La ASL di Foggia ha presentato i risultati delle attività di prevenzione oncologica svolte sul territorio durante una tre giorni dedicata a screening, sicurezza sul lavoro e dipendenze, annunciando l’intenzione di rafforzare gli interventi anche nelle strutture penitenziarie.
Il 22 gennaio è stato dedicato alla promozione della prevenzione oncologica e all’aumento delle adesioni agli screening. Negli ultimi tre anni, grazie a Mammomobile e Papmobile, sono stati potenziati i controlli per tumore alla mammella, alla cervice uterina e al colon retto, con nuovi obiettivi di implementazione al 2026. Il servizio mobile ha raggiunto anche aree periferiche e il carcere di Foggia, dove 62 donne detenute hanno potuto accedere agli screening.
Come spiegato dalla coordinatrice Elvira Sparacia, si tratta di uno “screening di prossimità, quindi uno screening che esce fuori dalle stanze e raggiunge le comunità”, modello che ha permesso di coinvolgere tutti i 61 comuni della provincia e raggiungere il 52% di copertura nel 2025.
La direttrice SISP Giuseppina Moffa ha ribadito il valore della prevenzione secondaria e della comunicazione, sottolineando l’obiettivo di garantire in modo equo il diritto alla salute attraverso prestazioni gratuite offerte dal Servizio sanitario nazionale.
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