Scadenza dell’appalto, che fine faranno le guardie giurate del Poligrafico? C’è un competitor d’eccezione...

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A meno di due mesi dalla scadenza dell'appalto tra gli istituti di vigilanza ISSV-VIS Spa e l’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato di Foggia, le guardie particolari giurate impiegate nello stabilimento vedono peggiorare sensibilmente la propria situazione. Infatti alle parole, promesse e speranze emerse dall'incontro dello scorso 19 novembre 2021 tra l'istituto Poligrafico, i sindacati, i due istituti di vigilanza e del prefetto di Foggia, ha fatto seguito la situazione attuale che non prevede sbocchi di alcuna sorta per quelle guardie che tanto hanno partecipato e contribuito attivamente all'evoluzione dello stabilimento foggiano ad oggi.

“Pur prodigandosi al fine di garantire una continuità lavorativa, a meno di due mesi dalla scadenza dell'appalto, ritroviamo purtroppo gli stessi istituti di vigilanza, che hanno addirittura perso, a causa di ricorsi di altri istituti terzi, appalti già vinti che potevano dare una grossa mano per il ricollocamento delle GPG in questione, vedasi gli appalti di Aeroporti di Puglia e Riuniti di Foggia - denunciano le GPG del Poligrafico. Ad oggi il futuro per le stesse GPG risulta sempre più drammatico ed incerto visto che soprattutto ISSV Puma Security non ha appalti sul territorio e considerando oltremodo che già le stesse GPG capitoline hanno vissuto un po' di tempo fa la medesima situazione, che vedrà protagonisti a breve anche quelle foggiane, risultano alcune di queste ancora non essere ricollocate.

L'unica alternativa residuale prima di ricorrere agli ammortizzatori sociali di seguito al licenziamento per le GPG foggiane sembrerebbe quello di addivenire al dislocamento su tutto il territorio nazionale, ma considerando l’esigua retribuzione e la conseguente necessità per la maggior parte delle GPG di dover sostenere sé stessi fuori sede e magari la famiglia nel luogo di origine, questa potrebbe non essere una soluzione plausibile ed accettabile per la maggior parte degli interessati.

 E tutto questo perché? Chi e per quale motivo ha preso la decisione di affidare alle GDF compiti di vigilanza privata senza valutare, o disinteressandosi dell'impatto che questa decisione avrebbe avuto sulle GPG? Inizialmente si è tentato di giustificare la decisione ponendolo sotto forma di un risparmio gestionale che tuttavia non è mai stato documentato. Altra motivazione è l'obbligo di ottemperare a quanto disposto dalla Banca Centrale Europea circa il passaggio da GPG a GDF e anche in questo caso non si è avuta mai dimostrazione dell'esistenza di documenti che ne certificano la motivazione.

Alla richiesta di integrazione tra GPG e GDF la risposta è stata che non può esserci commistione tra le due figure. Anche in questo caso non esiste alcun legiferato documento o alcuna disposizione prefettizia che affermi quanto esposto, anzi. In altri appalti operano e convivono congiuntamente FFOO e GPG. Ultima motivazione prodotta - concludono - riguarda la necessità di un'evoluzione di immagine con l’impiego della GDF al posto delle GPG. Questa motivazione risulta essere sbeffeggiante e offensiva verso quel Corpo che nel corso di questi anni, con la propria professionalità, con le competenze acquisite, con lo spirito di abnegazione contraddistinto dai numerosi elogi profusi anche a forma scritta, ha contribuito in modo significativo alla crescita dello stabilimento che è attualmente un fiore all'occhiello per il territorio”.

“Il 15 aprile scadrà l’appalto e il Poligrafico ha deciso di far subentrare al nostro posto la Guardia di Finanza affidandole i compiti di vigilanza – ribadisce a l’Attacco Davide Albanese – a novembre scorso svolgemmo già un incontro con gli attori in questione che però rimasero molto vaghi. Facciamo parte di due istituti di vigilanza che operano in società al Poligrafico, la Puma e la VISS. quest’ultima è un istituto foggiano che conta una ventina di guardie che potrebbero trovare un ricollocamento. Diversa è invece la situazione per la Puma che sul territorio non ha nessun altro servizio se non quello, appunto, del Poligrafico. Finora non abbiamo ricevuto alcuna garanzia. Intanto domani mattina avremo un altro incontro con Prefetto, gli istituti e il Poligrafico – conclude – siamo altrettanto consapevoli che non ci sono soluzioni all’orizzonte. Non avendo altri servizi sul territorio le alternative sono: cassa integrazione, licenziamento o trasferimento in sedi di altre città, proposta, quest’ultima, non plausibile né sostenibile con gli stipendi che percepiamo”.    

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testatina dillo al direttore WEB

 

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