Tutto tace a Nardò, comune in provincia di Lecce, anche dopo l’annuncio del consigliere comunale di opposizione Lorenzo Siciliano, capogruppo del Partito Democratico il quale nei giorni scorsi ha fatto sapere di aver depositato un esposto in Procura per denunciare alcune assunzioni poco chiare. “Poche settimane fa denunciai pubblicamente come il Comune di Nardò, da tempo, sia divenuto una sorta di ufficio di collocamento – ha dichiarato il consigliere dem –. In particolare evidenziai la presenza di una cooperativa della provincia di Foggia che gestisce alcuni servizi tra cui il portierato e il pre e post scuola che ha assunto decine di persone, guarda caso tutte vicine o candidate alle ultime elezioni con l'attuale Sindaco. Tutte senza aver mai preso parte ad una pubblica selezione. Ebbene, oggi non posso non portare a conoscenza dell'intera comunità neretina che anche sui concorsi pubblici banditi dal Comune di Nardò c'è molto di ‘singolare’, per usare un eufemismo, sia nelle commissioni esaminatrici, sia in gran parte delle graduatorie di merito”.
E quindi gli interrogativi che Siciliano pone alla sua comunità: “Secondo voi è normale che il presidente delle commissioni d'esame dei concorsi pubblici banditi dal nostro Comune sia un dirigente la cui permanenza è legata alla scadenza del mandato del Sindaco e che ha ricoperto fino a poco tempo fa il ruolo di segretario politico del partito personale del Sindaco Mellone? Mi chiedo e vi chiedo: secondo voi è normale che nelle graduatorie dei concorsi pubblici banditi dal nostro Comune si verifichi puntualmente la circostanza che vede comparire tra gli idonei i nomi della moglie di un responsabile di una delle liste a sostegno del Sindaco in carica, della moglie di un consigliere comunale di maggioranza e di quattro candidati non eletti a sostegno dell'attuale Sindaco alle ultime elezioni comunali? Mi chiedo e vi chiedo: secondo voi è normale che le agenzie di somministrazione del lavoro incaricate dal Comune di Nardò assumano puntualmente la figlia di una candidata non eletta alle elezioni comunali di Galatina nella lista ‘direzione futuro’ promossa dal Sindaco Mellone e un candidato non eletto a sostegno dell'attuale Sindaco alle ultime elezioni comunali di Nardò? Mi chiedo e vi chiedo: secondo voi è normale che tutte queste, e molte altre, siano delle ‘strane o fortunate circostanze’, che queste persone, tutte fedelissime dell'attuale maggioranza, abbiano il posto di lavoro a vita da quando il Sindaco in carica è colui che hanno apertamente sostenuto e per il quale si strappano le vesti di dosso pur di difenderlo anche di fronte agli innumerevoli disastri compiuti?”.
Per queste e per altre ragioni, dopo aver analizzato in modo dettagliato tutti i particolari di diverse procedure dei concorsi tenuti dal Comune di Nardò dal 2018 ad oggi, Siciliano ha deciso di informare l'autorità giudiziaria “di molti aspetti ‘opachi’ che contraddistinguono tutto ciò che ruota attorno alle assunzioni del personale. A breve elencheremo con nomi e cognomi, collegamenti e parentele, tutte le assunzioni fatte dal Comune di Nardò. E' ora che i neretini sappiano ciò che non viene raccontato, ciò che è tenuto celato dalla macchina d'informazione, pagata coi soldi pubblici, del Sindaco Mellone. E' ora che sappiano e che si facciano un'idea più chiara. Come è ora che la magistratura accenda un faro su tutto questo”.
Questo è accaduto qualche giorno fa ma ad oggi non risultano reazioni ufficiali, smentite o prese di posizione, neanche dal primo cittadino Pippi Mellone, Sindaco di centrodestra spesso finito al centro di dure polemiche, al suo secondo mandato nella città salentina, peraltro appoggiato dallo stesso governatore Michele Emiliano che per questo si era attirato le ire del Pd.
Maggioranza e opposizione a Nardò non si sono mai risparmiate quanto a stoccate reciproche e l’ultima bordata del consigliere comunale dem potrebbe essere più dolorosa di quanto si pensi.
Non è passato inosservato il riferimento ad una cooperativa della Capitanata, a detta di Siciliano, pienamente inserita nel sistema delle assunzioni opache del Comune. In effetti il consigliere comunale aveva già ad inizio luglio puntato il dito su questa impresa foggiana: “Il Comune di Nardò, da tempo, è divenuto una sorta di ufficio di collocamento. Ci sono persone che ci lavorano per aver superato un concorso pubblico e molte altre per via di altre ‘strade’, senza aver mai partecipato neppure ad una selezione in cui ti chiedono quando è stata scoperta l'America. Ad esempio c'è una cooperativa della provincia di Foggia che gestisce alcuni servizi tra cui il portierato e il pre e post scuola che ha assunto decine di persone, guarda caso tutte vicine o candidate alle ultime elezioni con l'attuale Sindaco. Tutte senza aver mai preso parte ad una pubblica selezione. Per ciascun ingresso del Comune - pensate - ci sono dalle due alle tre persone per turno. Un po' come nella Sicilia degli anni '80 dove piazzavano una guardia forestale per ogni albero. Trasparenza e promozione del merito. Un imperativo che questa amministrazione di voltagabbana ha da sempre fatto proprio, a chiacchiere”.
Il consigliere comunale non fa mai espresso riferimento alla coop ma basta fare una rapida ricerca sull’albo pretorio online del Comune per sapere che i servizi citati vengono gestiti dalla Re Manfredi di Manfredonia. Il consorzio cooperativo opera principalmente nella città sipontina, da molti anni ormai, anche con le precedenti amministrazioni di centrosinistra. Re Manfredi, nato nel 2002 ad oggi aggrega circa 10 imprese, cooperative socie che offrono una serie di servizi, con una rete di oltre 300 addetti.
How to resolve AdBlock issue?


(condividi) in basso allo schermo,
(Aggiungi alla schermata Home).