Ci sono già risorse della Regione per la ristrutturazione di una parte del castello, devono formalizzare un finanziamento FSC da 3,6 milioni di euro”, continua il sindaco Nobiletti. “Aspettiamo ora la concessione, con la successiva convenzione, e la formalizzazione del finanziamento. Speriamo di riuscire entro aprile-maggio a chiudere questi passaggi, per fare la gara dei lavori entro ottobre. La Soprintendenza ha già dato i propri pareri positivi”. Per Vieste, che da tempo sta investendo con forza sul patrimonio culturale, rappresenterebbe una svolta enorme. Anche le prestigiose mostre d’arte organizzate negli scorsi anni e ospitate nel castello scontavano le chiusure imposte dalla presenza della Marina Militare. Il progetto dei lavori di consolidamento e restauro redatto a settembre 2023 dal Comune, in accordo con la Soprintendenza e la Marina Militare, ricorda come la convenzione firmata tra il Comune di Vieste e la Marina Militare offra l’importante occasione di poter recuperare una buona parte delle superfici e dei locali del castello. E’ stata redatta dall’ingegnere Alimonti una verifica di vulnerabilità che ha permesso di diagnosticare lo stato dell’immobile e studiare degli interventi mirati al suo miglioramento statico. Le opere descritte nel progetto definitivo afferiscono alle aree esterne del castello e al cortile interno, alla chiesetta, al bastione ovest e alla sala normanna, agli edifici collocati sul mare, alla torretta e ai bagni presenti al piano terra del corpo alloggi. La Marina Militare ha chiesto ai progettisti di intervenire anche sui due alloggi presenti al primo piano e sulle coperture. Ci sono anche interventi di restauro dei paramenti in pietra e della chiesetta. Si evidenzia che il progetto di restauro è teso alla messa in sicurezza dell’immobile e alla sua riqualificazione e tutela. La localizzazione e la scelta degli interventi che costituiscono il progetto derivano dalle logiche conseguenze di tutto quanto prodotto nell'approfondita e specifica fase di analisi dell'edificio; nel progetto si è cercato di costruire l'intervento mirando agli aspetti considerati di maggior influenza per il recupero ed il restauro del castello.
Ecco le azioni a carico del Comune: intervento strutturale di miglioramento dell’esistente; intervento su paramenti murali in pietra; intervento su paramenti in intonaco; intervento nell’ area museale – sala normanna al piano terra e al piano -1; interventi su bastione Ovest; interventi nei locali che si affacciano sul mare e sulla terrazza; interventi sulla chiesetta; interventi sulla torretta al piano terra e al primo piano; intervento per superamento barriere architettoniche e realizzazione nuovi percorsi obbligati; intervento su area verde esterna e nel cortile interno; realizzazione di nuovi bagni e depositi; realizzazione di nuova illuminazione all’esterno e in alcuni dei locali oggetto di intervento; realizzazione di un nuovo ingresso lato mare. Alla Marina Militare invece competono il restauro degli alloggi, l’intervento sugli impianti degli alloggi, il rilievo dei cavi attualmente presenti sulle facciate e la revisione delle coperture con coppi.
Lo schema funzionale studiato dai progettisti, per sviluppare la progettazione definitiva, è basato sulle indicazioni impartite dalla committenza e dalla Marina Militare, con le quali è stato avviato un produttivo dialogo finalizzato a inserire fin da subito gli specifici requisiti funzionali-culturali che caratterizzeranno il castello e il suo utilizzo. Il castello avrà due ingressi: uno già in essere e un altro lato mare. Questo secondo ingresso in disuso da anni era in realtà il secondo ingresso all’immobile, chiamato la “porta del soccorso”.
La necessità di ripristinarlo è data dalla nuova suddivisione interna che avranno le aree del castello. Le aree ad uso esclusivo del Comune saranno utilizzate tramite la porta del soccorso, mentre le aree a uso promiscuo, Comune – Marina Militare saranno accessibili dall’attuale ingresso al sito; altre zone, di uso esclusivo della Marina, per motivi di sicurezza saranno interdette da balaustre e cancelletti. Le zone interessate dall’intervento sono così suddivise: le aree esterne da riservare ad eventi tipo l’Archeofilm; il cortile interno che potrà essere sede di eventi all’aperto quali mostre e galà; la chiesetta che sarà utilizzata per meeting e mostre; la sala normanna che sarà un contenitore culturale; la zona ristoro con terrazza che potrà accogliere al suo interno un piccolo bar; il bastione ovest che sarà sede di mostre e allo stesso tempo zona ristoro.
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