Ieri, nella sala consiliare del convento di San Nicola, l’amministrazione comunale di Celenza Valfortore ha promosso e organizzato una tavola rotonda per discutere la questione dell’installazione di 17 aerogeneratori nella Valle del Fortore.
Vi hanno preso parte, oltre ai vari sindaci della zona, anche il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, il critico e storico dell’arte Vittorio Sgarbi, lo scrittore e giornalista Pino Aprile, i consiglieri regionali Giannicola De Leonardis e Joseph Splendido.
L’eolico può attendere è il titolo emblematico che è stato dato alla serata. “Il tentativo di occupazione del suolo da parte delle grandi multinazionali dell’eolico ci ha messi al cospetto di una situazione per certi versi nuova e controversa rispetto al rischio di espropri del suolo pubblico per la questione che riguarda l’indifferibilità d’urgenza del suolo”, ha detto il Sindaco di Celenza Massimo Venditti. “La nostra amministrazione, in collaborazione con quella del collega di Carlantino, il Sindaco Graziano Coscia, ha cercato di porre uno sbarramento rispetto alla minaccia di un progetto di un parco eolico nella Valle del Fortore, proprio a ridosso dell’invaso di Occhito, che prevede l’installazione di 17 aerogeneratori, alti come la Tour Eiffel, della potenza di 98 mw, più 30 mw di accumulo”, ha aggiunto.
“In nostro soccorso è arrivata, lo scorso 19 settembre, una determina della Regione Puglia, che si esprime in modo netto e inequivocabile sull’incompatibilità ambientale rispetto alla costruzione di gigantesche torri eoliche nell’area naturale e incontaminata del Fortore”, ha fatto sapere. “È questa la vittoria di una battaglia rispetto a un vero e proprio assalto di queste società sui nostri territori. La tavola rotonda di Celenza Valfortore ha rappresentato anche l’occasione per creare una convergenza sull’annoso problema dello spopolamento delle aree interne e sulle eventuali alternative, determinate da validi progetti sul territorio, che servono a calmierare questo effetto domino piuttosto limitativo per lo sviluppo economico e sociale di intere regioni”, ha concluso.
“Non potevo mancare a questa manifestazione. Per me essere qui è una grandissima emozione, e la presenza della banda vuol dire che deve essere una giornata speciale”, ha affermato invece Emiliano. “È chiaro che noi siamo assolutamente contrari a qualunque tipo di insediamento che rovini la meraviglia di questi luoghi. Il diniego che abbiamo dato, come Regione Puglia, alla realizzazione di questo parco eolico è una questione di identità, di tutela della bellezza e anche di rispetto della gente che abita qui. Ovviamente il governo può anche non tenere conto del nostro diniego, però la lotta politica serve a questo. E in ogni caso venderemo cara la pelle”, ha assicurato.
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