Un ente finanziariamente solidissimo. E’ così che si conferma il Parco nazionale del Gargano, che anche rispetto all’esercizio 2024 ha registrato numeri assai soddisfacenti, come emerge dal rendiconto generale appena approvato. Se nel 2021, come riportò l’Attacco, ammontava a ben 26.126.446,06 euro l’avanzo con cui si era chiuso l’esercizio, alla fine del 2024 l’avanzo è stato pari 12.151.822,79 euro. La consistenza della cassa, dunque la solvibilità dell’ente di Monte Sant’Angelo, era all’inizio dell’esercizio pari a 32.674.924,98 euro e a 29.648.532,35 euro alla fine. L’ente ha avuto riscossioni per 5.378.248,76 euro e pagamenti totali per 8.404.641,39 euro; i residui attivi sono stati pari a 6.630.649,40 euro, quelli passivi pari a 24.127.358,96 euro. Si trascinano ormai da anni alcune questioni pendenti rispetto al contenzioso. Una riguarda l’ex direttrice Carmela Strizzi, che ha preferito trasferirsi presso un’altra pubblica amministrazione dopo lo scontro durissimo avuto col direttore facente funzioni Vincenzo Totaro e l’ex presidente Pasquale Pazienza. Resta però pendente la causa davanti al giudice del lavoro, per un valore di ben 262.076,29 euro. Ma il contenzioso più rilevante è quello da 524.168,76 euro, ora arrivato in appello a Bari, contro il decreto ingiuntivo della cooperativa Isola di Varano. La seconda questione attiene all’infinita procedura di liquidazione della partecipata Oasi Lago Salso spa, avviata da Pazienza che nominò come commissario liquidatorio l’amico Gianfranco Ursitti, che da ben sei anni ha una stanza presso l’ente PNG e percepisce un compenso.
A novembre 2019 il consiglio direttivo attivò la procedura di liquidazione della spa, di cui l’ente detiene il 96% (mentre la restante parte è del CSN onlus). Con relazione sullo stato della procedura di liquidazione, Ursitti, come rappresentante legale pro tempore nonché liquidatore, ha evidenziato che “la procedura liquidatoria si prolungherà ulteriormente in quanto il socio privato Centro Studi Naturalistici onlus ha citato in giudizio la stessa società dinanzi al Tribunale delle imprese di Bari, con udienza prevista per il 13 gennaio 2026, oltre che dinanzi al TAR Puglia e, pertanto, solamente dopo la definizione di tale giudizio risulterà possibile approvare il bilancio finale di liquidazione e successiva cancellazione della società”.
Nella propria relazione annessa al rendiconto, il commissario straordinario Raffaele di Mauro ha delineato le mosse future: “Al fine di potenziare il governo e la migliore gestione del territorio, l’ente continua nelle attività di collaborazione con gli altri enti e organi (Comuni, Raggruppamento Carabinieri Forestali Parco Nazionale del Gargano, Regione Puglia, Provincia di Foggia, ARIF, etc.), che per varie competenze, operano sul territorio. Inoltre, il rapporto con il Ministero vigilante, quello dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, risulta continuo. Per quanto concerne il controllo del territorio l’ente Parco ha continuato nell’azione finalizzata alla repressione degli abusi commessi all’interno dell’area protetta. Occorre, infatti, sottolineare che il problema operativo collegato all’abusivismo è relativo all’attuazione delle fasi di abbattimento, successive all’individuazione degli illeciti. Al fine di dare concreta attuazione alle operazioni di abbattimento, nelle more della formale approvazione del Piano per il Parco, l’ente, a far data dal 2015, ha sottoscritto con la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Foggia apposito accordo, puntualmente rinnovato, per l’esecuzione degli interventi di abbattimento dei manufatti realizzati abusivamente in area parco. Tale accordo è risultato molto efficace ed ha prodotto risultati soddisfacenti anche in termini di operatività, oltre al fatto che ha determinato, come effetto indiretto, un eccezionale strumento di deterrenza che ha contribuito alla riduzione del numero di abusi perpetrati. Inoltre a maggio 2023 l’ente Parco e la Procura Generale della Repubblica presso la Corte di appello di Bari sottoscrissero apposito accordo di collaborazione finalizzato alla esecuzione, in forma congiunta, degli interventi di abbattimento dei manufatti realizzati abusivamente in area Parco, nell’ottica del potenziamento dell’azione di repressione del fenomeno dell’abusivismo già in corso con la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Foggia. Inoltre, l’Ente sostiene le numerose attività (corsi di formazione, stage e tirocini formativi) promosse da agenzie formative in grado di strutturare ed incentivare professionalità capaci di interagire ed operare in modo corretto con le gli aspetti ambientali, con i principi dello sviluppo sostenibile, con le opportunità che la green economy riserva. Considerata la valenza della formazione come elemento di crescita e sviluppo delle competenze professionali, nella limitatezza delle risorse finanziarie disponibili, l’accesso alla formazione rappresenterà un elemento di premialità accessoria a favore di coloro che avranno raggiunti i migliori livelli di performance”.
Ma, soprattutto, ha aggiunto di Mauro, “vanno evidenziate due necessità, ormai non più procrastinabili: la formazione continua e puntuale delle risorse umane in organico; l’aumento della dotazione organica con l’innesto di professionalità specifiche indispensabili ad assicurare il funzionamento ottimale delle attività tecnico/amministrative, come più volte segnalato”.
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