Sarà una delle opere pubbliche più importanti della provincia di Foggia quella che sta per assegnare la gara bandita dal Policlinico Riuniti a giugno scorso: i lavori per l’abbattimento e la ricostruzione del Monoblocco dovrebbero essere aggiudicati entro gennaio, secondo quanto aveva annunciato l’ex direttore generale Giuseppe Pasqualone su queste colonne, alla vigilia del suo addio all’Azienda ospedaliera. I problemi strutturali dell’edificio sono noti da molto tempo e finalmente potrebbe avere corso uno dei progetti di cui a lungo si è parlato. Il costo complessivo per la realizzazione dell’opera è stato quantificato (dopo revisione di maggio scorso) in 71 milioni di euro, il 95% dei quali di risorse statali e i restanti 3,5 milioni stanziati dalla Regione. A questi si dovrebbero aggiungere una altra cinquantina di milioni per i lavori sulla piastra dei laboratori. Una cifra che, appunto, la pone tra le più importanti gare dei prossimi anni. Basti pensare che il dipartimento dell’emergenza urgenza è costato 65 milioni. L’avvio dell’abbattimento era stato più volte annunciato, in particolare dall’allora dg Vitangelo Dattoli ma ora la procedura sembra essere alle sue battute finali. Il termine per la presentazione delle offerte economiche è scaduto il 16 settembre scorso, 8 gli operatori che si sono candidati alla gara. Nel dettaglio si tratta della Edil Co. Srl; della Costruzioni Barozzi Spa; del Rti Matarrese Srl – La Cascina Costruzioni; del consorzio imprese artigiane Ar.Co Lavori Soc. Coop. Cons. – Ge.Di Group Spa – Ds Medica Tecnologie Srl; del Rti consorzio stabile alveare network -Consorzio Stabile Agoraa Srl - Cetola Spa - Cea Construction Srl - Sedir Srl - Lfm Spa; Rti Edil Alta - Antonacci Termoidraulica Srl - Geom. Ianno Michele Costruzioni; del Rti Guastamacchia – Edilgamma; della C.N. Costruzioni Generali Spa. Si tratta indiscutibilmente del gotha dell’imprenditoria edile barese collegata alla spesa pubblica, tutti i big i pratica partecipano a questa succulenta gara.
Nel dettaglio: la prima è una azienda con sede ad Altamura che ha ottenuto l’appalto per la realizzazione del nuovo ospedale San Cataldo di Taranto e l’ospedale di Moncalieri in provincia di Torino, solo per citare alcune delle opere in corso. I soci fondatori sono Antonio e Graziantonio Loiudice e Rinaldo Lucariello.
Anche la Costruzioni Barozzi ha sede ad Altamura, al 4° posto nella classifica delle maggiori imprese di costruzioni italiane nel 2022. Tra le opere già realizzate: gli ipogei del Colosseo e il Palazzo Barberini di Roma, il teatro San Carlo e il Palazzo Reale di Napoli, il museo archeologico nazionale di Reggio Calabria, il teatro Petruzzelli di Bari e la basilica di Siponto a Manfredonia. La società fa capo all'imprenditore Vito Matteo Barozzi. La Spa si è peraltro aggiudicata un portafoglio di commesse di quasi un miliardo tra Umbria, Calabria, Piemonte e Puglia e quasi tutte a valere su risorse del Pnrr, quindi da completare entro giugno 2026. Durante la pandemia l’impresa di Altamura ha anche realizzato l’ospedale Covid della Fiera del Levante, su cui ha indagato (i termini sono scaduti) la Procura di Bari. Se da un lato l’ingente fatturato potrebbe dare un valore aggiunto alla big player ai fini dell’aggiudicazione, proprio il caso dell’ospedale Covid potrebbe d’altra parte determinare valutazioni di segno opposto.
Della famiglia Matarrese di Bari le vicende sono arcinote, è in raggruppamento con La Cascina, con sede a Roma fondata da un gruppo di studenti, con ricavi per oltre 188 milioni di euro (+ 700%), 5 milioni di utili e oltre 200 assunzioni nel biennio 2022-2023 con 5 commesse per Aeroporti di Puglia, RFI, LazioDisco, l’Azienda ospedaliera San Carlo a Potenza e Aeroporti di Roma Spa per cui realizza il primo edificio con certificazione Leed Gold. Anche in questo caso la solidità del fatturato potrebbe giocare un ruolo decisivo.
La Ar.Co è una coop che ha sede a Ravenna con oltre 500 soci su tutto il territorio nazionale, di cui 13 in Puglia. Ha presentato la sua offerta con la Ge.Di, anch’essa con sede ad Altamura che opera a livello mondiale in particolare nell’edilizia sanitaria pubblica e privata e con Ds Medica di Noale in provincia di Venezia.
Il consorzio Agoraa ha sede ad Acireale in provincia di Catania e si presenta in Rti con Cetola, l’imprenditore edile di Pietramontecorvino, Cea Construction di Mesagne dell’imprenditore Angelo Contessa, presidente Ance Brindisi, la Sedir di Cerignola di Gerardo Biancofiore, presidente Ance Foggia e la barese Lfm. Qui è evidente la costituzione di un vero e proprio asse in seno all’associazione degli edili.
Anche Edil Alta è una azienda di Altamura che si è occupata, tra le altre opere, della ristrutturazione della casa dello studente di Bari in largo Fraccacreta in Rti con Antonacci Termoidraulica di Foggia, azienda in forte espansione (nota in città per gli esordi nella vendita di condizionatori d’aria) che in un altro Rti ha vinto, tra gli altri, l’appalto dell’Università di Foggia per la riqualificazione e rifunzionalizzazione dell’immobile ex conventino di via Barra; è l’impresa del molisano Antonio Antonacci (socio unico).
Ianno Costruzioni è una impresa di San Marco in Lamis che si è già occupata del potenziamento e ampliamento struttura Asl di Vico del Gargano, dell’adeguamento e messa a norma dell’ospedale Teresa Masselli di San Severo e di molto altro in ambito pubblico, tra cui anche la realizzazione del discusso Parco Avventura di San Marco.
La Guastamacchia di Ruvo di Puglia è famosa per aver realizzato la nuova sede del consiglio regionale di Bari e l’aeroporto di Palese ma anche l’ospedale Di Venere. Ha inoltre realizzato la sede del polo biomedico della facoltà di medicina di Foggia, proprio nell’area del Policlinico. In corso la realizzazione dell’ospedale del Sud-Est Barese di Monopoli-Fasano. Si presenta in Rti con la Edilgamma.
Infine concorre la C.N. Costruzioni, l’impresa edile di Nicola Canonico, patron del Foggia Calcio che per l’Azienda ospedaliera ha già realizzato numerose opere.
E’ tra questi dunque il nome di chi si aggiudicherà il maxi appalto. A valutare le offerte sarà la commissione composta da 3 membri esterni individuati dal Rup Giuseppe Perrone di concerto con la direzione strategica. Si tratta di Francesco Paolo Romanelli, presidente e dei due componenti, l’architetto Siro Gabriele Cataldi e l’ingegner Massimo Albanese.
Proprio il nome di Romanelli spicca tra gli altri: presidente aggiunto onorario della Corte dei conti, già presidente di sezione e all’attivo una varietà di prestigiosi incarichi di varia natura. Sarà lui a garantire che tutto vada nel migliore dei modi.
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