Discarica Posta Rivolta, Arci e Legambiente Foggia si oppongono

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Non si è ancora conclusa la famigerata vicenda di Giardinetto ( i cui lavori di bonifica non sono stati ancora avviati) che si apre una nuova ferita al territorio con la richiesta di realizzazione di una discarica di rifiuti non pericolosi contrabbandata da Piattaforma integrata per il deposito di rifiuti non pericolosi in Località  Posta Rivolta nel Comune di FOGGIA, ad oltre 10 km di distanza dal centro della città  e proposta dalla Fer.LiveSrl . L'impianto prevede lo smaltimento di rifiuti prodotti dalle attività  industriali, commerciali e artigianali e dagli impianti di compostaggio; fanghi sottoposti a trattamento preventivo di stabilizzazione; rifiuti non pericolosi, consistenti in scarti e sovvalli, provenienti dagli impianti di trattamento meccanico e biologico dei rifiuti urbani.
La superficie interessata dal progetto di discarica, si estende complessivamente per quasi 8 Ha divisa in due lotti. Il volume complessivo del bacino di discarica, è pari a circa 816.670 mc., la volumetria della discarica è di 650.000 mc., con lo smaltimento di 80.000 t/anno di rifiuti per 8 anni circa.
I terreni di progetto, allo stato di fatto risultano in parte interessati dall'autorizzata attività  di cava di proprietà  della società  ConglobixSrl (settore in crisi) e si inserisce in un'area di particolare pregio agricolo.
La presenza della discarica nella zonadesta forti preoccupazione tra gli operatori commerciali e agricoli per le ricadute ambientali edeconomiche. Alcune attività  di ristorazione non si gioverebbero del fatto di "confinare" con la discarica e non gioverebbe alla fiorente attività  agricola(anche biologica) dei tanti poderi operativi nelle vicinanze L'area interessata èmolto vicina al S.I.C.( Sito di importanza Comunitaria) Valle del Cervaro - Bosco dell'Incoronata (IT9110032) ed al Parco Regionale dell'Incoronata. Il torrente Cervaro che scorre nelle vicinanze del sito dà  linfa vitale al bosco dell'Incoronataecondiziona gli apporti idrici dalla zona.
Quello che maggiormente preoccupa è la presenza di molti pozzi utilizzati per acqua potabile e per l'irrigazione,eventuali sversamenti di percolato e di altre sostanze tossichecreerebbero danni irreversibili.Ancor più per la viabilità  esistente che non sarà  in grado di sostenere il notevole traffico pesante (dati i preannunciati volumi di rifiuti che verranno trasportati) e conseguenti problemi di viabilità  e di inquinamento atmosferico oltre al certo aumento di incidenti stradali. La società  proponente è la Fer.LiveSrl , la stessa società  che con altro rappresentante legale, ha cercato di realizzare una Piattaforma integrata per il trattamento e recupero di metalli da rifiuti con annessa discarica, in agro di Bitonto, contrada Colaianni bloccata dal Consiglio di Stato; che ha avviato la procedura di VIA presso la Provincia Bat- Trani per la realizzazione di una discarica di rifiuti speciali non pericolosi da ubicare in contrada "Caracca" a Trani, che sta incontrando numerose difficoltà  dato che la Commissione Ambiente della provincia Bat- Trani si è già  espressa in maniera negativa.
Questa discarica va ad aggiungersi alle altre e quindi un ulteriore impianto dannoso per la salute e per l'ambiente che contribuirà  a degradare il paesaggio, che è il valore "primario" e di "morfologia del territorio" per i contenuti ambientali e culturali che contiene, la cui tutela trova espressione diretta nei piani territoriali a valenza ambientale e nei piani paesaggistici redatti dalle regioni.
Bisogna mettere al primo posto la salvaguardia del territorio e la salute dei cittadini e non i profitti. Il ciclo dei rifiuti va gestito pensando al bene della collettività , non agli interessi di qualcuno. Chiediamo che il Comune di Foggiasi esprima sulla compatibilità  urbanistica dell'impianto, verificando la compatibilità  della localizzazione e dei suoi impianti secondo quanto dettato dal Piano di gestione dei rifiuti speciali della regione Pugliae tenga in considerazione le peculiarità  agricole della zona incompatibili con la presenza di tale impianto.

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testatina dillo al direttore WEB

 



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