Sui tanto discussi 6 milioni di euro spostati da Casa Sollievo della sofferenza agli altri due enti ecclesiastici pugliesi promette battaglia Antonio Tutolo. “Il dirottamento dei fondi destinati alla sanità in Capitanata verso la provincia di Bari, per me, equivale all’aver firmato la condanna a morte dei cittadini di Foggia”. È lapidario il commento del consigliere regionale del gruppo misto. “Chiedo – è l’appello di Tutolo - al presidente Michele Emiliano, al vicepresidente Raffaele Piemontese, all’assessora Rosa Barone, questi ultimi entrambi della provincia di Foggia, e a tutti gli altri assessori che hanno sottoscritto quell’atto di rivedere immediatamente quella scelta scellerata che influisce direttamente sulla vita e sulla morte dei cittadini della Capitanata. Si è parlato, giustamente di ‘scippo’, l’ennesimo ai danni della comunità foggiana ma ciò che vorrei si capisse è che non si tratta semplicemente di uno spostamento di denaro da San Giovanni Rotondo agli ospedali Miulli di Acquaviva delle Fonti e al Panico di Tricase ma di qualcosa di grave: si riducono drasticamente i servizi legati alla diagnostica per immagini di cui le persone avrebbero potuto usufruire e che invece non avranno più a disposizione, per favorire la zona di Bari, che ne aveva già di più rispetto a tutte le altre province”.
Da tempo Tutolo pone la questione della ripartizione del Fondo sanitario regionale e chiede che venga rivista con un principio di maggiore equità, assegnando più risorse a tutte e sei le province ma in misura maggiore ai territori più penalizzati e, tra questi, spicca la Capitanata.
“Mi domando – aggiunge il lucerino - come sia possibile che proprio all’area di Bari, che gode da tempo di maggiori risorse, vadano i fondi destinati a San Giovanni Rotondo. Se la provincia di Foggia è ultima quanto a budget disponibile per Tac, risonanza magnetica e tutta la diagnostica per immagini in generale, il motivo è essenzialmente la iniqua distribuzione dei soldi che io ho sempre chiesto che fossero ripartiti per numero di abitanti e non sulla base di vecchi parametri che ormai non riflettono la realtà. Gli ultimi dati indicano che ogni cittadino della Capitanata ha a disposizione un budget di 3,4 euro contro il cittadino della Città metropolitana di Bari ne ha quasi il triplo, 9,9 euro. Qui si sta decidendo sulla pelle delle persone. In Puglia, il diritto alla salute non può avere confini territoriali e nella provincia di Foggia non sono tollerabili ritardi nelle diagnosi con, in molti casi, rinuncia alle cure e una mobilità passiva che affossa le casse regionali. Si affronti la questione con senso di responsabilità e si abbia il coraggio di rivedere questa decisione che non fa bene a nessuno. In caso contrario, sono pronto a scendere in piazza e a promuovere azioni eclatanti”.
La più equa distribuzione delle risorse non più basata sul dato storico, del 2011 peraltro, ma in proporzione rispetto al numero degli abitanti sarà oggetto di votazione in consiglio regionale fissato per il prossimo 14 febbraio, al primo punto della proposta di legge Omnibus, proprio a firma Tutolo.
“Proposta che, ove approvata, diventerà legge e quindi dovrà essere applicata e sarebbe importantissimo per la nostra provincia fino a oggi bistrattata – ha rincarato la dose il consigliere a l’Attacco -. Ci indigniamo per i 6 milioni di Casa Sollievo, ebbene, sono nulla rispetto alla cifra che è stata tolta alla Capitanata negli ultimi decenni”.
Stando ai bilanci di Policlinico Riuniti e Asl (che paga anche le prestazioni dei privati accreditati) in provincia di Foggia arrivano ogni anno risorse pari a circa 1,2 miliardi di euro come contributi dalla Regione per quote del Fondo sanitario (75 milioni dei quali vanno all’ospedale del capoluogo), più tutta una serie di finanziamenti e investimenti che arrivano da canali diversi. Soldi naturalmente ripartiti tra le varie voci di bilancio della sanità del territorio.
“Quei 6 milioni che sembrano poca cosa, al contrario servivano per le liste d’attesa, parliamo cioè della pelle della gente. E la stessa cosa si può dire per la diagnostica per immagini, da Foggia andiamo in Molise per fare quegli esami ed è paradossale che la Regione dia a noi un budget da 2 milioni e paghi poi al Molise 2 milioni e mezzo per prestazioni extraregionali. Non serve un Nobel dell’economia per capire che si aumentasse il tetto in Capitanata quei viaggi fuori regione diminuirebbero”.
Ma perché fino ad ora nessuno ha pensato a porvi rimedio? “Sciatteria, menefreghismo, perché è più facile fare politica clientelare – la risposta netta di Tutolo -. Qui si parla di strateghi per i quali un euro investito in clientela in termini elettorali ha un ritorno molto più alto di un euro investito in buona sanità. Ma il mio lavoro qui è un altro e devo dar conto ai cittadini. Siccome penso che quello che sta accadendo non sia giusto, se ne facciano una ragione, io continuerò a fare casino su questi temi che riguardano la salute dei cittadini. Proverò a riequilibrare una situazione che grida vendetta. Non ho presentato, a differenza di alcuni colleghi, proposte per elargire soldi in trombette, coriandoli e sagre varie, roba che serve a poco. Dove sono, mi chiedo i consiglieri di maggioranza della provincia di Foggia?”.
(Pubblicato nell'edizione de l'Attacco in edicola sabato 27 gennaio 2024)
How to resolve AdBlock issue?


(condividi) in basso allo schermo,
(Aggiungi alla schermata Home).