Il maltempo che nella giornata di martedì scorso ha fatto danni anche in Capitanata, con vento molto forte e pioggia, ha scatenato a Vieste polemiche sui lavori di sistemazione idraulica del Canale La Teglia. Un intervento multimilionario contro il dissesto idrogeologico che attende di essere ultimato. In alcuni video e foto circolati su Facebook è stato mostrato lo stato del luogo, con l’acqua straripante e resti di materiali inerti del cantiere fermo da qualche tempo.
“Canale La Teglia: un appalto di 3,5 milioni di euro per 100 metri di canale. Lavori iniziati circa 3 anni fa. Questo è il risultato. Poi vi racconto chi ha vinto l'appalto e chi ha eseguito i lavori”, ha commentato l’ex consigliera comunale M5S ed avvocata Mariateresa Bevilacqua. Dello stesso avviso l’ex presidente del consiglio e docente Paolo Prudente.
Noti oppositori dell’amministrazione Nobiletti, accusata tra le righe di essere politicamente vicina dell’impresa che concretamente sta realizzando l’opera, ovvero la General Service Group di Luigi Colucci, marito della segretaria provinciale Pd Lia Azzarone e consorziata del Consorzio Fenix. “Gli amici degli amici…”, ironizza Prudente.
“I lavori non sono ancora ultimati, sono al momento all’80%”, ammette a l’Attacco il sindaco di Vieste Giuseppe Nobiletti.
“Il ritardo di parecchi mesi è dovuto allo spostamento di una tubazione del gas, motivo per cui abbiamo come Comune diffidato 2i Rete Gas. Va in pratica spostata la tubazione che serve l’abitato di Vieste. L’opera di sistemazione idraulica riprenderà la prossima settimana, non appena sarà stato terminato il collegamento. Crediamo che prima dell’estate i lavori saranno conclusi. Dove verrà aperto il canale l’acqua defluirà verso il mare”.
Qualche cittadino ha lamentato la presenza di materiali e rifiuti lasciati dall’impresa sul posto. “Non mi risultano”, la replica del primo cittadino. Della gara l’Attacco scrisse a giugno 2019, quando l’appalto relativo al secondo stralcio fu aggiudicato all’Ati formata dal bolognese Consorzio Fenix e dalla foggiana Gardaunia dei Garruto.
Si tratta di interventi finalizzati nello specifico alla realizzazione di un canale artificiale in prosecuzione del tratto già realizzato fino alla strada comunale Piano Piccolo (“lavori di difesa delle piene”).
La procedura fu gestita dalla Stazione Unica Appaltante della Provincia di Foggia col criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa. L’importo complessivo a base d’asta era di 2.363.172,57 euro oltre I.V.A., di cui 2.308.684,07 euro per lavori soggetti a ribasso d’asta e 54.488,50 euro per oneri per la sicurezza non soggetti a ribasso. Una gara resa possibile grazie ai fondi P.O.R. PUGLIA 2014/2020 - ASSE V – Adattamento al cambiamento idrogeologico e di erosione costiera. Furono 13 offerte, tutte ammesse: oltre all’Ati vincitrice, Rubano Costruzioni, Basentini, Chisari Gaetano, Consorzio Stabile Marr, Co.ge.mar-Imbres, la costituenda Ati Faver-Impresa Vitulano, Modomec Ecoambiente, Costruzioni D’Apolito, Emmegi Costruzioni di Melillo Giuseppe, Conpat, Impresa Puddu Antonio-Serri, la costituenda Ati Cedis-Consorzio Stabile Terra.
La procedura si concluse con l’aggiudicazione a favore dell’operatore economico Fenix Consorzio Stabile scarl, capogruppo mandataria, in Ati con Gardaunia srl di Foggia, mandante, grazie ad una offerta di 2.106.677,77 euro, comprensivo degli oneri per la sicurezza, corrispondente ad un ribasso del 11,11% e una riduzione dei tempi del 68,50% (115 giorni). Seconda classificata la costituenda Ati formata dalla Cedis di Isernia (impresa di Claudio Favellato) e dal Consorzio Stabile Terra. Terza arrivò la Modomec di Massafra, nel Tarantino, che fece richiesta di accesso agli atti per visionare i progetti delle prime due classificate.
L’Attacco racconta da anni degli appalti vinti da General Service Group, che inizialmente vedeva Azzarone tra i soci. L’ultima aggiudicazione eclatante è stata quella, avvenuta pochi mesi fa, della mega gara da oltre 9,7 milioni di euro del Consorzio di Bonifica Montana del Gargano per i lavori relativi ad una “Rete di acquedotti minori nel comprensorio del Consorzio di Bonifica Montana del Gargano con l'utilizzo di risorse idriche locali. Schema Sud 2° Lotto - Ulteriore Estendimento”. Fondi comunitari, quelli del Fondo di Sviluppo e Coesione 2014-2020, transitati tramite la Regione Puglia. Una vittoria preceduta nei mesi scorsi da insistenti pronostici in favore della srl di Colucci.
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