Foggia, per Mainiero “Landella e la sua maggioranza hanno avviato l’opera. La Commissione straordinaria la sta completando”

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“Adesso c'è anche il "bollino sindacale". E probabilmente una mobilitazione che si prepara a diventare molto meno serena - scrive Giuseppe Mainiero, ex consigliere

comunale e candidato Sindaco di Foggia - della manifestazione di piazza Cesare Battisti di qualche settimana fa.
L'ennesima conferma dei limiti - per usare un eufemismo - dell'amministrazione del Comune affidata alla Commissione Straordinaria, che assume, com'è evidente, scelte (sbagliate) di carattere politico invece di limitarsi a rispettare il mandato ricevuto dal Ministero dell'Interno: "bonificare" l'Ente dopo lo scioglimento per infiltrazioni mafiose”.

“La chiusura di tutte le scuole dell'infanzia comunali - continua Mainiero - è un provvedimento sciocco e senza criterio. Con l'aggravante di rappresentare la piena continuità, come ho avuto di denunciare in passato nel silenzio assordante di tutti, con il disegno di smantellamento di questo servizio immaginato e partorito dall'Amministrazione Landella. Si deve a quella Giunta e a quella maggioranza il picconamento della qualità di un servizio che era un fiore all'occhiello di Foggia, con il depauperamento della sua qualità e del suo personale attraverso continui cambi di profilo per coloro i quali operavano all'interno delle strutture, "trasformato" magicamente da Landella in impiegati comunali. Senza considerare gli interventi sciagurati sul tempo pieno, sulle mense e sulle rette, che hanno dirottato molta parte dell'utenza verso le altre scuole dell'infanzia paritarie”.

“Tra l’altro con questo provvedimento contrasta con le linee guida del PNRR, che puntano al rafforzamento e non allo smantellamento dei servizi rivolti all’infanzia. Inoltre si pone un serio problema di bilancio, inerente la percentuale di copertura dei costi dei servizi a domanda individuale”.

“Landella e la sua maggioranza hanno avviato l'opera. La Commissione Straordinaria la sta completando - commenta -. Un capolavoro più unico che raro, realizzato con il contributo decisivo della dirigente alle Politiche Sociali, Silvana Salvemini, voluta da Landella e confermata dal Prefetto Marilisa Magno con un provvedimento molto discutibile non sul piano delle sua legittimità, visto che 'l'appiglio" esiste, ma sotto il profilo del merito, trattandosi di un incarico dirigenziale ex articolo 110 del TUEL che sarebbe dovuto terminare con la decadenza del Sindaco Landella”.

“Una figura che a Palazzo di Città ha prodotto un'infinità di errori, pasticci e danni, e che continua a farne senza che nessuno abbia la forza o la volontà di fermarla. Resta un mistero come la Commissione possa ignorare il lunghissimo elenco di problemi provocati dalla dirigente: dalla procedura di gestione del Centro Polivalente per Anziani "Palmisano" a quello per il Centro Comunale Antiviolenza "Carmela Morlino", fino adesso alla totale cancellazione delle scuole comunali dell'infanzia”.

“Ci sarebbe da chiedersi come è arrivata al Comune di Foggia la dirigente Salvimini, e soprattutto perché il Prefetto Magno l'abbia confermata e oggi la protegga a spada tratta. Interrogativi a cui la Commissaria una qualche risposta dovrebbe tentare di darla visti i risultati pessimi ottenuti”.

“Alla dottoressa Salvemini pare infatti sia concesso tutto, compreso distruggere letteralmente un settore già massacrato dalle Amministrazioni Landella e dai suoi assessori alle Politiche Sociali, tra i quali spicca l'ex consigliere comunale Erminia Roberto, che il Prefetto Magno dovrebbe conoscere bene avendo letto la Relazione che ha portato allo scioglimento del Comune di Foggia per infiltrazioni mafiose, e l'assessore all'istruzione Claudia Lioia, moglie dell'avvocato che assiste penalmente Landella nelle inchieste che lo vedono coinvolto”.

“Tutto questo accade a Foggia, una Città capoluogo del Mezzogiorno d'Italia, nella completa apatia della politica. Tranne alcuni inutili vagiti la parola d'ordine è stata rimanere "zitti e buoni".
Evidentemente il "manovratore" non va disturbato o non si hanno il coraggio e la credibilità per farlo”.

“Meno male che a supplire questo desolante atteggiamento - conclude Giuseppe Mainiero - ci sono stati i genitori degli alunni e i sindacati, che si sono sostituiti alla politica, confermando una volta di più che a Foggia i partiti sono ormai ridotti a pericolosi contenitori elettorali senza idee e senza attenzione per i problemi della Città”.

“L'ho detto dal primo momento, contestando in solitudine l'annullamento delle elezioni a Foggia mentre altri esultavano felici per il Commissariamento: Foggia ha bisogno oggi più che mai di buona politica, non di burocrati. Prima che sia troppo tardi”.

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testatina dillo al direttore WEB

 

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