E’ stata formalizzata lunedì, con la pubblicazione della delibera, l’assegnazione dei due posti da dirigente amministrativo presso l’istituto zooprofilattico sperimentale di Puglia e Basilicata
il cui concorso è stato espletato nelle scorse settimane. Come anticipato su queste colonne, a vincere sono stati un outsider, Giovanni Leccisotti e una interna, peraltro data tra le favorite alla vigilia, Daniela Varracchio, piazzatasi seconda in graduatoria.
Se da un lato il pronostico azzardato da alcuni beninformati è stato disatteso, dall’altro, come detto, per metà è stato azzeccato. La commissione era composta dal direttore amministrativo Pietro Tantalo, che ha rivestito il ruolo di presidente. Con lui c’erano anche Eufrasia Pesarini, direttrice amministrativa dell’Azienda ospedaliera regionale San Carlo di Potenza, designata dalle Regioni Puglia e Basilicata e Lucrezia Cardinale, dirigente amministrativa presso il Policlinico Riuniti di Foggia, scelta dal direttore generale dell’istituto.
A ben guardare alcuni dei componenti della commissione avevano già intrecciato in qualche modo il loro cammino. In particolare Tantalo e Pesarini. Nel 2018 infatti, a seguito della richiesta della dirigente, allora direttrice dell’Uoc gestione economico finanziaria dell’ospedale lucano, di un periodo d’aspettativa per ricoprire un altro incarico, il San Carlo propose ed ottenne dall’Izspb la sottoscrizione di una convenzione per consentire a Tantalo di prestare la sua collaborazione nell’ospedale lucano, in qualità di consulente in ambito economico e finanziario, con espresso riferimento alle attività di rendicontazione e programmazione di specifica competenza dell’unità della Pesarini, temporaneamente lontana. La collaborazione si è protratta fino a maggio 2019. La convenzione è stata anche oggetto di due esposti-segnalazione alla Corte dei Conti regionale da parte del Collegio dei revisori dei conti, a gennaio e marzo 2019.
La convenzione ha riconosciuto all'istituto un compenso orario onnicomprensivo da retrocedersi al direttore amministrativo. Felice Ciampi del collegio dei revisori ha evidenziato che, in virtù del rapporto di lavoro a tempo pieno ed esclusivo, il direttore amministrativo non avrebbe potuto assumere la direzione di uffici, incarichi e attività professionali, in concomitanza e per tutto il periodo di durata del contratto di direttore amministrativo dello zooprofilattico. A supporto di questa tesi, il revisore ha allegato all’esposto una serie di norme ben precise: innanzitutto il rapporto di lavoro del direttore amministrativo è contrassegnato dal preciso obbligo di esclusività delle prestazioni, a cui corrisponde una fitta rete di incompatibilità. Inoltre, ricorda Ciampi, il direttore amministrativo coadiuva il direttore generale nelle sue determinazioni ma ha poteri dirigenziali propri ed autonomi e ciascuno nei rispettivi settori assume la diretta responsabilità delle funzioni attribuite dalla loro competenza e concorre alla gestione dell'istituto attraverso la formulazione di pareri e proposte sulle decisioni della direzione generale.
La convenzione tra San Carlo e zooprofilattico fa riferimento all'attività di libera professione intramoenia ma, sottolinea ancora il componente del collegio dei revisori, questa attività riguarda le discipline mediche con limitata possibilità di esercizio della libera professione ed è stabilito che sia espletata al di fuori dell'impegno di servizio, la legge elenca espressamente le diverse tipologie in cui la stessa può essere svolta. “Pertanto l'opzione per l'esclusività del rapporto determina una condizione in base alla quale è consentito l'esercizio della libera professione solo all'interno delle strutture sanitarie dell'azienda di appartenenza”, conclude la comunicazione di Ciampi.
In una seconda segnalazione lo stesso evidenzia ancora che il rapporto di lavoro del direttore amministrativo e il suo trattamento economico siano esclusivi e non sarebbe consentita alcuna deroga alla regola dell'esclusività, anche con riferimento all'ipotesi in cui l'altro rapporto di lavoro sia instaurato dall'azienda sanitaria nel cui interesse l'esclusività è prevista. Alla luce dei fatti esposti è stato richiesto un accertamento della congruità dell'azione amministrativa della direzione generale dell'istituto zooprofilattico sperimentale di Puglia e Basilicata, con particolare riferimento al rigido obbligo di esclusività che Pietro Tantalo sarebbe stato tenuto a svolgere a tempo pieno ed esclusivo a favore dell'Izspb, con la conseguente preclusione da parte del medesimo ad assumere la direzione di altri uffici, incarichi e attività professionali in concomitanza e per tutto il tempo di durata del contratto da direttore amministrativo. La segnalazione ormai risale a 3 anni fa e al momento non ha sortito alcun effetto, nel frattempo è cambiata anche la composizione del collegio dei revisori.
Quel che è certo è che lo zooprofilattico ha già corrisposto delle cifre a Tantalo per la sua attività a Potenza e quasi tutti gli atti relativi alla convenzione, compresa la liquidazione delle somme dovute a Tantalo sono firmati dalla responsabile del personale Daniela Varracchio, entro i limiti delle sue prerogative.
Su di lei osservatori avanzano anche dei dubbi rispetto al fatto che, secondo le norme, si sarebbe dovuta astenere completamente dalla gestione della procedura concorsuale ed invece spunta una mail, partita della sua casella di posta e destinata alla segreteria della direzione, che in allegato aveva gli estratti del bando (a cui lei stessa ha partecipato) e le lettere di accompagnamento destinate ai vari organi che ne dovevano dare pubblicità.
Un’altra stranezza evidenziata riguarda invece la richiesta che alcuni candidati hanno inoltrato all'istituto per spostare la data della seconda prova concorsuale perché infettati dal Covid. Richiesta accolta, salvo poi comunicare che gli eventuali assenti nelle date successivamente fissate sarebbero stati automaticamente esclusi dalla procedura, come peraltro previsto dalle norme.
Ultima annotazione: la graduatoria, riferiscono beninformati, potrebbe scorrere ulteriormente, oltre il terzo e quarto posto, come inizialmente previsto, andando a ripescare anche la quinta classificata, Rosanna Terlizzi, la quale alla vigilia, come la Varracchio era data tra le vincitrici.
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