Isole Tremiti, il pasticciaccio della gara boe

Carattere
  • Più Piccolo Piccolo Medio Grande Più Grande
  • Predefinito Helvetica Segoe Georgia Times

E’ possibile che l’ente che dovrebbe tutelare l’Area Marina Protetta di Isole Tremiti

non sia capace di farlo? E’ emblematica la vicenda dei campi boe, essenziali in un paradiso naturalistico estremamente fragile sul piano ambientale, soggetto a cambiamento climatico, tropicalizzazione dei mari e surriscaldamento globale ma anche vittima di fenomeni antropici.

L’istituzione di due campi boe, oltre a garantire la maggior sicurezza delle imbarcazioni, avrebbe dovuto inoltre garantire una maggior tutela dei fondali e delle praterie di Posidonia oceanica in particolare, evitando l’utilizzo di ancoraggi alla fonda da parte delle imbarcazioni e salvi, comunque, i divieti di ancoraggio già previsti nelle zone A e B.

Come siano andate effettivamente le cose negli anni lo spiegano Adelmo Sorci di Marlintremiti e l’avvocato Alberto Barotti (studio legale del Marlintremiti e Laboratorio del MARE), i quali hanno redatto una “relazione sulla gestione delle politiche di tutela dell’AMP delle isole Tremiti e sulle anomalie nelle procedure di affidamento di servizi di supporto alla medesima”, messa a disposizione del Ministero della Transizione ecologica e utilizzata per l’interrogazione parlamentare del deputato tarantino Giovanni Vianello.

Negli anni passati ci sono stati tanti affidamenti diretti, spesso alla solita impresa. Ma nel 2021 si è arrivati alla “totale paralisi, con la mancata installazione dei gavitelli nei campi boe e sui punti d’immersione e la mancata erogazione di qualsiasi servizio di supporto, promozione e tutela dell’AMP”.

“Le anomalie che hanno interessato la gestione degli appalti inerenti i campi boe hanno, tuttavia, visto nel 2021 la loro massima espressione”, si legge nella relazione. Soltanto l’11 maggio 2021 il Parco avviò una consultazione preliminare di mercato per l’affidamento di un appalto avente ad oggetto numerosi servizi, per un importo complessivo di appalto pari a 110.000 euro oltre Iva, oltre ad un corrispettivo percentuale sugli introiti derivanti dalla gestione dei campi boe. Alti i requisiti richiesti agli operatori, che potevano partecipare fino al 21 maggio. Ciò che ha stupito è stata innanzitutto la “sorprendente ed anomala concentrazione in un unico avviso – e successivamente in unico bando di gara – di plurimi servizi tra loro eterogenei e privi di collegamento funzionale (a titolo d’esempio, il montaggio dei gavitelli e la gestione di un Desk Info Point, oppure la gestione dei gavitelli e l’organizzazione di incontri divulgativi)”.

“Risulta del tutto opinabile la scelta di concentrare in un unico bando di gara ad un unico operatore economico l’affidamento di servizi tra loro eterogenei e non correlati, in violazione del principio comunitario – e ribadito altresì dai TAR nazionali – di necessaria suddivisione in lotti espressamente sancito, nel panorama normativo nazionale, dall’articolo 51 del Codice Contratti Pubblici”, affermano Sorci e l’avvocato Barotti. Per non parlare della tardività della pubblicazione dell’avviso l’11 maggio 2021 rispetto all’inizio della stagione turistica. All’avviso risposero in tre: Servizi Marittimi sas; la costituenda ATS tra Laboratorio del MA.RE. srl, Guidotti Ships srl e Tetramarine srl; la costituenda ATS tra Soc. Coop. Gruppo Ormeggiatori Isole Diomedee e Soc. Coop Sub Service. La prima fu esclusa perché non in possesso del requisito relativo alla capacità tecnica e professionale. A quel punto il Parco attivò apposita procedura negoziata telematica diretta per un importo complessivo d’appalto di 110.000 euro, oltre Iva, con aggiudicazione all’offerta economicamente più vantaggiosa. Alla scadenza del 14 giugno 2021, nessuna offerta fu presentata da alcuno degli operatori ammessi e la gara andò, quindi, deserta. Il 25 giugno, il Parco stabilì che si rendeva “necessario e urgente procedere ad affidare il servizio mediante affidamento diretto”, rilevato altresì che “con nota del 23 giugno la Società Cooperativa Gruppo Ormeggiatori Isole Diomedee ha manifestato il proprio interesse ad essere destinataria dell’affidamento del servizio”.

Affidamento diretto “agli stessi patti e alle medesime condizioni stabiliti nella lettera di invito di cui alla procedura negoziata andata deserta”. Dunque per la bellezza di 110mila euro.

Il cda dell’impresa è presieduto da Renato Cafiero, suo vice è Gabriele Fentini (parente del sindaco Antonio), consigliere Luciano Cafiero.

Il 30 giugno l’ente Parco affermò che era stata comunicata, agli operatori partecipanti al richiamato avviso pubblico e in regola con i requisiti richiesti, l’ammissione alla successiva procedura negoziata, e contestualmente erano stati invitati ad iscriversi nell’apposita categoria merceologica della piattaforma di eprocurement Traspare. Solo un operatore economico risultò iscritto e, pertanto, alla procedura negoziata fu invitato solamente quello regolarmente iscritto. Il 6 luglio l’ente Parco prese atto che la Società Cooperativa Gruppo Ormeggiatori Isole Diomedee risultava aver partecipato alla gara. Ma la commissione giudicatrice accertò che l’operatore economico partecipante aveva allegato solamente il file della marca temporale e non già quelli richiesti per la documentazione amministrativa, come espressamente previsto nel disciplinare di gara.

Ciò comportò, necessariamente, l’esclusione dalla procedura ma, allo stesso tempo, determinandosi per l’ennesima volta a “provvedere all’individuazione del soggetto contraente a cui affidare l’esecuzione del servizio in questione mediante affidamento diretto attivando apposita richiesta di offerta telematica da esperire sulla piattaforma Traspare, mediante invito all’operatore economico Società Cooperativa Gruppo Ormeggiatori Isole Diomedee. Ancora più curioso risulta il fatto che, il giorno antecedente la pubblicazione della determina del 7 luglio 2021, nuovamente la Soc. Coop. Gruppo Ormeggiatori Isole Diomedee abbia manifestato ancora una volta il proprio interesse all’affidamento. Quindi, l’ente Parco da ultimo inviò richiesta di offerta alla società fissando quale termine per la presentazione delle offerte il 9 luglio e nominando la nuova commissione giudicatrice. Questo è stato l’ultimo atto pubblicato nell’albo pretorio online dell’ente Parco. “Non è noto l’esito dell’ultima procedura esperita. Tuttavia, il dato oggettivo è che, nell’anno in corso, nessuno dei servizi oggetto dell’appalto è stato erogato o realizzato”, concludono Sorci e Barotti.

“Sotto il profilo ambientale è evidente che la mancanza di punti d’ormeggio fissi, correlata all’incremento del turismo nazionale (e diportistico nautico in particolare) a causa della pandemia in corso, ha determinato un continuo ricorso all’ancoraggio alla fonda delle imbarcazioni con consistenti danni al fondale ed all’ecosistema dell’AMP. E’ esperienza quotidiana, soprattutto in alta stagione, il fenomeno di ancoraggi anche all’interno della Zona B, dove sarebbero radicalmente vietati (salvi gli autorizzati)”. Inesistente l’attività di controllo del Parco, poco riescono a fare le forze di polizia. “E analoghe considerazioni valgano anche per l’ambito della pesca, con danni al fondale marino”, conclude la relazione.

   banner whatsapp canale 700

 

testatina dillo al direttore WEB

 

Migliora la tua esperienza: installa la nostra app ora!

Ottieni accesso immediato alla nostra app installandola sul tuo dispositivo iOS!
È sufficiente toccare il pulsante Share (condividi) in basso allo schermo,
poi selezionare Add to Home Screen (Aggiungi alla schermata Home).
Segui le istruzioni per aggiungere l'icona della nostra app alla schermata Home per un accesso rapido e facile.
Goditi una navigazione senza interruzioni e rimani connesso ovunque tu vada!

× Installa l'app Web
Mobile Phone
Offline: nessuna connessione Internet
Offline: nessuna connessione Internet