Nessun conflitto d’interessi in quanto “non ho firmato la delibera e non ho dato nessun parere sull’approvazione delle graduatorie”, è quanto ha tenuto a precisare a l’Attacco, Antonio Nigri, direttore sanitario della Asl Foggia,
a seguito dell’articolo pubblicato oggi sul quotidiano, nel quale si era messo in evidenza il possibile conflitto di interessi proprio di Nigri, che da direttore sanitario (come indicato nell’atto pubblicato sull’albo pretorio aziendale il 21 febbraio scorso, ndr) aveva approvato le graduatorie dell’avviso interno sottoscrivendo la delibera del direttore generale numero 243, per l’individuazione dei nuovi componenti di commissione invalidi.
L’anomalia starebbe nel fatto che il medico del lavoro è anche in una delle graduatorie. Il che avrebbe fatto scattare il conflitto di interesse. La legge richiede in questi casi che l’interessato si astenga e non intervenga in nessun momento della procedura: “Il responsabile del procedimento e i titolari degli uffici competenti ad adottare i pareri, le valutazioni tecniche, gli atti endoprocedimentali e il provvedimento finale devono astenersi in caso di conflitto di interessi, segnalando ogni situazione di conflitto, anche potenziale”, recita l’articolo 6 bis della legge 7 agosto 1990, n. 241.
L’equivoco sarebbe scaturito da un errore riportato in delibera, immediatamente segnalato dal direttore sanitario ma tardivamente rettificato. Lo stesso ha ribadito di non aver avuto alcun ruolo in quella procedura. Proprio stamattina è stato pubblicato l’atto in cui si evidenzia l’inesattezza.
Ulteriori dettagli e approfondimenti nell’edizione del quotidiano l’Attacco di domani.
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