E’ stato annoverato tra “i problemi e le emergenze che cittadini e famiglie devono affrontare giorno per giorno”, dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel suo discorso di fine anno: “Le difficoltà che si incontrano nel diritto alle cure sanitarie per tutti. Con liste d’attesa per visite ed esami, in tempi inaccettabilmente lunghi”. Le liste di attesa in effetti possono compromettere l’accessibilità e la fruibilità delle prestazioni da erogare. L’abbattimento dei tempi di attesa per le prestazioni sanitarie, allungatisi ulteriormente dopo il Covid, è uno degli obiettivi prioritari del Ssn e l’erogazione dei servizi entro tempi appropriati, rispetto alla patologia e alle necessità di cura, rappresenta una componente strutturale dei Lea. Sono 520 i milioni stanziati in legge di bilancio da destinare alle Regioni per abbattere le liste d’attesa. Intanto 1 italiano su 3 rinuncia alle cure mediche: solo nell’ultimo anno circa 14 milioni di persone hanno rinunciato alle cure mediche: il 64% per i tempi di attesa troppo lunghi, il 60% a causa del costo elevato.
Tali disservizi sono legati alla carenza di personale: mancano, infatti, all’appello 70 mila infermieri, 80 mila Oss, 30 mila medici ospedalieri, oltre 3 mila medici di famiglia. Ecco perché diventa essenziale ottimizzare le risorse (umane ed economiche). In questa direzione va l’adozione del documento relativo alla procedura per la gestione delle liste di attesa del Policlinico Riuniti di Foggia. L’atto segue tutta una serie di disposizioni regionali, l’ultima delle quali risalente a novembre scorso, che stabilisce che ogni Azienda debba approvare un documento che espressamente individua la responsabilità e il ruolo ricoperto nella gestione delle agende per le liste di attesa. Al fine di garantire trasparenza ed equità a tutela dei diritti dei pazienti nei percorsi assistenziali e nella gestione delle liste di attesa per quanto riguarda le prestazioni specialistiche ambulatoriali e le prestazioni di ricovero, anche il Policlinico ha predisposto il documento, con l’obiettivo di regolamentare la gestione delle liste di attesa, individuando i criteri di priorità per l’accesso alle prestazioni ambulatoriali e di ricovero sulla base di valutazioni di appropriatezza e di urgenza.
“I tempi di attesa possono configurare un problema etico per il sistema – fanno sapere dall’ospedale -, in quanto tempi di attesa troppo lunghi di erogazione delle prestazioni possono influire sulla storia naturale della malattia e sulla prognosi. L’intervento sulla riduzione dei tempi di attesa, per poter avere una qualche efficacia, deve necessariamente contemplare due aspetti: la selezione della domanda e la razionalizzazione dell’offerta. La selezione della domanda si realizza prevalentemente mediante la stesura, la condivisione e la diffusione tra i medici prescrittori di linee guida, protocolli e procedure. Ulteriori elementi strategici di controllo della domanda, secondo criteri di appropriatezza clinica, sono rappresentati dall’implementazione e dalla verifica dell’adesione alle suddette procedure. La procedura intende regolamentare la gestione delle liste di attesa sia per le prestazioni ambulatoriali che per i ricoveri in regime ordinario e in regime di day hospital, individuando i criteri di priorità per l'accesso alle prestazioni ambulatoriali e di ricovero, sulla base di valutazioni di appropriatezza e di urgenza e le modalità per una corretta gestione delle liste di attesa, al fine di garantire che l’accesso alle prestazioni avvenga secondo criteri di equità e di trasparenza a tutela dei diritti dei pazienti”.
La procedura verrà applicata a tutti i reparti che erogano prestazioni ambulatoriali o di ricovero programmato, sia in regime ordinario che di day hospital. Le figure responsabili di tutta la “catena” sono quelle del direttore sanitario, i direttori di struttura complessa e semplice dipartimentale coinvolti, del Rula (responsabile unico liste d’attesa) e del Cup manager.
“Le prestazioni specialistiche sono prenotabili esclusivamente tramite il Cup aziendale attraverso la procedura informatizzata che ne garantisce la massima trasparenza – si precisa nel documento -. L’agenda è lo strumento operativo attraverso cui viene programmata, resa disponibile e pubblicata l’offerta sanitaria ambulatoriale la cui gestione operativa è affidata al sistema informatizzato di prenotazione aziendale. Al fine di garantire il massimo della trasparenza al cittadino, il medico specialista che effettua la visita è responsabile della proposta di ricovero e della completa informazione al paziente circa i tempi di attesa previsti per il ricovero. Il medico che esegue la visita in istituzionale inserisce il paziente sulla lista di attesa del sistema Edotto e fornisce al paziente le informazioni relative alla classe di priorità attribuita; ai tempi previsti per il ricovero, soprattutto se dovessero superare i termini della classe assegnata; alla modalità di effettuazione del prericovero; ai contatti (telefono, email) della segreteria di riferimento per eventuali domande e informazioni. Inoltre il paziente deve essere contestualmente informato che sarà contattato dalla segreteria di riferimento per la comunicazione della data di ricovero; se rifiuterà il ricovero verrà escluso dalla lista; se chiamato per il ricovero non si presenterà nel giorno e nell’ora concordata, potrà essere escluso dalla lista di attesa. Ciascun paziente può richiedere formalmente al reparto informazioni sulla sua posizione nella lista di attesa”.
Quanto alle priorità, ogni struttura dovrà individuare un sistema di criteri clinici, esplicito e documentato, per l’assegnazione delle classi di priorità ai pazienti. Il direttore di struttura è responsabile dell’omogeneità della classificazione per le maggiori e più frequenti patologie trattate. Periodicamente, con una cadenza mensile verrà effettuata una revisione della lista di attesa sul sistema Edotto da parte del direttore di struttura (o suo delegato) o dal coordinatore. Infine, per una corretta comunicazione e informazione sulle liste d’attesa, in Alpi e in attività istituzionale.
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