Provincia, Gatta: “Posizione mutata rispetto alle precedenti sentenze. Ma sono certo che in appello avremo ragione noi”

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“Dovremo collaborare sul Pnrr, al di là degli steccati politici”. E’ stato questo l’invito rivolto ieri dal presidente uscente della Provincia Nicola Gatta al neonato consiglio.

“Questo ente non deve guardare per me solo alle questioni partitiche e politiche, ma deve soprattutto guardare ai territori. Questa è stata la mia stella polare negli scorsi 3 anni, un lavoro svolto senza logiche di campanile. Trovai un ente in grosso affanno, senza una visione strategica. La Provincia è stata centrale nel chiedere il CIS Capitanata all’allora presidente del Consiglio Conte, che accolse la nostra proposta. Sono arrivati finanziamenti per 280 milioni di euro, di cui solo all’ente Provincia 100 milioni per valorizzare e rilanciare il Distretto turistico del Gargano”, ha ricordato il sindaco di Candela, che si è poi soffermato sugli interventi relativi alla manutenzione della viabilità provinciale.

“Presenteremo il progetto della Rivolese, la strada che collega Manfredonia e Cerignola. E dopo 40 anni siamo riusciti a far ripartire l’iter della Strada regionale 1, che unisce la parte tirrenica e quella adriatica, il Gargano e i Monti Dauni. Abbiamo rimesso in moto la manutenzione delle strade, ce n’erano alcune chiuse da lungo tempo. Da 8 anni era chiusa quella tra San Giovanni Rotondo e San Nicandro Garganico, ad esempio. A Rignano Garganico un ponte chiuso da 10 anni non permetteva alle imprese di lavorare. La Cerignola-Candela è chiusa da 9 anni, abbiamo stanziato 4 milioni circa per il suo ripristino”.

Nell’ambito del PNRR candidati vari progetti dedicati all’edilizia scolastica e alla realizzazione di palestre per le scuole.

“E’ una grande programmazione che deve vederci tutti coinvolti, in una comunione di intenti. Spero inoltre nel finanziamento del Mise per il progetto presentato per intercettare i fondi residui dei Patti territoriali. E un obiettivo imprescindibile è il rilancio delle nostre aree industriali”, ha ribadito Gatta, rivelando infine quanto pesi il boom del fotovoltaico.

“Abbiamo istanze per oltre 13mila ettari per installare pannelli fotovoltaici. Potrebbero cambiare il paesaggio della nostra Capitanata”, ha spiegato. “Vogliamo arginare questo fenomeno, in sinergia con la Regione. Va bene la transizione ecologica ma si potrebbe, piuttosto, puntare su qualcosa di più innovativo come l’idrogeno”. Al termine della seduta consiliare l’Attacco ha intervistato Nicola Gatta.

Presidente, è preoccupato per la sentenza del Tar Puglia sfavorevole alla Provincia sulla Cosap?

Quando mi insediai uno dei miei primi atti fu la trasformazione della Tosap in Cosap. Fino a quel momento le imprese eoliche pagavano un caffè alla Provincia, 77 euro a km, circa 40mila euro in totale per le casse dell’ente. Nessuno si era accorto che bisognava intervenire. Quest’anno entreranno circa 30 milioni di euro nelle nostre casse. Abbiamo dato un cambio di passo, un’autonomia finanziaria alla Provincia.

Rispetto al regolamento sulla Cosap noi abbiamo vinto in tutto l’iter giudiziario che c’è stato negli scorsi anni, dal TAR al Consiglio di Stato fino alla Cassazione. Tre annualità porteranno all’ente circa 30 milioni di euro. Ora, con l’avvento del canone unico patrimoniale, le imprese dell’eolico hanno nuovamente fatto ricorso. C’è stata questa sentenza del Tar Puglia sede di Bari, presidente l’ex sindaco di Foggia Ciliberti, che ha deciso di cambiare posizione rispetto a tutte le sentenze precedenti. Noi ci costituiremo in appello e sono convinto che dinanzi al Consiglio di Stato avremo ragione.

Come verranno affidate le deleghe? Ha deciso?

Auspico di poter condividere questo scorcio di legislatura insieme al nuovo consiglio. Abbiamo l’esigenza di andare oltre i campanili, di guardare al territorio, di superare i partiti. Abbiamo grandi sfide, una su tutte è quella legata al Pnrr che ci pone nelle condizioni di poter cogliere l’occasione di cambiare il volto della provincia. Chiedo a tale riguardo la collaborazione da parte di tutti. In questi tre anni abbiamo lavorato tantissimo, abbiamo messo in piedi programmazioni serie. Ricordo il Cis Capitanata, il Contratto istituzionale di sviluppo, come pure i programmi per le aree interne. Arriveranno altri 14 milioni per le aree interne del Gargano e dei Monti Dauni. Ci sono poi gli ultimi finanziamenti ottenuti col Fondo di sviluppo e coesione. Davvero tanta programmazione che può essere decisiva per lo sviluppo della Capitanata. Al netto delle deleghe che verranno assegnate, i consiglieri rappresentano il territorio. Avranno possibilità di interfacciarsi con uffici e dirigenti per portare avanti le istanze dei rispettivi territori.

Lei e l’UPI sperate che vada in porto la riforma delle Province.

L’augurio è che ci possa essere anche da parte del Governo nazionale e del Parlamento l’attenzione alla riforma del Testo unico degli enti locali, che cioè possa tornare nell’agenda politica nazionale il tema del riordino delle Province affinché si possa uscire da questa impasse che non aiuta i sindaci e il territorio.

Che data potrebbe essere fissata per il voto relativo al nuovo presidente?

La scadenza del mio mandato è fissata al 31 ottobre prossimo. In base alla legge Delrio ci sono 90 giorni per il presidente per far svolgere le elezioni. Ma c’è anche il tema, di grande attualità, della riforma del TUEL e delle Province, bozza che prevede il ritorno della giunta provinciale, con veri assessori, e anche un’ipotesi di deroga e prolungamento di un altro anno del mandato del presidente uscente, in modo da allineare la durata del mandato presidenziale a quella del consiglio. Vedremo cosa avverrà. Ma, nel frattempo, mancano ancora 9-10 mesi e saranno fondamentali per la questione del Pnrr.

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