Vigilanza Riuniti: quasi 18 milioni in 5 anni a Cosmopol. “Capitolato preciso ma chi controlla esecuzione?”

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Dov’era la vigilanza? Come sono riuscite ad entrare tutte quelle persone in ospedale? Questi alcuni degli interrogativi che dopo le aggressioni degli ultimi giorni al Policlinico Riuniti di Foggia a danno del personale sanitario si sono posti molti addetti ai lavori e osservatori. Tanto che mercoledì la governance dell’Azienda ha fissato un incontro con la società che si occupa della vigilanza interna, la Cosmopol (in Rti con Italpol). Non solo, il direttore generale del Riuniti Giuseppe Pasqualone in conferenza stampa aveva detto: “Il Prefetto che ha tra l’altro poteri di controllo e sanzionatori sugli istituti di vigilanza vuole ribadire che questo è il momento di prestare la massima attenzione, di fare ciascuno bene il proprio lavoro, sorvegliando ad esempio i punti d’accesso dell’ospedale”. Al termine del tavolo è emersa la necessità di potenziare l’attività di vigilanza, non solo da parte del personale interno ma grazie anche ad una maggiore presenza delle forze dell’ordine. Come detto è il potente istituto di Avellino ad aver vinto la gara bandita dal Policlinico con una base d’asta pari a 17.781.932,50 euro, oltre Iva al 22% per 5 anni. Non senza prima battersi al Tar con l’istituto che in prima battuta si era aggiudicato la commessa, la Vis. La guerra delle carte ha portato alla gestione del servizio la Cosmopol. L’appalto comprende la vigilanza armata, servizio di portierato/reception, dei beni immobili e delle strutture dell’intero ospedale e del servizio di prelievo, trasporto, scorta, contazione valori e cassa continua.

Dei quasi 18 milioni che il Policlinico sborserà all’istituto circa 11 devono essere impiegati per la vigilanza armata. Il capitolato prevede infatti un monte ore annuo di 93.278 di vigilanza armata, 4.390 passaggi all’anno di vigilanza ispettiva saltuaria, 70.445 ore di portierato e reception, 909 prelievi nel trasporto e scorta valori. Questo perché, riferiscono a l’Attacco addetti ai lavori, il servizio di vigilanza armata è il più importante. 

“L’attività di Gpg, guardia particolare giurata, è a tutti gli effetti equiparata al servizio svolto dalle forze dell'ordine, non parliamo quindi di servizi fiduciari o di portierato. Non solo, le guardie giurate devono avere un rapporto confidenziale e costante con le forze dell’ordine. Un servizio di vigilanza più efficace prevede la presenza di questo genere di vigilanza, che ovviamente costa di più alla stazione appaltante, bisogna vedere cosa prevede il capitolato di gara”.

Come detto, la fetta più ampia delle risorse deve essere destinata alla vigilanza armata. Per il capitolato tecnico di gara i servizi di vigilanza armata, di vigilanza fissa e ronda interna sono quelli che prevedono “la presenza continuativa della guardia giurata cui è demandato lo svolgimento delle operazioni richieste, come ad esempio il controllo antintrusione, con o senza verifica dei titoli di accesso, la sorveglianza ed altri simili adempimenti, tra cui: attività di controllo, controllo dei flussi in entrata e in uscita di persone, cose e automezzi. In particolare, le Gpg devono: vietare l’ingresso di persone a parti dell’edificio non aperte al pubblico e di automezzi privi di autorizzazione, controllando eventuali autorizzazioni all’accesso; registrare e verificare, ove richiesto, i documenti identificativi di persone non autorizzate (visitatori, fornitori, ed eventualmente rilasciare informazioni di cortesia ovvero informazioni sulla sosta dell’automezzo nell’area di parcheggio; abilitare l’accesso dei visitatori tramite rilascio pass, a carico del fornitore; gestire l’apertura e chiusura dei varchi, ove presenti e previa autorizzazione; […] controllare comportamenti impropri nonché intervenire, solo se necessario, in caso di reato, e segnalare immediatamente alle forze dell’ordine; controllo delle aree di parcheggio”, dove pure vengono ancora oggi segnalati numerosi furti di auto. 

L’attività di sorveglianza e di gestione di misure di sicurezza prevede il “presidiare i locali e l’area esterna del Pronto Soccorso allo scopo di evitare situazioni critiche, alterchi, aggressioni, ostruzione ai mezzi di soccorso, ecc.; presidiare, nelle ore di apertura al pubblico, le aree destinate al servizio Cup, prevendo atti illeciti, tentativi di furto, rapina, ecc.; vigilare affinché non siano effettuati danneggiamenti, atti di sabotaggio, furti e deturpazioni dei locali e dei beni in essi presenti e, se del caso, rilevare fatti, indizi e/o situazioni che ravvisino tale ipotesi redigendo report di evento anomalo; gestione di allarmi locali provenienti dagli impianti di sicurezza installati a protezione delle strutture; […]; intervenire al fine di garantire l’incolumità delle persone”.

E’ prevista poi una precisa gestione di eventi particolari che determinano situazioni di emergenza e che possono richiedere una richiesta di intervento esterno. “In qualsiasi situazione il fornitore deve essere in grado di attivare gli operatori di riferimento e/o le forze dell’ordine. A titolo esemplificativo e non esaustivo: principi d’incendio, perdite d’acqua, fughe di gas; anomalie all’impianto tecnologico; presenza di persone estranee alla struttura o all’attività dell’amministrazione, ovvero indesiderate; situazioni di emergenza; situazioni anomale o di pericolo segnalate da parte del personale dell’amministrazione in servizio ovvero di pazienti e utenti”, si legge nel capitolato.

“Insomma, se volessero, il problema delle aggressioni si potrebbe risolvere in 24 ore, anche se bisogna ammettere che l’ospedale così come è strutturato è un vero colabrodo. Ma tutto quello che è previsto nel capitolato è assicurato dall’istituto? La stazione appaltante che tipo di controllo effettua?”, il commento di alcuni addetti ai lavori.

Proprio su queste colonne alcuni operatori avevano fatto notare nei giorni scorsi come in ospedale ci sia un viavai di persone pressoché incontrollato. Addirittura di notte stazionerebbero senzatetto nelle varie sale d’attesa della struttura.

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testatina dillo al direttore WEB

 

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