Anche la Asl Foggia ha aggiornato il Programma attuativo aziendale di contenimento dei tempi d’attesa per il 2023, a breve procederà anche alla istituzione di specifico gruppo di lavoro aziendale al fine di monitorare costantemente e ri-modulare in progress l’attuazione del Programma stesso.
Come si evince dalla rilevazione dei tempi di attesa ex ante della settimana indice 9-13 gennaio 2023 la Asl garantisce alla maggior parte degli utenti il rispetto dei tempi massimi individuati per ciascuna classe di priorità U- B- D- P. Considerando l’analisi dei tempi di attesa riferiti al I bimestre 2023, si rileva per la quasi totalità delle prestazioni, tempi massimi superiori ai 30 giorni per le visite specialistiche e di 60 giorni per le prestazioni strumentali. Spiccano nell’elenco redatto dall’Azienda stessa i 420 giorni per la mammografia e i 309 giorni per l’Rm della colonna in toto senza e con Mdc, solo per citare le due situazioni più critiche.
“Gli interventi da attuare finalizzati all’abbattimento delle liste di attesa dovranno necessariamente prevedere diversi strumenti che dovranno essere compatibili con le criticità esistenti sul territorio, in primis la carenza di personale medico negli ambulatori specialistici - si legge nel Piano della Asl -. Nel triennio 2019-2022 la specialistica ambulatoriale ha perso 528 ore per pensionamento di medici dipendenti”.
Per recuperare le prestazioni dunque la Asl prevede di rimodulare le agende di lavoro; di richiedere prestazioni specialistiche ambulatoriali con maggiore appropriatezza; di implementare la telemedicina; di prevedere prestazioni aggiuntive. Quanto alle agende: “E’ ancora in corso la rimodulazione della tempistica degli slot delle agende di lavoro per riportare la tempistica di erogazione delle prestazioni alla tempistica in atto prima della fase di emergenza pandemica in modo da aumentare il numero di slot di prenotazione nelle agende di lavoro e quindi anche i volumi di erogazione. In questo contesto la nuova normativa vigente prevede l’implementazione di agende esclusive Cup”.
Altro aspetto fondamentale da considerare nella gestione delle liste di attesa, come detto, è l’appropriatezza prescrittiva: “Come già operato nel 2019, anche nel 2023 i distretti sociosanitari attiveranno due volte all’anno, corsi di formazione e confronto con i medici prescrittori, MMG - PLS e specialisti ambulatoriali territoriali e ospedalieri aziendali”.
La Asl ha inoltre in programma l’attivazione di 6 centrali operative territoriali entro il 2025, con l’obiettivo di aumentare la presa in carico dei pazienti cronici e ridurre l’accesso alle strutture ospedaliere, grazie alla telemedicina. “Nel 2021 le attività sono partite con molto ritardo e si è recuperato poco meno del 20% delle prestazioni in lista di attesa dopo l’emergenza sanitaria pandemica. Nel 2022 tramite questo strumento di intervento, l’Asl è riuscita a recuperare, da maggio a dicembre 2022, circa il 50% (circa 16 mila) delle 33 mila prestazioni di specialistica ambulatoriale. Al 1 aprile risultano in stato di prenotazione 95.014 prestazioni oggetto di monitoraggio del piano di recupero, di queste 3.468 da erogare a pazienti con codice esenzione per patologia neoplastica e 101 per pazienti con codice di esenzione per malattie rare”.
Per il 2023 l’Asl si prefigge di recuperare tramite erogazione di prestazioni aggiuntive circa il 50% (47.507) delle prestazioni prenotate al Cup, 8 mila prestazioni a bimestre. “Le attività di recupero daranno priorità alle prenotazioni con codice esenzione 048 e a seguire quelle con codice di esenzione per patologie croniche e rare”.
Per ciò che riguarda gli interventi chirurgici, nel corso del IV trimestre 2022 sono stati erogati in prestazioni aggiuntive per abbattimento liste di attesa Drg chirurgici sia da parte dei presidi ospedalieri della Asl che dalle strutture private accreditate: 118 ricoveri ospedalieri chirurgici negli ospedali aziendali; 558 nelle strutture private accreditate.
Le prestazioni da erogare entro fine anno ammontano a 457, di cui circa il 23% è composto da Drg chirurgici con priorità A, circa il 40% di Drg con priorità B, il 26% con priorità C e l’11% priorità D. “Se consideriamo che nel IV trimestre del 2022 sono stati recuperati con prestazioni aggiuntive per recupero liste di attesa, circa 600 Drg chirurgici, per il 2023 il piano di recupero può prevedere l’erogazione a bimestre di numero 76 Drg di recupero in modo da smaltire i 457 ricoveri in lista di attesa nel giro di un anno dall’inizio delle attività. Tali attività di recupero saranno svolte sia dalle strutture pubbliche della Asl, sia dal privato accreditato cosi come già avvenuto nel corso dello scorso anno”, prevedono in Asl.
Per quanto riguarda l’attività di screening per il tumore della mammella sono 7.158 le donne ancora da invitare già inserite nell’obiettivo recupero del 2022. Nello scorso anno sono state recuperate 368 mammografie con le attività di recupero partite solo nell’ultimo trimestre del 2022. E’ previsto il recupero di 907 esami mammografici rinvenenti dalle prenotazioni Cup degli utenti in fascia screening. Per ciò che riguarda i controlli sul tumore della cervice uterina tutta la popolazione bersaglio è già stata invitata. Quanto allo screening del tumore del colon-retto, sono state eseguite solo 38 colonscopie di recupero nel corso dell’anno 2022, anche queste attività sono partite solo nell’ultimo trimestre dello scorso anno; è previsto il recupero entro maggio di 300 colonscopie di utenti sof positivi; è previsto anche il recupero di 409 esami rinvenenti dalle prenotazioni Cup degli utenti in fascia screening.
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