Esclusi da graduatoria per postazioni 118 pur avendo più esperienza di idonei: “Valuteremo se adire vie legali”

Carattere
  • Più Piccolo Piccolo Medio Grande Più Grande
  • Predefinito Helvetica Segoe Georgia Times

Sta destando non poco malcontento la graduatoria pubblicata in questi giorni dalla Asl Foggia, scaturita dall’avviso di mobilità interna ordinaria volontaria a domanda per infermieri da destinare presso le postazioni emergenza territoriale 118 di San Giovanni Rotondo e San Severo. In tutto sono state 15 le domande pervenute ma solo 5 sono stati considerati gli infermieri idonei per i 3 posti da coprire (2 a San Giovanni e 1 a San Severo). Tutti gli altri sono stati esclusi dopo che la commissione esaminatrice, composta da Mina de Gennaro, dirigente delle professioni sanitarie infermieristiche ed ostetriche e dall’infermiera Anna Maria Pinto ha valutato i titoli e le domande pervenute. Proprio dagli esclusi arrivano le proteste più veementi, soprattutto per ciò che riguarda i criteri di valutazione adottati. “Il bando pubblicato ad inizio novembre prevedeva diversi requisiti – hanno illustrato alcuni esclusi a l’Attacco -, essere naturalmente in possesso del profilo professionale dell’infermiere, l’iscrizione all’albo, scritto a caratteri cubitali, essere in servizio alla Ssd coordinamento emergenza urgenza territoriale 118 e infine avere un contratto di lavoro a tempo pieno e indeterminato da almeno 3 anni. Si tratta di requisiti previsti a norma di legge ma il punto che a nostro avviso è controverso riguarda il fatto di aver dato maggior peso al requisito del contratto di 3 anni, invece che all’esperienza consolidata di chi ha lavorato nel 118 per ben oltre quel lasso di tempo. Questo significa in poche parole che si è deciso di prediligere l’infermiere che potrebbe aver maturato la propria esperienza in qualsiasi reparto, anche il più lontano, dal punto di vista professionale, dall’emergenza urgenza. Il risultato è che tra gli ammessi ci sono infermieri che da un anno lavorano nel 118 ma con contratti ultradecennali e infermieri che nell’emergenza urgenza ci lavorano dal triplo o addirittura quadruplo del tempo, se non di più, che sono rimasti fuori dalla graduatoria solo perché avevano un altro tipo di rapporto contrattuale fino a qualche anno fa”. E in pratica questa è la condizione nella quale si trova la maggior parte degli esclusi.

“Allora ci chiediamo perché sia stato inserito il requisito della durata del contratto a tempo indeterminato, è chiaro che così si consente anche a chi non ha esperienza nel 118 di scavalcare chi ne ha. Ed è ancora più incomprensibile se si pensa che in quel settore praticamente non ci vuole lavorare nessuno, sono pochissimi i colleghi che decidono di prestare servizio nell’emergenza urgenza. Che sia il requisito più importante in fondo lo sapevano anche alla Asl visto che persino graficamente è stato dato maggiore risalto a quello e non ad altri. Salvo poi non considerarlo tale nell’assegnazione dei punteggi. Di per sé una mobilità interna dovrebbe servire a spostare personale da una postazione all’altra. Ma quello nel 118 è un servizio molto delicato, lo sappiamo tutti che occorre saperci fare, soprattutto alla luce delle enormi criticità che giorno dopo giorno si esacerbano”.

Come raccontato più volte su queste colonne il servizio 118 è quello che forse più soffre della carenza di personale sanitario. Se fino a qualche anno fa a mancare erano i medici, adesso stanno venendo meno anche gli infermieri e molto spesso le ambulanze rispondono alle chiamate dei pazienti con il solo soccorritore a bordo, con tutte le conseguenze del caso. 

“Noi che già lavoriamo nel 118 sappiamo di assumerci delle grandissime responsabilità quando rispondiamo alle chiamate senza avere al nostro fianco il medico, soprattutto per ciò che riguarda quelle postazioni che non sono attigue ad un ospedale. Essere ora penalizzati pur avendo maturato anni e anni di esperienza che ci consentirebbe di svolgere al meglio le nostre funzioni è mortificante. Perché sia stato approntato così il bando non lo sappiamo, non vogliamo pensare che si tratti di una qualche forma di favoritismo, più probabile che si sia fatta poca attenzione a questo elemento che invece merita molto più peso”.

Di per sé, riferiscono gli addetti ai lavori, anche lo stesso bando di mobilità interna rappresenta una sorta di caso eccezionale. Normalmente gli infermieri vengono spostati con semplici ordini di servizio, senza la necessità di procedure ad hoc. “Arriva semplicemente una mail e il cambio di postazione è fatto”, hanno spiegato i sanitari. Non solo, proprio nel caso di San Giovanni Rotondo pare esserci, seppure non documentato, un precedente.

“Come è noto, la postazione 118 di San Giovanni era l’ultima rimasta fuori dalla gestione Asl Sanitaservice, in quanto in capo a Casa Sollievo della Sofferenza. Nel 2022 c’è stato il passaggio, di conseguenza l’Azienda sanitaria ha dovuto introdurre il proprio personale, si fece la scelta più logica possibile: impiegare operatori che avevano già esperienza nel 118, requisito che giustamente era stato considerato prioritario anche rispetto all’anzianità contrattuale. Adesso invece è cambiato tutto e dal nostro punto di vista è una ingiustizia”.

Ingiustizia che ha portato molti degli interessati a rivolgersi ai propri avvocati di fiducia per accertare se ci siano o meno gli estremi e le condizioni per adire le vie legali.

   banner whatsapp canale 700

 

testatina dillo al direttore WEB

 

Migliora la tua esperienza: installa la nostra app ora!

Ottieni accesso immediato alla nostra app installandola sul tuo dispositivo iOS!
È sufficiente toccare il pulsante Share (condividi) in basso allo schermo,
poi selezionare Add to Home Screen (Aggiungi alla schermata Home).
Segui le istruzioni per aggiungere l'icona della nostra app alla schermata Home per un accesso rapido e facile.
Goditi una navigazione senza interruzioni e rimani connesso ovunque tu vada!

× Installa l'app Web
Mobile Phone
Offline: nessuna connessione Internet
Offline: nessuna connessione Internet