Manfredonia, contratto dei tributi in scadenza: avanza l’ombra di Publiparking con Mastroluca (e pure Campo)

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Ormai ci siamo e nel giro di un mese scadono i termini del contratto per la gestione dei tributi che lega il Comune di Manfredonia alla C&C. Il conto è presto fatto, visto che era il 29 marzo del 2022 quando furono apposte le firme su quel contratto per la durata di quattro anni. Secondo alcune fonti beninformate, si va verso la prosecuzione delle modalità ma potrebbe cambiare il gestore del servizio. Premettendo che si tratta pur sempre di un servizio che andrà messo a gara, avanza l’ipotesi che ci sia un forte interesse della Publiparking. Sì, quelli che hanno vinto il servizio dei parcheggi a pagamento – formalmente mai partito perché il Comune risulta inadempiente - si starebbero organizzando per occuparsi anche dei tributi comunali. O meglio, per essere più precisi: gestione dell’imposta comunale sulla pubblicità, diritti sulle pubbliche affissioni, canone occupazione suolo pubblico, canone acquedotto rurale, censi, canoni livelli (accertamento, riscossione ordinaria e coattiva) nonché delle precedentie fasi di accertamento, riscossione coattiva, assistenza legale e contenzioso delle entrate comunali dell’ente. Facendo un passo indietro, nel 2020 furono i commissari prefettizi Vittorio Piscitelli, Francesca Anna Maria Crea e Alfonso Agostino Soloperto ad occuparsi della procedura a cui prese parte soltanto l’impresa di Michele Carbonaro Calò, cui era vicino il potente tributarista Pietro Di Benedetto, consulente legale di C&C ed ex Sindaco di Margherita di Savoia. Una figura che, in passato, era stata ritenuta legata al sipontino Gino Mastroluca. Nome noto, quest’ultimo. Era il dominus dell’ex partecipata comunale Gestione Tributi spa e ci sarebbe sempre lui insieme ai prossimi concorrenti per aggiudicarsi il servizio.

L’importo che era stato posto a base d’asta era di 1.553.600 euro oltre Iva e C&C offrì sulla riscossione spontanea per tributi minori e pubbliche affissioni il ribasso del 9% (aggio a base di gara 6% e aggio contrattuale 5,46%), per la riscossione e rettifica delle dichiarazioni incomplete o infedeli o dei parziali o ritardati versamenti un ribasso del 19% (aggio a base di gara 7%, aggio contrattuale 5,67%), per la riscossione per omessa dichiarazione o omesso versamento ribasso del 19,50% (aggio a base di gara 18%, 14,49% aggio contrattuale).

Come è stato già raccontato su queste colonne, ci sono ancora due fronti giudiziari aperti tra il Comune di Manfredonia e Gestione Tributi e attivati da quest’ultimo soggetto. La società che è tuttora ancora in liquidazione ed è difesa dall’avvocato Franco La Torre lamenta svariate centinaia di migliaia di euro. Da Palazzo San Domenico hanno cercato di chiudere il contenzioso in via transattiva, tuttavia la proposta è stata rigettata da Gestione Tributi perché ritenuta esigua a fronte del presunto dovuto. 

Il fronte trasversale che sostiene le ragioni di Mastroluca è piuttosto variegato, visto che annovera immancabilmente l’ex consigliere regionale Franco Ognissanti e l’ex assessore comunale Salvatore Zingariello, passando per qualche rappresentante di Forza Italia, qualche civico come Antonio Tasso e i consiglieri democratici.

Proprio in questi giorni c’è stata una riunione durante la quale è stato affrontato il tema della gestione dei tributi comunali. La posizione emersa è di proseguire con le attuali modalità, cioè internalizzando il servizio che è comunque poi affidato in concessione al miglior proponente.

Presumibilmente si potrà arrivare ad una serie di proroghe in favore di C&C fintanto che sarà pronta la gara e aggiudicata la gestione dei tributi, ma non sembra che la società margheritana voglia cimentarsi di nuovo. 

Piuttosto, come detto prima, si staglia all’orizzonte la sagoma (minacciosa) di Publiparking. E, con essa, la sagoma (inquietante) di Gino Mastroluca – colui il quale percepiva 228mila euro all’anno quando il Capo dello Stato Sergio Mattarella ne prendeva 185mila lordi - che, stando a voci di corridoio, avrebbe un rapporto privilegiato con l’azienda.

A proposito di sagome, stando sempre ad alcune indiscrezioni raccolte da l’Attacco, se Publiparking partecipasse e si aggiudicasse il servizio, sarebbe pronto qualcosa anche per Paolo Campo. Nonostante si sia speso particolarmente per la presidenza ASI, non è riuscito a conseguire il risultato che si era prefisso ma ha ancora altre frecce da giocarsi con il suo arco. Una di queste è, appunto, un non meglio definito incarico o consulenza con Publiparking. Mastroluca, uscito dalla porta, rientrerebbe dalla finestra. E Campo dal lucernario.

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testatina dillo al direttore WEB

 



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