Anche l'Unione degli Studenti parteciperà al corteo che in alcuni tratti camminerà all'indietro, per un flash mob ideato da Katia Berlantini. “Ciò che serve per fare la pace
è uno stato mentale, una posizione, la capacità di ognuno di fare un passo indietro. Così noi cammineremo a ritroso, per mostrare visivamente qualcosa che abbia effetto immediato su chi guarda. Le metafore servono a rendere concreto qualcosa di astratto come un pensiero. E facendo passi all’indietro cambia la prospettiva, si allarga lo sguardo e si può fare spazio alle ragioni dell’altro. Per ottenere la pace non esistono altre strade”.
Dunque sabato 12 marzo i manifestanti percorreranno 15 passi all’indietro e 50 in avanti per chiedere negoziati. “Il governo deve arretrare sulla decisione di fornire armi”.
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