Si è tenuto il secondo appuntamento della due giorni “Identità di genere e pari opportunità”, organizzato dalla ASL Foggia, su iniziativa del Tavolo Tecnico Salute e Medicina di Genere (TTSMG) coordinato dalla Dott.ssa Teresa Prisco.
Si è trattato di due giornate di formazione rivolte al personale sanitario e socio-sanitario per rafforzare competenze teoriche e operative sui temi dell’orientamento sessuale e dell’identità di genere e garantire una sanità inclusiva e rispettosa di ognuno.
Francesco Sulla, docente di Psicologia dello sviluppo all'Università di Foggia: "Oggi tratterò di etero cisnormatività, di questa cornice culturale, che di fatto ingabbia tutti noi esseri umani in dei ruoli specifici, tendenzialmente quelli prescritti dalla cultura di questo tempo. Questo comporta, in ambito sanitario, che il personale che si dovrebbe occupare di salute delle persone, rischi di diventare, in realtà, una barriera per le persone che chiedono supporto".
Ha continuato: "Le persone che abbandonano le cure anche perché vengono di fatto attivate emotivamente in situazioni in cui spesso ricevono commenti indiscreti, domande che non sono poi in realtà inerenti al percorso di salute, e che li mettono sotto i riflettori".
Alice Rizzi, presidentessa del comitato Arcigay Le Bigotte: "Avere le parole giuste per pronunciare qualcosa significa dargli rispetto, senso, consistenza, farlo esistere e anche questa relazione tra noi e chi si prende cura di noi deve esistere e deve esistere con le giuste parole e con anche il giusto approccio emotivo e competente".
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