Rischia di trasformarsi nell’ennesimo dramma occupazionale la vicenda che coinvolge 40 lavoratori precari del 118 di Sanitaservice Puglia, assunti con agenzie interinali nel 2024. Con il contratto in scadenza il prossimo 30 settembre 2026, si prospetta un futuro di forte incertezza per 40 famiglie che rischiano di trovarsi dall’oggi al domani senza un’occupazione e senza garanzie.
“Dalla Regione Puglia, al momento, tutto tace. Nessun segnale, nessuna risposta istituzionale a fronte di una situazione che richiede interventi immediati e risolutivi”. I lavoratori chiedono con forza la stabilizzazione tramite un avviso pubblico, esattamente come già accaduto e concordato negli anni precedenti per altri contingenti nella stessa condizione.
Il contributo fornito da questi operatori si è rivelato fondamentale per la tenuta del sistema sanitario locale. Soltanto nell’ultimo mese, il personale precario ha garantito la copertura di oltre 10.000 ore di servizio, rinunciando alle ferie estive per fare fronte alle carenze d’organico e permettere ai colleghi di ruolo di fruire dei propri riposi. Nonostante uno sforzo straordinario per assicurare la continuità dell’emergenza-urgenza sul territorio, oggi questi lavoratori si ritrovano paradossalmente con "un piede dentro e uno fuori".
L’appello deli operatori del 118 Sanitaservice è rivolto direttamente alle istituzioni regionali, al presidente Antonio Decaro e ai vertici della sanità pugliese, affinché “non si voltino dall’altra parte e garantiscano la stabilità lavorativa che questi professionisti hanno ampiamente conquistato sul campo”.
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