Anche Cerignola avrà il proprio auditorium multifunzionale. Tra pochissimi giorni, infatti, sarà presentato il progetto della nuova struttura che sorgerà nel quartiere periferico Santa Barbara, una delle zone più difficili della città alla cui riqualificazione l’amministrazione comunale di Francesco Bonito sta dedicando molta attenzione già da diverso tempo. Come si ha modo di leggere nella deliberazione di Giunta che ha avuto come oggetto l’approvazione del progetto di fattibilità tecnica ed economica dei lavori mirati alla realizzazione dell’edificio, “per contrastare il fenomeno mafioso devono essere messi in campo iniziative culturali - sociali, tramite anche la realizzazione di luoghi fruibili dal pubblico, necessari per iniziative teatrali e spettacoli culturali per tutta la cittadinanza di Cerignola”.
Dunque, ancora una volta viene confermato il ruolo della cultura di strumento di lotta alla criminalità, il quale rientra nella logica di azione attiva di sottrazione di quella parte della popolazione più esposta al pericolo di diventare manovalanza della malavita. Questo pericolo riguarda soprattutto (ma non soltanto) i giovani delle periferie, i più esposti a pericoli quali abbandono scolastico e spaccio di sostanze stupefacenti. In virtù di questa situazione, continua il documento, “l’amministrazione comunale ha avviato processi di Rigenerazione Urbana atti a cambiare radicalmente il tessuto urbano cittadino e a diventare volano per nuove iniziative sociali e culturali” per le quali diventa “necessario dotare la città di Cerignola di un auditorium multifunzionale per mettere in atto tutte le iniziative in argomento”.
Il costo atteso per la realizzazione dell’auditorium è di cinque milioni di euro, di cui oltre 3.8 milioni d’importo per l’esecuzione vera e propria. Ammonta invece a 1.1 milioni di euro la somma a disposizione dell’amministrazione. Infine, poco più di 76 mila euro sono previsti per gli oneri per l’attuazione dei piani di sicurezza.
“Questo particolare argomento è stato riportato sia nel Piano delle Opere Pubbliche sia nel Bilancio di Previsione in cui la spesa dell’auditorium è stata espressamente prevista – dice a l’Attacco Pietro Gianfriddo, assessore comunale al Bilancio – L’unica novità è che, rispetto al Bilancio di Previsione, si è deciso di dare subito corso all’operazione perché, entro il mese di giugno, sarà portato in Consiglio Comunale il progetto definitivo redatto da un noto professionista di Bari. Questo ci consentirà di avviare la pratica per la concessione del finanziamento da parte dell’Istituto di Credito Sportivo, a cui gireremo tutta la documentazione necessaria”. L’idea dell’auditorium, prosegue l’assessore, “è stata maturata personalmente dal sindaco Bonito già lo scorso anno quando si è iniziata a stilare la programmazione del triennio 2023 – 2025”.
La migliorata situazione debitoria del Comune, passata da 16.7 a circa 12 milioni di euro di disavanzo, ha senz’altro inciso positivamente sulla decisione di costruire l’auditorium: “Abbiamo anche ridotto la debitoria nei confronti dei fornitori e migliorato i tempi di pagamento, i cosiddetti indici di tempestività di pagamento. Tutto questo ha permesso di accedere a fondi di finanziamento agevolato che ha un impatto irrilevante in termini economici in quanto i mutui sono a tasso zero”. I miglioramenti conseguiti sotto questo aspetto, spiega ancora Gianfriddo, consentiranno ulteriori valorizzazioni “dell’attività culturale della città. Questa nuova struttura darà la possibilità di tenere a Cerignola delle manifestazioni e delle iniziative che avranno un impatto economico rilevante, andando a soddisfare una categoria di bisogni non tenuta in debita considerazione per troppo tempo”.
La singolare sinergia tra profilo economico e esigenza di iniziative economiche, solitamente ritenuti incompatibili per una questione di costi, trova invece realizzazione a Cerignola: “Ritengo che la cultura sia una risorsa che arricchisce l’individuo sotto ogni aspetto, ma è anche un’occasione di arricchimento economico – argomenta l’assessore – In questo senso, il Comune può intervenire della gestione delle attività culturali anche in favore dei privati, i quali hanno legittimi interessi differenti da quelli pubblici. L’auditorium sarà una risorsa anche dal punto di vista economico. Sottovalutare questo aspetto sarebbe un gravissimo errore. Inoltre non tener conto di un elemento fondamentale che ha una forte valenza identitaria legata al territorio significherebbe non avere la percezione del tessuto sociale in cui si vive e il lavoro sinergico con l’assessorato alla Cultura va giusto in questa direzione”.
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