Candidata al concorso fa carriera e diventa presidente della commissione di seggio. Una e Ab(bina)nte

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Dopo quasi quattro anni finalmente alla Asl Foggia pare si riusciranno ad espletare le prove del concorso bandito per reclutare due addetti stampa,

in staff alla direzione generale, nella qualifica di collaboratore professionale amministrativo, categoria D, con riserva del 10% dei posti a concorso a favore dei titolari di rapporto di lavoro subordinato a tempo determinato che, alla data di pubblicazione del bando, abbiano maturato almeno tre anni di servizio alle dipendenze della Asl.

La delibera che aveva dato il via alla procedura risale al maggio 2018 e da allora poco o nulla è stato fatto, se non nominare una commissione e valutare l’idoneità dei candidati.

Negli ultimi mesi finalmente qualcosa si è mosso e la settimana prossima dovrebbero iniziare le valutazioni degli aspiranti addetti stampa.

Il 30 aprile 2019 è uscita la lista degli ammessi e degli esclusi, in tutto 39 candidati, 32 dei quali risultati idonei, in possesso cioè dei requisiti richiesti dal bando, vale a dire: diploma di laurea conseguito secondo il vecchio ordinamento, di durata non inferiore a quattro anni in lettere, scienze della comunicazione, giurisprudenza, e lauree equipollenti; laurea specialistica o magistrale in giurisprudenza o equipollenti; lauree di 1° livello appartenenti alla classe L 14 (scienze dei servizi giuridici) e lauree equipollenti; certificato in corso di validità di iscrizione all’Albo nazionale dei giornalisti o dei pubblicisti.

Non si è mai ben capito per quale ragione una procedura tutto sommato poco complessa e con pochi candidati sia stata lasciata in sospeso così a lungo, anche perché nelle more l’Azienda ha assegnato i due posti a tempo determinato tramite avviso pubblico a cui hanno partecipato più o meno gli stessi professionisti, prevedendo grosso modo gli stessi requisiti. Da allora gli incarichi a termine sono stati prorogati più volte agli stessi addetti stampa che pure ora concorrono per il posto fisso.

Alla base delle assunzioni, le esigenze connesse alla cura dei collegamenti con gli organi di informazione, per assicurare il massimo grado di trasparenza, chiarezza e tempestività delle comunicazioni da fornire nelle materie di interesse dell'amministrazione riguardo sia alla redazione di comunicati stampa, sia per le attività dell’Asl e del suo vertice istituzionale.

Come per ogni concorso che si rispetti anche in questo caso alla vigilia si sono fatti diversi nomi di possibili vincitori e comunque dei candidati favoriti ma nel corso degli anni molte cose sono cambiate in Asl e tanti equilibri e poteri sono andati letteralmente in frantumi, sovvertendo i pronostici del 2018.

Ad ottobre è cambiata anche la commissione giudicatrice, in un primo momento composta da Antonio Vasciaveo nella veste di presidente, con i componenti Leonardo Daugelli, Alfonso Lipartiti e il segretario Michele Di Iorio. Vasciaveo è decaduto, non essendo più dirigente per scadenza di contratto a termine. Oggi invece la presidente di seggio è Maria Michaela Abbinante, componenti Gaetano Bove, Anna Basta e lo stesso Di Iorio segretario.

Se Vasciaveo è un dipendente della Asl Foggia, la nuova presidente è la responsabile dell’ufficio comunicazioni istituzionali della Asl Bat, sembrerebbe quindi un compito assolutamente adatto al ruolo che ricopre dal punto di vista professionale. Quello che più fa scalpore è che la stessa sia nell’elenco dei candidati che ambiscono al posto di addetto stampa.

Una circostanza a dir poco inconsueta su cui gli esperti, interpellati da l’Attacco, si sono pronunciati con non poche perplessità. Se da un lato infatti non parrebbe vietato dalle norme, sarebbe scontato che la presidente di commissione non possa essere giudice di se stessa e di conseguenza dovrebbe esserci una sua rinuncia formale a partecipare alla procedura (come in effetti c’è, non avendo più interesse a partecipare dopo la sua assunzione a tempo indeterminato alla Asl Bat, ndr); dall’altro si pone una questione di opportunità. “La Asl poteva scegliere tra decine di professionisti titolati e dirigenti a fare da presidente di commissione in un tale concorso, non essendo una competenza particolarmente rara e invece si è deciso per una ex candidata, molto poco ortodosso”.

Dall’Azienda però obiettano che non ci sono dirigenti con il profilo della presidente scelta e che quindi non si sarebbe potuto fare altrimenti.

Abbinante ha cominciato la sua carriera nella redazione di Repubblica Bari, per poi scrivere per l’Espresso. Dal 2006 ha iniziato la sua attività nella pubblica amministrazione, alla Asl Bat; ha avuto un’esperienza anche alla Aress, a partire dal 2012, anni in cui era in servizio presso l’agenzia regionale anche Vito Piazzolla, attuale direttore generale della Asl Foggia, i due, secondo beniformati, in effetti sarebbero in buoni rapporti di conoscenza.

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