La città desemaforizzata, al via la rotatoria che manda al museo l’ultimo semaforo. “Miglior impatto ambientale”

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San Severo “città desemaforizzata”, andrebbe posto nel cartello di benvenuto all’ingresso di ogni accesso cittadino. Infatti, a breve, sparirà l’ultimo semaforo e San Severo avrà tutte rotatorie, con i vantaggi del caso. La rotatoria all’incrocio tra viale II Giugno e via Padre Matteo da Agnone, prevede un investimento di 154.673 Euro e il cantiere aprirà a fine mese.

L’Amministrazione comunale manderà al museo, l’ultimo semaforo presente nella “Città dei campanili”, che sta per diventare la “città delle rotatorie”. L’intervento permetterà di rendere sempre più scorrevole, il traffico su viale II Giugno, i cui alberi andrebbero potati perché oscurano la pubblica illuminazione.

Così il Sindaco Francesco Miglio: “L'Amministrazione comunale ha sempre prestato attenzione al miglioramento della viabilità cittadina portando a termine la realizzazione delle rotatorie di corso Leone Mucci, via don Felice Canelli e corso Di Vittorio; della rotatoria di corso Giustino Fortunato, corso Di Vittorio e via Soccorso; la realizzazione della rotatoria tra via Checchia Rispoli, via Filippo D’Alfonso, viale II Giugno e via Righi e infine quella compresa tra via Checchia Rispoli, via Morandi, Corso Leone Mucci e via Guido Rossa".

"La realizzazione di quest’ultima rotatoria consentirà alla città di non avere più alcun incrocio semaforico con il doppio beneficio di rendere più fluido il traffico su una delle arterie a maggior scorrimento della città e risparmiare i costi di gestione e manutenzione degli impianti semaforici – ha concluso Miglio -. Un importante intervento anche dal punto di vista ambientale e della qualità della vita dei residenti della zona e non solo”.

Dati del 2015, fanno rilevare che si rispieranno circa 90.000 Euro l’anno, per la manutenzione dei semafori. “Attualmente, com’è possibile verificare, si sta dando attuazione a tutti i lavori preliminari – riadeguamento delle infrastrutture, come i pali della pubblica illuminazione, delle video sorveglianza, della segnaletica stradale - preliminari, in attesa di realizzare la rotatoria – ha esordito l’assessore all’Urbanistica, Luigi Montorio -. Lavori preliminari che consentiranno una più veloce realizzazione della rotatoria stessa i cui lavori sono stati già appaltati e dovrebbero iniziare tra un paio di settimane”. 

I vantaggi delle rotatorie: meno inquinamento, più sicurezza: “Senz’altro ci sarà una migliore rifunzionalizzazione del traffico su tutto Viale II Giugno, si elimineranno i tempi di attesa con le auto in moto, con un miglior impatto ambientale. Ma questo vale per il concetto di rotatoria, che consentono lo scorrimento più fluido del traffico – ha ripreso l’assessore Montorio -. A livello urbanistico si è in linea con quella che era la programmazione del piano traffico di San Severo e l’ultima rotatoria andrà a creare un evidente utilità a tutta il quartiere a ciò che in quell’area sorgerà".

"Come detto, le rotatorie riducono le emissioni Ma, avere una città, dove si raggiunge velocemente il centro con la periferia è una questione di cultura e mentalità che deve incidere sulla chiara consapevolezza di una mobilità sostenibile”. Aree commerciali, industriali, e mezzi pubblici, nelle conclusioni dell’assessore: “Stiamo portando, in via sperimentale, corse dei mezzi pubblici urbani, le circolari per intenderci, nella Zona PIP che sta diventando sempre più commerciale".

"Ma questi – ha concluso l’ingegnere – sono processi lunghi che vale la pena percorrere e appena avremo i dati di questa sperimentazione, avremo una visione più completa sul da farsi”. Tutto parte oltre 15 anni fa, con un “Piano del traffico e sicurezza stradale”, presentato dal comandante della Polizia Locale, Ciro Sacco.

Un piano che prevedeva la realizzazione di rotatorie (o rondò), lungo tutto viale II Giugno, l’arteria che fa un po’ da anello esterno alla città. Piano che è stato recepito e finanziato con risorse regionali. La prima rotatoria è stata quella di via Apricena, a cui ha contribuito anche un’impresa edile. Poi, sono arrivate tutte le altre. Ha iniziato l’Amministrazione Santarelli e le dovrebbe concludere quella Miglio, passando per l’esecutivo Savino.  

In Italia l’utilizzo delle “rotatorie viarie” è sempre più in espansione e San Severo, ormai, è una città all’avanguardia. L’ultima rotatoria realizzata, quella di Porta Torremaggiore, era adornata da un albero di ulivo maestoso e secolare, di circa 300 anni, donato per l’occasione. 

Grazie al Gruppo Giuliano, è stata realizzata un’opera scultorea “vivente”, realizzata dall’artista Antonio Cosimo Cervati con la collaborazione della pittrice Olga delle Vergini. Alberi d’ulivo, sono presenti anche in altre due rotatorie (Porta san Marco e Porta Lucera). 

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testatina dillo al direttore WEB

 

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