Sono numerosi i rilievi mossi dalla Corte dei Conti – Sezione regionale di controllo per la Puglia nel monitoraggio semestrale sul raggiungimento degli obiettivi intermedi del Piano di riequilibrio finanziario da parte del Comune di Foggia.
Un’azione di controllo che va avanti da anni, dopo che il consiglio comunale, Mongelli sindaco, a dicembre 2012 approvò il ricorso alla procedura di riequilibrio finanziario pluriennale. Ma stavolta si tratta della prima deliberazione da parte della magistratura contabile da quando Palazzo di città è soggetto a gestione straordinaria e affidato ai commissari Magno, Grandolfo e Giangrande.
Depositata il 9 settembre scorso, la deliberazione riguarda lo stato di attuazione del Piano al 30 giugno 2021.
La Corte dei Conti accerta il parziale rispetto degli obiettivi intermedi fissati dal Piano, come pure la presenza di diverse criticità. Inoltre dichiara che il mancato superamento delle criticità rilevate o il mancato recupero del divario maturato rispetto agli obiettivi previsti nel piano potranno determinare l’accertamento di un grave mancato rispetto degli obiettivi stabiliti dal piano di riequilibrio finanziario, rilevante ai fini della applicazione delle ipotesi di dichiarazione di dissesto o rimodulazione del Piano, per il quale si riserva ogni ulteriore valutazione al momento dell’esame sull’attuazione al 31 dicembre 2021.
E ancora, si dispone che il Comune di Foggia e il relativo organo di revisione procedano in sede di relazione sul raggiungimento degli obiettivi alla data del 31 dicembre 2021 a fornire tutte le informazioni richieste in maniera completa e non carente.
Infine, la Corte dei conti dispone che l’organo di revisione dell’ente svolga una attenta attività di monitoraggio e vigilanza riferendo alla Sezione ogni aspetto rilevante nei termini tassativamente previsti dalla legge e senza ritardo alcuno.
La pronuncia del giudice contabile è stata trasmessa anche al Ministero dell’Interno e alla competente Procura regionale della Corte dei conti, per i profili di competenza, con riferimento a quanto affermato sulla “persistente inerzia del Comune di Foggia nella istituzione di specifici capitoli di spesa per ogni tipologia di passività oggetto del piano di riequilibrio finanziario pluriennale” (passività da contenzioso).
La replica della tecnostruttura a tali rilievi è arrivata il 6 ottobre con una relazione del dirigente del Servizio economico – finanziario, Carlo Dicesare, intervenuto in particolare rispetto alla passività da contenzioso.
Dicesare ha replicato che “essendo l’obbligazione passiva condizionata al verificarsi di un evento (l’esito del giudizio o del ricorso) non è possibile impegnare alcuna spesa” e che “il Comune ha sempre vincolato una quota del risultato di amministrazione alla quota degli accantonamenti per il Fondo contenzioso e ne ha disposto gli utilizzi nei bilanci di previsione”. Per tale ragione il dirigente ha concluso confermando le previsioni del Piano in relazione ai capitoli di bilancio per i debiti fuori bilancio e le passività pregresse, così come gli accantonamenti a Fondo contenzioso tra i vincoli del risultato di amministrazione, congrui rispetto alle previsioni di Piano”.
Poi, il 22 ottobre, sono stati i revisori dei conti (Angelo Mancazzo, Antonio Rocco Duca, Giuliano Porcelli, insediatisi a settembre 2020) a riscontrare i rilievi della Corte dei Conti, fissando in 122.171.021,58 euro l’ammontare complessivo della massa passiva del Piano di cui 32.700.000 la passività da contenzioso.
I commissari straordinari hanno invitato i singoli dirigenti, ognuno per le proprie competenze, ad adottare ogni misura correttiva idonea a superare le criticità rilevate dalla Corte dei Conti, con specifico riferimento ad alcuni punti.
Rispetto al recupero dei crediti “si sollecita il servizio Politiche Fiscali per quanto attiene i tributi maggiori e il servizio Polizia Locale e il servizio Attività Economiche per i tributi minori ad implementare l’attività di recupero dei rispettivi crediti”.
Dicesare dovrà occuparsi anche delle ulteriori questioni attinenti alle riscossioni, mentre l’Avvocatura comunale è stata sollecitata dai commissari a monitorare gli sviluppi del contenzioso monstre con l’ex partecipata dei rifiuti Amica spa e di altri contenziosi (Gala spa, Enel spa, Hera Comm. Srl).
Un altro punto stigmatizzato dalla Corte dei conti riguarda il peso dei rapporti di locazione per emergenza abitativa.
Magno e i suoi colleghi hanno spronato il Servizio Politiche Abitative (oggi retto dalla dirigente Silvana Salvemini) a monitorare i procedimenti finalizzati all’azzeramento di tali spese improduttive. Dicesare è stato chiamato, insieme al Servizio Avvocatura, a “ricostruire la situazione delle passività da contenzioso dall’approvazione del Piano sino al 2021 e ad istituire il relativo capitolo di spesa specifico per le passività da contenzioso, ritenendo necessario dover disporre di una situazione contabile quanto più chiara e scevra da commistioni con differenti voci di spesa, in grado di compromettere la corretta analisi delle risultanze oggetto d’esame da parte della Sezione Regionale di controllo”. C’è poi il capitolo dei mutui passivi: i commissari hanno chiesto a Dicesare un puntuale esame (con indicazioni delle rispettive risultanze contabili) dei mutui ancora esistenti, per poter meglio analizzare la situazione complessiva dell’ente.
Infine il Servizio Patrimonio dovrà monitorare le procedure di dismissione dei beni immobili indicati dalla Corte dei conti.
How to resolve AdBlock issue?


(condividi) in basso allo schermo,
(Aggiungi alla schermata Home).