regalo, ma semplicemente quanto ci è dovuto per la Tari che paghiamo. Anzi, che avremmo dovuto ricevere già da diversi anni”. 

“L’unico dato in cui siamo ultimi è la raccolta differenziata”, ribadisce Russo a l’Attacco. “Da quanto intuisco c’è un cambio di rotta nettissimo negli ultimi mesi da parte del Comune, che però non può far dimenticare quanto avvenuto negli anni precedenti. Non c’è dubbio, poi, che il servizio resta insufficiente rispetto a quanto spendiamo. Anche la maggioranza deve dire le cose con sobrietà, la propaganda non mi piace mai. Gli stessi mezzi di Amiu presentati lunedì scorso a Foggia dovevano essere nelle strade di Foggia già da diversi anni, erano sicuramente previsti nel piano industriale. Queste cose sono scritte da tempo. Cambiare registro vuol dire anche ammettere quali sono gli aspetti che non vanno bene”, conclude Russo. “Questa amministrazione ha compreso che serve dare una svolta, fatto meritorio e positivo. Ma non è tutto a posto, ci sono cose che vanno controllate e monitorate”.

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