Un momento storico delicato, in cui diverse attività (troppe) hanno sofferto gli effetti del lockdown e della paura per la pandemia. Realtà piccole e medie
che soffrono ancora o costrette a chiudere bottega per trovare una strada per andare avanti. In questo contesto così cupo, però, ci sono realtà che sono riuscite anche a rifiorire. Il Golden Beauty di Foggia continua a investire, crescere e sperimentare, ampliando la propria offerta nonostante il difficile periodo in corso.
Golden Beauty è contraddistinto oltre da uno staff tutto al femminile, in cui quattordici donne portano avanti l’istituto di bellezza, “fiore all’occhiello dell’estetica avanzata per il centro sud”. Alla guida di questa attività c’è Orsola Bruno, ideatrice dell’azienda e dottoressa, che da oltre due decenni si occupa della salute della bellezza e del benessere delle donne che giungono da tutta la Puglia e non solo. L’obiettivo è ritrovare se stessi attraverso i trattamenti proposti da Golden Beauty, che attraverso interventi mirati e studiati in base alle esigenze dei clienti, permette di intervenire e accogliere i bisogni di cui l’azienda si fa carico.
Tra i punti fondamentali del centro non c’è solo il benessere fisico e mentale della clientela, ma anche una continua formazione del suo staff. In quest’ottica, Orsola Bruno sta per aprire un nuovo centro di medicina estetica, affiancata da una equipe di medici, per continuare e migliorare l’approccio e gli interventi medico/scientifici per i clienti.
“Sarà incentrato sul dimagrimento, nostra specializzazione da ventidue anni, ma affiancato da una equipe di medici – spiega a l’Attacco Orsola Bruno -. La selezione dei professionisti è stata fatta da varie conoscenze nel settore, scegliendo chi sposava la nostra filosofia, cioè approcciare prima al benessere della cliente e non concentrarsi su un’estetica aggressiva. Qualcosa che aiuti la donna a ritrovare il proprio benessere. Il nostro target resta la donna matura, che non riesce a prendersi cura del proprio corpo e ha bisogno di un supporto non solo dal punto di vista nutrizionale, ma anche riguardo trattamenti all’avanguardia, che rispettino benessere e salute prima di tutto. Per quanto riguarda l’approccio, sarà molto sereno e la cliente potrà accedere ai nostri servizi previa consulenza, con il nostro direttore sanitario e con me, che le illustrerò le migliori tecnologie più adatte alle sue esigenze”.
Il primo step è quello di lanciare una linea di cosmetici. “Quest’anno, a causa della pandemia, abbiamo avuto tante richieste e siamo riuscite a seguire a casa un po’ di donne, che avevano paura di uscire a causa della pandemia e non hanno avuto la possibilità di frequentare l’istituto. Abbiamo iniziato per questo a seguire le nostre clienti a domicilio, consigliando loro prodotti e tutto quello che era possibile per mantenersi in forma. Durante la prima pandemia dicevamo che le nostre clienti erano le uniche a dimagrire durante la pandemia, in quanto le abbiamo seguite a stretto contatto, ci siamo inventate ricette ketogeniche. Abbiamo fatto protocolli domiciliari con impasti e creme. Abbiamo ricevuto grande sostegno per questo dalle nostre clienti. Ed è per questo che nonostante da tre anni siamo in lotta con la pandemia, ma l’azienda in crescita. Le clienti sono state molto contente di quello che abbiamo fatto, chiedendoci continua assistenza. Per questo, ho cercato di studiare qualche concentrato attivo che potesse rappresentare la cura a casa dei nostri trattamenti, proprio per far fronte a qualsiasi impedimento. Oggi può essere la pandemia, domani qualcos’altro. Stiamo per lanciare una linea di prodotti naturali, senza parabeni e simili, in collaborazione con l’Università di Ferrara. Saranno prodotti testati dermatologicamente, nichel free, quindi a prova di qualsiasi problematica. Pochi prodotti, ma molto concentrati, per la cura del viso e del corpo da poter utilizzare comodamente a casa, attraverso semplici passaggi. Creme naturali, ma particolarmente attive”.
L’OB_Cosmetics è una serie di prodotti per l’autocura domiciliare che darà risultati strabilianti anche a chi è a casa e non può fare trattamenti specifici in Istituto. La necessità è nata dal dare la possibilità anche a chi è costretta a casa, di usare principi attivi che andranno ad agire direttamente e in modo molto evidente sugli inestetismi.
“Quando c’è stato il primo lockdown c’è stata una prima settimana di sconforto, perché lasciavo a casa 13 persone - conclude Bruno -. Mi sono detta che dovevo rimboccarmi le maniche e ho pensato che cosa potesse far stare bene alle clienti a casa. Mentre si parlava di morte e sciagure, ho cercato di sostenerle. In diretta ho realizzato delle ricette simpatiche, abbiamo cercato di star vicino alle clienti. Questo ha ripagato molto, perché quando abbiamo riaperto in tante sono tornate e ci hanno consigliate. Abbiamo investito molto, in questi due anni circa 200 mila euro, in innovazione tecnologica”.
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