“Come è noto, Sanitaservice ASL Foggia ha proceduto, nel mese di giugno scorso, ad affidare a un'agenzia interinale il reclutamento di personale ausiliario, soccorritore e autisti/soccorritori da impiegare nel Servizio di Emergenza Urgenza 118 – ricorda la Federazione USB Foggia -. Sin dall'inizio, come Organizzazione Sindacale USB, ci siamo fermamente opposti a tale procedura, che abbiamo ritenuto maldestra, opaca e del tutto elusiva delle più elementari norme di correttezza e trasparenza nella gestione della cosa pubblica”.
“È vero che nel bando predisposto dalla società erano presenti criteri volti a dare priorità a coloro che vantavano esperienze pregresse nei settori indicati, nonché il possesso delle certificazioni necessarie allo svolgimento del servizio. Tuttavia, è altrettanto vero che, in molti casi, tali criteri non sono stati applicati o sono stati applicati in maniera arbitraria, dando luogo a selezioni discutibili e non verificabili”.
“La USB, con nota formale inviata in data 4 agosto u.s., ha segnalato tutte le anomalie riscontrate alle Istituzioni competenti: ASL Foggia, Sanitaservice ASLFG, l'Assessore Regionale alla Sanità, il Presidente della Giunta Regionale e il Dipartimento Salute della Regione Puglia”.
“A distanza di mesi, l'unico riscontro che ci risulta essere stato prodotto proviene dal Dipartimento Salute, che avrebbe chiesto chiarimenti sull'accaduto. Tuttavia, non ci è dato sapere quali siano state le risposte fornite da ASL Foggia o da Sanitaservice, né tantomeno ci è pervenuta alcuna comunicazione formale in merito”.
“Ancor più grave è il comportamento dell'assessore regionale alla Sanità (Raffaele Piemontese, ndr), al quale abbiamo formalmente chiesto un incontro dedicato per affrontare la questione. Non solo tale richiesta non ha ricevuto risposta, ma da tempo registriamo un atteggiamento di chiusura totale, volto a escludere la nostra Organizzazione Sindacale da qualsiasi tavolo che non sia strettamente di natura contrattuale”.
“Ne è esempio concreto la convocazione - prevista per il prossimo 22 ottobre - di alcune OO.SS. per discutere dell'annoso tema dell'abbattimento delle liste d'attesa, tavolo al quale USB non è stata invitata, nonostante l'esistenza di un protocollo d'intesa firmato dallo stesso Presidente della Regione Puglia, che impegna tutte le aziende riferibili alla Giunta regionale a convocare anche la nostra Organizzazione quando i temi trattati non siano meramente contrattuali”.
“A questo punto ci chiediamo quali siano le vere ragioni del silenzio dell'assessore e della sua costante chiusura al confronto con la nostra sigla. Riteniamo che chi è chiamato a ricoprire incarichi di tale importanza debba rendere conto pubblicamente del proprio operato e rispondere, anche politicamente, delle inefficienze che continuano ad affliggere il sistema sanitario regionale. Le domande che avremmo da rivolgere all'assessore sono tante, a partire dalla più urgente: che cosa si sta realmente facendo per affrontare le liste d'attesa e quali azioni concrete sono state messe in campo per abbatterle?”.
“Possiamo anche farcene una ragione del fatto che alcune istituzioni decidano di non dialogare con USB, ma non accetteremo mai il tentativo di metterci a tacere. Continueremo ad essere una voce scomoda ma necessaria, una spina nel fianco per chi pensa di poter gestire la cosa pubblica senza trasparenza, senza confronto e senza rispetto per i diritti dei Lavoratori e dei Cittadini. Lo dobbiamo a chi ogni giorno lavora nei servizi pubblici con serietà e sacrificio, e lo dobbiamo ai cittadini che chiedono soltanto ciò che è loro dovuto: una sanità pubblica accessibile, efficiente e giusta”.
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