“C’è un tempo in cui la visione di un territorio deve prendere forma e trasformarsi in atti di pianificazione e programmazione”. Un piano strategico che punta a integrare la città con il mare, valorizzare gli spazi pubblici, incrementare le aree verdi e promuovere una rigenerazione consapevole e sostenibile. In vista dell’avvio delle prossime fasi del processo partecipativo sulla riqualificazione urbana, l’assessore alla Rigenerazione e Pianificazione urbana del Comune di Manfredonia Gianni Mansueto ha condiviso con l’Attacco la visione e gli obiettivi che l’Amministrazione comunale vuole perseguire per valorizzare il patrimonio urbano e naturale della città, focalizzandosi in particolare sul fronte mare e sul centro storico. “Sul tema del fronte mare — spiega Mansueto — abbiamo già discusso in passato, ad esempio quando, l’ultima volta nell’agosto scorso, si è affrontato il tema della ferrovia. Voglio comunque ricordare che non esiste nessun progetto di rigenerazione del fronte mare. E che, in conseguenza dell’adeguamento dal PRG al PPTR, sarà già difficile realizzare l’esigua volumetria prevista dal vigente PRG, pertanto i pochi volumi assentibili avranno al massimo due piani e saranno dislocati secondo le indicazioni che fornirà il Settore Paesaggio della Regione Puglia”. La visione complessiva dell’amministrazione è chiara: “Dobbiamo adeguare il Piano Regolatore Generale (PRG) al Piano Paesaggistico Territoriale Regionale (PPTR) per poter immaginare e realizzare una riqualificazione importante di quell’area. Senza questo adeguamento, non potremo mai pensare a nulla di concreto”. L’obiettivo principale è quello di costruire una “città pubblica”, cioè uno spazio urbano caratterizzato dalla presenza di luoghi pubblici, parchi urbani, servizi e strutture ricettive a vocazione turistica. “Il PRG prevede un’area con prevalenza di servizi, attrezzature turistiche e altro. È fondamentale sottolineare – aggiunge ancora l’assessore – che non si prospetta alcuna cementificazione selvaggia, ma una riqualificazione necessaria e indispensabile, in grado di creare un nuovo attrattore per la città e di collegare finalmente il centro urbano al mare”. L’adeguamento non riguarda solo la zona attualmente occupata dai binari, ma un’area più ampia che separa la città dal mare.
Sulla ferrovia, comunque, specifica che “la questione dei binari non compromette minimamente il trasporto ferroviario. Anzi, con le nuove tecnologie, come il tram-treno, che l’ANSFISA (Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie e delle infrastrutture stradali e autostradali, ndr) ha recentemente autorizzato, si potranno sfruttare nuove soluzioni. La dismissione momentanea dei binari va proprio in questa direzione, per poter intervenire in futuro con il tram-treno”.
Proseguendo sull’importanza di questa riqualificazione, Mansueto afferma che “noi intendiamo conservare e potenziare il trasporto su ferro, ma al tempo stesso fornire un’area di qualità, pubblica e accessibile a tutti”.
Quanto al centro storico, il piano di recupero in fase di avvio rappresenta un’importante opportunità. “Abbiamo previsto un piano dei colori (del tutto assente, ndr), un piano della rete urbana e una serie di attività di programmazione e pianificazione per armonizzare scelte urbanistiche e architettoniche, oltre a prevedere alcuni interventi strategici nel cuore della città”. spiega l’assessore.
Tra questi interventi Mansueto cita la zona sul lungomare utilizzata attualmente come parcheggio che, invece, si immagina trasformarsi in una nuova piazza affacciata sul mare. C’è anche l’area di via Gaetano Palatella vicino al Torrione San Francesco - assente da anni nel dibattito pubblico -, dove si sta studiando come creare nuovi spazi e luoghi pubblici. Mansueto ricorda che quegli edifici diroccati fanno capo a privati – che, forse, manco loro sanno di averli ereditati dagli avi -, perciò “il Comune non può intervenire direttamente, ma stiamo comunque studiando come progettare la riqualificazione di quell’area”.
Sul tema degli spazi verdi pubblici, l’assessore conferma che le varianti al PRG puntano a ridurre il consumo di suolo, privilegiando la realizzazione di volumetrie negli ambiti già consolidati, anche con edifici più alti. “Questo consente di liberare suolo per incrementare gli spazi verdi e di migliorare la qualità urbana. L’operazione porta anche effetti positivi in termini di riduzione dei costi di costruzione e prossimità dei servizi”.
Come detto, è in fase di lancio la fase partecipativa pubblica ma bisognerà attendere ancora un po' prima che si calendarizzino gli appuntamenti che, presumibilmente, dovrebbero iniziare nelle prime settimane dell’anno nuovo.
Mansueto ricorda, infine, che “la prossima settimana partirà la partecipazione per il piano strategico di riqualificazione dei quartieri. Non posso ancora indicare date precise per quanto concerne la pianificazione. Preferisco aspettare l’esito delle elezioni regionali per evitare strumentalizzazioni – una delle motivazioni -, ma l’obiettivo è quello di iniziare l’attività di partecipazione entro la fine dell’anno o all’inizio dell’anno prossimo”.
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