“Sono un paziente oncologico e lo scorso 30 agosto a seguito di una pet tac un oncologo di Lucera mi ha riscontrato qualcosa – racconta – così sono sceso al CUP quello stesso giorno prenotando con la ricetta bianca per fare un esame diagnostico strumentale entro le 72 ore. Vado a vedere la prenotazione e mi dà ottobre 2025. A quel punto ho chiesto: ma dove me la fate? Direttamente al cimitero?”.
Parte così la protesta di Antonio Russo, 71enne pensionato, ex lavoratore dell’Asl di Foggia, paziente oncologico che ha già esposto due denunce alla Procura della Repubblica di Foggia in mancanza, a suo dire, “delle applicazioni dei decreti attuativi”.
Al centro della questione le interminabili liste d’attesa per ricevere cure di radioterapia.
Sul quotidiano l’Attacco di domani, la storia raccontata dallo stesso Russo e l’incontro col direttore sanitario del Policlinico Riuniti.
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