“La percentuale di donne con rischio di infarto non è trascurabile, quasi 1 su 3 è donna. Una percentuale che aumenta con l’avanzare degli anni. E non solo perché attraverso un’attenta analisi della realtà locale n’è venuto fuori che le donne, principalmente, dopo un infarto non si curano bene, non fanno terapia contro il colesterolo o non la fanno in maniera adeguata. Insomma si trascurano anche peggio degli uomini”.
Queste le parole del prof. Natale Daniele Brunetti direttore della Struttura di Cardiologia universitaria del Policlinico di Foggia che ha aderito all’Open Week dedicato alle Malattie Cardiovascolari, organizzata da Fondazione Onda ETS con l’obiettivo di promuovere l’informazione, la prevenzione e la diagnosi precoce di queste malattie.
Fondazione Onda ETS dal 2007 attribuisce agli ospedali che erogano servizi dedicati alla prevenzione, diagnosi e cura delle principali patologie femminili il riconoscimento del Bollino Rosa.
Questo è quanto venuto fuori dai dati indagine sulla Cardiologia di Genere, sulla prevenzione secondaria dell’infarto e sulla gestione della ipercolesterolemia nella donna.
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