I Comuni sciolti per mafia dove Marilisa Magno ha fatto la Commissaria... sono stati di nuovo sciolti per mafia

Carattere
  • Più Piccolo Piccolo Medio Grande Più Grande
  • Predefinito Helvetica Segoe Georgia Times

Multivac è in tilt, non segue neanche più le leggi della robotica. Nell’universo letterario distopico di Isaac Asimov, uno dei più importanti scrittori di fantascienza di sempre scomparso negli anni 90’, il mondo è governato da un enorme computer denominato appunto Multivac. Esso non viene mai descritto, si trova nascosto in qualche laboratorio governativo e non interagisce con l’umanità se non con specifiche persone selezionate come suoi assistenti. Il supercomputer commissariale che ha sostituito ogni forma di democrazia e rappresentanza globale si esprime con fogli stampati, carte forate, contatti telepatici o anche attraverso i suoi robot di servizio.

A volte è una macchina fredda e asettica, altre volte appare incredibilmente emotiva al punto da non seguire più le leggi della robotica ma solo i suoi personali capricci. I racconti con protagonista Multivac sono tantissimi e hanno segnato il mondo della narrativa di fantascienza. In alcuni di essi gli uomini riescono a disattivarlo per sempre, in altri l’intelligenza artificiale assurge allo status di Dio evolvendosi oltre l’iperspazio.

E’ capitato anche che gli esseri umani sostituiscano Multivac, nella sua complessità di circuiti e ingranaggi, con una semplice monetina da lanciare in aria e ritenuta più efficace. Chissà dunque come finirà questo racconto: Multivac e l’amministrazione commissariale di Foggia. Installata come panacea di tutti i mali di corruzione, clientelismo e mafia, nel giro di poco tempo la cittadinanza ha iniziato a risentire del suo agire freddo e spietato. Pochi l’hanno vista, quasi nessuno è stato in grado di interagire. Da qualche tempo arrivano solo delibere e decreti sconnessi e indecifrabili. Lo abbiamo visto con la chiusura delle scuole comunali, ma nell’ultima settimana hanno fatto altrettanto scalpore l’aumento del costo della sosta tariffaria e la proroga a Foggia più Verde del servizio di manutenzione del verde pubblico. Quest’ultima figurava nella relazione della commissione di accesso che ha determinato lo scioglimento del Comune per infiltrazioni mafiose. “L’accertata ‘timidezza’ del Comune di Foggia, nell’attivare le verifiche antimafia nei confronti della società – si leggeva – assume connotati davvero preoccupanti, se si considera la presenza nella stessa di dipendenti contigui alla criminalità organizzata, sui quali si è soffermata l’attenzione della commissione”. Per quanto riguarda i parcheggi è scoppiato un vero e proprio putiferio per la sostanza dell’atto e per i modi con cui è stato propinato. Senza un vero confronto con le associazioni di riferimento si è portato da 1 euro ad 1 euro e 50 il prezzo della tariffa oraria, è stata eliminata la fascia oraria gratuita pomeridiana ed anche per i residenti l’abbonamento è schizzato in alto. Il tutto aggravato da un “centro” considerato enorme e che con le strisce blu colpisce entrambi i lati della carreggiata. Proprio a Foggia dove in centro abitano anche le famiglie meno abbienti il colpo si farà sentire. Ma il bilancio non era in ordine all’arrivo della Commissaria Multivac? Anzi si parlava di tesoretto in avanzo. Ormai si sfugge alle leggi matematiche. La gente inizia a dire che le manca la politica umana, anzi peggio: “Er megghj Landell’”, si stava meglio quando si stava peggio. Fa male leggere che si rimpianga quella mala-politica. Eppure Multivac ha già operato in altri contesti come Commissaria, così ricordo di aver letto, dovrebbe avere esperienza su come sanare e rilanciare un’amministrazione.      

Vado a vedere il suo curriculum. Ah già, il sito del Comune di Foggia è diventato illeggibile, usability pessima. I filtri sono difficili da usare per via di una mancanza di collegamento del campo della ricerca con quanto scritto nel testo. Bisogna beccare l’oggetto oppure non si riuscirà a trovare nulla. I passaggi sono diventati farraginosi, le pubblicazioni tardive. Ecco la pagina della Commissaria, ricordiamo che la normativa (la 33/2013 sulla trasparenza) impone una serie di obblighi di pubblicazione: l’atto di nomina, il Curriculum Vitae, i compensi connessi alla carica (tra le decine di domande da rivolgere alla Commissaria che ho ricevuto c’è anche: “perché non ha rinunciato al lauto compenso?” Se vabbè, povero fesso populista), altri compensi, altre cariche, altri dati. Ho fatto delle prove con Comuni nelle nostre condizioni e sul sito c’è tutto. Foggia no. Ci distinguiamo sempre. C’è solo il decreto di nomina, basta. Neanche le basi, mancano le pubblicazioni obbligatorie, non sappiamo nemmeno chi ci amministra. Cerco sulla stampa allora: “Nel corso della carriera la dott.ssa Magno è stata incaricata di diverse gestioni commissariali in comuni sciolti per infiltrazioni di tipo mafioso (Villaricca, Afragola, San Gennaro Vesuviano).” Addirittura altri tre, nei terribili luoghi della Camorra. Ho cercato come un pazzo ma non sono riuscito a trovare dei curricula più precisi, non si conoscono le date di queste esperienze. A questo punto sono andato a leggermi sulla Gazzetta Ufficiale tutti i decreti di scioglimento di questi Comuni perché in essi è contenuta l’assegnazione dell’incarico ai Commissari.    

Villaricca è un comune di 30 mila abitanti della città metropolitana di Napoli. Attualmente è sciolto per Camorra, con insediata una Commissione Straordinaria. La nostra Dott. Magno chiaramente non si trova in questo commissariamento, bensì in quello del gennaio 94’ che è durato fino al 96’ nel ruolo di subcommissario. Fu una gestione molto discussa e controversa, basti pensare che c’è stata un’interrogazione parlamentare del Partito Socialista Italiano per revocare il provvedimento di scioglimento ritenendolo inutile al ripristino della sicurezza. Non sta a me giudicare, noto semplicemente che il Comune in questione tutto è tranne che “bonificato”, non a caso è stato nuovamente sciolto, e nel 96 ci fu una richiesta di nuovo scioglimento firmata da Napolitano (allora Ministro degli Interni).              

Passiamo a San Gennaro Vesuviano. Anche qui spulciando i decreti riesco a trovare il nome della nostra facente funzioni di Sindaco-Giunta-Consiglio. E’ nella triade di Commissariamento dal 2001 al 2004 come subcommissario. Quasi tre anni saranno bastati per riportare la normalità nel Comune di soli 11 mila abitanti in provincia di Napoli? Macché. Fallimento. Dopo una storia travagliata c’è stato un nuovo scioglimento per Camorra dal 2018 al 2020 e pensate un po’, colmo dei colmi, alle elezioni del 2020 ha vinto il Sindaco sciolto per Camorra, con l’incredibile aggravante che fosse l’unico partecipante alla tornata elettorale. Paura per gli avversari? Gli è bastato raggiungere il quorum. Pensate che dopo l’elezione è arrivata la sentenza di incandidabilità, quella per intenderci che a breve dovrebbe colpire Landella escludendolo dalla possibilità di fare ancora politica. Quindi in definitiva anche San Gennaro Vesuviano rientra nella triste lista dei Comuni sciolti più volte per mafia e anche in questo caso la nostra Dott.ssa Magno è stata nella commissione della prima ed inefficace esperienza di amministrazione straordinaria ed oggi in quel Comune si ritrovano addirittura con un Sindaco che è stato artefice delle infiltrazioni mafiose nonché incandidabile. La squadra Stato si è fatta sentire forte e chiaro, oh yeah.

Afragola, vediamo con un Comune bello grande come è andata. Si perché stiamo parlando di un importante centro di 62 mila abitanti, anch’esso nell’area napoletana. Sito archeologico, luogo di cultura e tradizione, nonché centro economico fiorente, ed infatti la mano della Camorra si è fatta sentire. A livello amministrativo ci sono stati 3 scioglimenti di cui uno annullato. Diverse proroghe, tanti commissari prefettizi e straordinari. E’ una giungla di decreti ed interventi dello Stato. Pensate che dal 96 al 2008 per soli 6 anni spezzettati hanno avuto come rappresentante un Sindaco eletto, il resto sono commissari. E qui arriva lo scoop che non mi fa dormire da una settimana. Ho letto tutti i decreti di scioglimento e di nomina di commissari e non trovo mai ed in alcun modo il nome della Dott.ssa Magno. Allora cerco nella stampa locale: il nulla totale. Il suo nome non appare mai provando tutti i filtri ed i sistemi di ricerca possibile. Né come Commissario né come subommissario. Che fare? Contatto qualcuno di Afragola esperto di politica locale e vediamo se mi risolve l’arcano. A primo acchito il nome non dice nulla a nessuno delle persone che ho interrogato, si riservano di fare delle ricerche. Qualche giorno fa mi contattano: “ti posso dire che non risulta che Marilisa Magno sia stata componente di commissioni straordinarie ad Afragola”. Il secondo contatto aggiunge: “Ti do una conferma pressoché definitiva che non è mai stato membro delle terne commissariali ad Afragola, tuttavia, le mie fonti interne al Comune non escludono che possa aver avuto incarichi di diverso tipo”. Beh fa molta differenza. Se ci fosse un curriculum serio e consultabile, magari sul nostro sito comunale, sarebbe di grande aiuto per sciogliere questo mistero in cui mi sono andato ad impelagare. Alla luce di ciò, riprendendo il mio Question Time che sta spopolando ed a breve raccoglierò le tante domande che ho ricevuto, rilancio con questi quesiti rivolti alla nostra Commissaria Magno: - Perché non rispetta gli obblighi di pubblicazione dei suoi dati visto che è venuta qui a riportare la trasparenza e la correttezza amministrativa? - E’ mai stata Commissaria straordinaria del Comune di Afragola? Se sì quando? – Come giudica le sue esperienze commissariali alla luce del fatto che quelle documentabili hanno prodotto successive infiltrazioni mafiose e non sembra ci sia stata mai una vera bonifica? – Ritiene efficace la legge sugli scioglimenti dei Comuni per infiltrazioni mafiose (ex art. 143 Tuel) e la successiva opera di ripristino della legalità e della buona amministrazione da parte della Commissione straordinaria o si tratta di un parcheggio momentaneo e ben retribuito (a scapito sempre di una comunità che non vede reali cambiamenti delle proprie condizioni di vita, addirittura in alcuni casi peggioramenti) in attesa di essere destinati verso migliori lidi?

   banner whatsapp canale 700

 

testatina dillo al direttore WEB

 

Migliora la tua esperienza: installa la nostra app ora!

Ottieni accesso immediato alla nostra app installandola sul tuo dispositivo iOS!
È sufficiente toccare il pulsante Share (condividi) in basso allo schermo,
poi selezionare Add to Home Screen (Aggiungi alla schermata Home).
Segui le istruzioni per aggiungere l'icona della nostra app alla schermata Home per un accesso rapido e facile.
Goditi una navigazione senza interruzioni e rimani connesso ovunque tu vada!

× Installa l'app Web
Mobile Phone
Offline: nessuna connessione Internet
Offline: nessuna connessione Internet