Dopo sospensione, in arrivo sostituzione di Massimo De Santis nelle 38 gare in cui era Responsabile unico

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Sono ben 38 le gare, bandite dal Policlinico, nelle quali era stato designato come Responsabile unico del procedimento Massimo De Santis, il dirigente dell’area manutenzione finito in carcere la scorsa settimana con l’accusa di aver manipolato alcune gare milionarie. Immediatamente era arrivata la sospensione dal servizio, disposta dal direttore generale Giuseppe Pasqualone; ora il provvedimento che lo esclude dalla gestione delle procedure dell’ospedale. Innanzitutto non si occuperà più delle gare finite sotto la lente della magistratura, ovvero quelle relative alla manutenzione, ordinaria e straordinaria, degli impianti elettrici dei plessi ospedalieri; così come è stato sostituito il Rup per ciò che riguarda il servizio triennale di conduzione, gestione e manutenzione ordinaria e straordinaria degli impianti ascensori, carriponte e montascale. Va ricordato che un figlio della compagna era stato assunto proprio dall’azienda che si occupa degli ascensori.

Escluso anche dalla gara inerente alla fornitura di gas medicali, pure attenzionata dai giudici per la quale risultano indagati altri soggetti, rappresentanti di ditte private del settore.

La struttura manutenzione ha poi in carico tutta una serie di procedure prossime all’avvio e alla aggiudicazione dal valore di decine di milioni di euro: basti pensare a tutti i lavori che porteranno allo stravolgimento dell’assetto edilizio del polo ospedaliero con l’abbattimento e la ricostruzione del cosiddetto Monoblocco e ai plessi minori dei laboratori. Senza contare le procedure di manutenzione o addirittura di rinnovo dei sistemi termici e di raffrescamento del plesso maternità.Si tratta peraltro proprio di quegli impianti che sono finiti spesso agli onori della cronaca per malfunzionamenti che per anni hanno costretto pazienti e personale sanitario a soffrire il caldo torrido sempre più asfissiante, nei mesi estivi.

La manutenzione non riguarda solo la maternità, in tutto l’ospedale è necessario il servizio per la gestione e manutenzione, ordinaria e straordinaria, delle centrali e sotto centrali termiche e idriche, per la gestione manutentiva degli impianti di trattamento aria e di climatizzazione, della manutenzione edile degli immobili dell’Azienda, del verde, il servizio di pulizia delle aree esterne, adeguamenti a normative antincendio e antisismiche e così via. Anche tutte queste gare non saranno più di competenza di De Santis.

C’è poi quella serie di procedure essenziali per il funzionamento di un presidio ospedaliero che richiedono, allo stesso modo delle gare più importanti, impegni di spesa consistenti: si va ad esempio dall’affidamento per la fornitura di pneumatici di diverse tipologie da utilizzare sugli automezzi aziendali, per la manutenzione, ordinaria e straordinaria, degli automezzi di proprietà del Policlinico, per il rifornimento di gasolio da riscaldamento, le forniture di elettricità, le utenze telefoniche, la rete per le infrastrutture digitali e le connessioni internet, la riqualificazione degli infissi di accesso al terrazzo del corpo C, la fornitura e posa in opera di manufatti metallici di protezione sullo stesso terrazzo. Anche queste procedure erano affidate all’area manutenzione diretta da Massimo De Santis.

Dopo una ricognizione, la direzione ha deciso di sostituirlo con altri tecnici dell’ospedale.

La maggior parte delle procedure, 22, è stata affidata all’ingegnere dipendente dell’ospedale, Giuseppe Perrone; 12 procedure sono passate a Luigi Borrelli; al geometra Michele Padovano sono state affidate le due relative agli automezzi del Policlinico; le restanti 2 a Daniele Campaniello.

In particolare Perrone si occuperà, da Rup, delle gare europee più importanti, come quelle dell’abbattimento e ricostruzione del Monoblocco e dei plessi minori per decine di milioni di euro.

A questo punto vi è da chiedersi, visto l’evolversi degli eventi, come mai un solo funzionario avesse nelle sue mani tante procedure e, quindi, tanto potere. Una anomalia che aveva ravvisato lo stesso Pasqualone al suo arrivo a Foggia nella veste di commissario straordinario, evidenziando anche su queste colonne, per l’appunto la necessità di distribuire su più persone i compiti, proprio come antidoto per neutralizzare “le tentazioni” di commettere illeciti.

D’altro canto il manager tranese ha dovuto fare i conti con uffici amministrativi al lumicino, depotenziati non solo dalle precedenti inchieste giudiziarie ma anche da carenze d’organico che hanno privato l’Azienda del personale necessario per far funzionare tutto al meglio.

Non a caso Pasqualone ha sempre sostenuto che l’efficacia dell’attività amministrativa vada di pari passo con l’efficienza in campo sanitario. Un esempio tra tutti fu proprio la situazione disastrosa nel reparto maternità, trascinatasi per anni senza individuare soluzioni definitive. Un drastico cambio di passo è stato annunciato dal nuovo dg.

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testatina dillo al direttore WEB

 

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