Oltre ai Comuni di Troia e Vieste, anche quello di Rodi Garganico è interessato dalle vicende del consorzio salernitano ReseArch, colpito giorni fa da una interdittiva antimafia adottata dal prefetto di Salerno Franco Russo.
Infatti a febbraio scorso, nell’ambito della procedura gestita dalla Centrale unica di committenza Isole Tremiti (che vede associato Rodi e Tremiti), la commissione esaminatrice ha proposto l’aggiudicazione a ReseArch dell’appalto dei lavori di miglioramento della circolazione e riqualificazione dell'area ZTL nel centro turistico di Lido del sole.
Si tratta di opere finalizzate al miglioramento della circolazione viaria e di riqualificazione della ZTL (rifacimento marciapiedi, ripristino pavimentazione stradale, rifacimento impianto pubblica illuminazione, rifacimento servizi igienici esistenti, fornitura e posa in opera dissuasori telecomandati, etc.). La gara partiva dall’importo di 919.330 euro, di cui 896.703,82 euro per lavori e 22.626,8 euro quale importo non soggetto a ribasso. ReseArch ha vinto col ribasso del 10,1000%, per un importo di aggiudicazione pari a 806.136,73 euro, cui vanno aggiunti gli oneri di sicurezza, per un ammontare complessivo di 828.762,91 euro.
Il RUP è l’ingegnere Domenico Di Monte, presidente della commissione, composta anche dal ragioniere Raffaele Di Fazio e dall’ingegnere Domenico Trotta.
ReseArch è arrivato primo con 77,404 punti, seconda Costruzioni D’Apolito di Cagnano Varano con 68,049 punti, terza l’impresa di costruzioni foggiana Ciuffreda geometra Antonio con 67,177 punti, quarta Pro.Se.Co. srl di Torremaggiore con 66,363 punti, quinta la napoletana Cadel scarl con 52,675 punti, infine la lucerina PAM-Produzioni asfalti meridionali srl con 48,182 punti.
La società consortile a responsabilità limitata nata nel 2005, è ufficialmente guidata da Maurizio Raponi (presidente del cda) e Massimo Moccia (amministratore delegato).
Conta 122 soci tra cui l’impresa foggiana Società Costruzioni Firenze srl del 33enne Adriano Bruno, costituita nel 2012 e con sede in via Galliani. ReseArch ha reso noto che intende fare ricorso contro il provvedimento con la richiesta di misure sostitutive rispetto al blocco dei lavori (appalti per 2 miliardi in tutta Italia), annunciando anche l’allontanamento di eventuali responsabili connessi al provvedimento interdittivo.
Sul tavolo ci sono ora due opzioni per quanto riguarda i lavori in corso d’opera: o viene nominato dalla Prefettura un commissario per ReseArch permettendo in tal modo la prosecuzione degli interventi, oppure si revocano gli affidamenti e si procede con altre gare d’appalto.
ReseArch a gennaio scorso vinse, tra 67 offerte pervenute alla SUA della Provincia di Foggia, la maxi gara da oltre 6 milioni di euro, per l’affidamento dei lavori di sostituzione edilizia con demolizione e ricostruzione del plesso scolastico Luigi Fasanella a Vieste.
Ancor più mostruoso l’importo della gara vinta lo scorso anno per i lavori di bonifica e messa in sicurezza della ex discarica Iao di Giardinetto, a Troia. L’importo complessivo ammontava a 23.430.562,57 euro finanziati dalla Regione Puglia con fondi POR Puglia 2014-2020. Tra le 9 offerte giunte arrivò prima quella del raggruppamento temporaneo di imprese formato da ReseArch (mandante) con Favellato Claudio spa e Gecos srl (mandante), grazie al ribasso del 4,200%. L'importo di aggiudicazione ammonta quindi a 21.485.940,43 euro, cui vanno aggiunti gli oneri di sicurezza per un importo complessivo di aggiudicazione pari a 22.488.590,23 euro.
In attesa di capire cosa succederà agli appalti nostrani vinti da ReseArch, dalla CUC Isole Tremiti è arrivata una aggiudicazione in favore di un’impresa già vincitrice di vari appalti nell’arcipelago.
Come segnalato da l’Attacco nelle scorse settimane nelle gare relative alle Tremiti si ripetono i nomi di alcune imprese, mentre è praticamente immutabile la commissione esaminatrice.
La napoletana Eurosaf srl è arrivata prima nell’ambito della procedura da 2.423.899,21 euro per il “recupero e riuso funzionale immobile - fgd0033 - direzione piazza XXVIII ottobre ora della Posta piazza N. Sauro”.
E’ una delle procedure relative all’intervento n.22, ovvero ai 18 progetti inerenti l’isola di San Nicola tra i quali sono stati suddivisi i 20 milioni di euro stanziati nel 2016 dal Mibact per il complesso abbaziale e più generale il recupero dell’isola.
Lo scorso 21 aprile la commissione (presidente l’ingegnere Domenico Trotta, componenti l’ingegnere Domenico Di Monte e il geometra Domenico Zicchino, segretario verbalizzante il dirigente UTC di Tremiti Franco Delli Muti) ne ha proposto l’aggiudicazione grazie al ribasso del 8%, per 2.171.142,45 euro cui vanno aggiunti 63.961,76 euro per gli oneri di sicurezza. Dunque l'importo complessivo di aggiudicazione risulta pari a 2.235.104,21 euro. Impressionante la distanza dal secondo classificato: se Eurosaf ha visto un’offerta tecnica valutata 64,33 punti, un’offerta economica da 20 punti e un’offerta tempo da 5 punti (per il punteggio totale di 89,33), la molisana Nikante Costruzioni srl ha presentato un’offerta tecnica valutata un solo punto, una economica da 3,75 punti e un’offerta tempo da 5 punti (per un punteggio totale di 9,75).
Nel corso della procedura sono state escluse dapprima HTC Costruzioni e servizi srl, poi la cerignolana Edil Cirsone srl e infine non è pervenuta l’offerta economica di Gecos.
Tutte imprese incontrate più e più volte rispetto agli appalti tremitesi, compresa Eurosaf.
Eurosaf aveva già vinto l’appalto da 333.100,57 euro per i lavori di recupero dell’immobile adibito a ex Canonica, a San Nicola. Era in ati con un’altra napoletana, Geniale srl. L’importo di aggiudicazione è pari a 290.220,50 euro, cui vanno aggiunti 11.009,12 euro per gli oneri di sicurezza, per un totale complessivo di aggiudicazione pari a 301.229,62 euro.
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