Se si ricomincia a parlare con convinzione di screening oncologici, quindi andando oltre le questioni strettamente legate al Covid, vuole dire che il sistema sanitario si sta rimettendo in moto con rinnovata lena. Questo sta accadendo anche in Capitanata, con la Asl Foggia che si vanta dei grandi risultati registrati per i controlli effettuati su tre patologie molto diffuse come il cancro alla mammella, alla cervice uterina e al colon retto.
La Asl ha assunto l'incarico dei controlli specifici sul territorio solo dal 2019 dopo una precedente gestione universitaria, e ha deciso di puntare forte con campagne mirate, con l'obiettivo di aumentare la sopravvivenza a un’evenienza oncologica ma anche di produrre risparmi in prospettiva sulla spesa farmaceutica.
In realtà su queste attività dal tono quasi febbrile spinge pure la legge regionale di febbraio scorso che impone determinate performance di verifiche sulle cosiddette "popolazioni bersaglio", pena la decadenza dei dirigenti apicali dei servizi territoriali.
Ieri sera a Lucera è stato schierato l’intero stato maggiore del settore, medico e psicologico.
Abbiamo sentito il responsabile del settore Giovanni Iannucci, il direttore sanitario della Asl Franco Mezzadri e il coordinatore del centro oncologico Massimo Lombardi.
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