Nuovo Palazzo della Provincia, tutte le “inadempienze” di Cela. Che invece dovrebbe conoscere per obbligo di legge Casarella

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Ricominciamo dal punto di partenza, e cioè dal carrubo garganico che il giorno seguente alla pubblicazione dell’articolo di denuncia sulle numerose violazioni al codice su sicurezza e igiene sui luoghi di lavoro segnalate dall’RLS Giuseppe Casarella e rilevate nella sede della Provincia di Via Telesforo, è stato oggetto di una tempestiva ispezione di una squadra di Forestali, a cui ha fatto seguito un intervento per la potatura. Con una sbrigativa rimozione di rifiuti ed erbacce accumulate nell’aiuola chissà da quanto.

E si sono riviste al lavoro durante i giorni successivi anche le squadre di operai della ditta Parente Service Srl, che si è aggiudicata l’appalto per l'affidamento del Servizio di pulizia degli stabili della Provincia siti in Foggia e del Teatro del Fuoco per un anno, per un importo pari a €. 111.671,90, ad esito di gara del 31 gennaio 2022. E’ stato disposto che dallo scorso giovedì e fino ad oggi cinque addetti hanno il compito di ripulire tutto ciò che possono con un orario di lavoro che va dalle 8 del mattino alle 20 di sera. Interventi tampone straordinari ed eseguiti in emergenza sulla scorta di quanto segnalato nell’articolo, cui hanno fatto seguito i sopralluoghi di alcuni dirigenti, su interessamento dello stesso Presidente Gatta.

Si mugugna e parecchio all’interno degli uffici della struttura di Via Telesforo, come abbiamo avuto modo di verificare ieri. Le dichiarazioni rese in risposta all’articolo dai dirigenti Cela e Decembrino sono apparse inadeguate e anche inesatte in alcuni passaggi, fanno notare, seppure in maniera anonima, per evitare di esporsi e subire ritorsioni. E’ storia vecchia, si sa, ragion per cui il legislatore ha introdotto la legge 81/08 in materia di salute e sicurezza sul lavoro, che prevede l’istituzione della figura dell’RLS a cui possono essere inviate segnalazioni e materiali di denuncia a cui “si potrà garantire l’anonimato e quindi l’esclusione di eventuali ritorsioni verso il lavoratore”.

Il Dirigente responsabile del Personale Cela che asserisce di non conoscere Casarella ammette anche implicitamente una grave inadempienza, come risulta dalla mancata osservanza della norma che avrebbe dovuto applicare in quanto anche investito dal Presidente Gatta della funzione di Datore di lavoro per la sicurezza della Provincia di Foggia. Il decreto di conferimento porta la data del 20 novembre 2021, assumendo in tal modo l’incarico che in precedenza era svolto da Sergio Delvino, dirigente che dalla primavera dello scorso anno non risulta più presente in sede. L’Attacco ha tentato di mettersi in contatto con l’avvocato ma è stato impossibile raggiungerlo. Nessuno ha dato risposte in merito alle ragioni dell’avvicendamento tra i due dirigenti, anche se qualcuno ha accennato ad una possibile procedura di licenziamento di cui non vi è per ora alcuna possibilità di fornire conferma.

A Delvino erano pervenute numerose mail che contenevano richieste di incontro da parte dei delegati dei dipendenti alla sicurezza proprio sulle criticità riscontrate sui luoghi di lavoro del Palazzo di Via Telesforo e soprattutto esortazioni in merito alla convocazione della riunione periodica sulla valutazione dei rischi e programmazione della prevenzione dell’Ente che, per obbligo di legge, deve essere svolta almeno una volta all’anno, con la presenza tra gli altri di un RLS. A tale adempimento deve fare seguito la redazione del DVR, il Documento di Valutazione del Rischio, un apposito piano di prevenzione e protezione con l’obiettivo di eliminare o ridurre al minimo le probabilità di situazioni pericolose per i lavoratori, che va sottoposto alla consultazione - tra gli altri - anche dell’RLS, che è sollecitato ad esprimere pareri con rilievi o riserve.

Che Cela non conosca Casarella, come asserisce, comprova la mancata ottemperanza di una serie di adempimenti essenziali imposti per legge che prevedono il coinvolgimento del ruolo istituzionale riconosciuto di Casarella: dal suo insediamento avvenuto 5 mesi fa, nè avrebbe dato comunicazione del suo nuovo incarico, o convocato i referenti nominati dai dipendenti, o tantomeno avrebbe fornito informazioni in merito all’esistenza del DVR. Sempre ad aprile del 2021, scadeva il rapporto con l’ingegner Brasca, consulente esterno nominato come RSPP, abilitato all’incarico su indicazione del datore di lavoro, con il compito di analizzare procedure e pratiche per verificare le situazioni di rischio per la salute dei lavoratori; la Provincia risulta a tutt’oggi priva di questa figura, nè risulta al momento esservi alcun preposto che la legge prevede di utilizzare con funzioni di controllo sulla corretta applicazione della legge sulla sicurezza, fanno notare. 

E sulla scia delle denunce di Casarella e di quanto replicato da Cela e Decembrino si fanno sentire anche i dipendenti che svolgono servizio di portineria: “Qua siamo trattati peggio degli animali - dicono mentre invitano ad entrare nel gabbiotto dove nulla è a norma di legge -. Uno spazio di 7 metri quadrati per due persone a turno, che dobbiamo riscaldare con una stufetta che può prendere fuoco, il pavimento non è a norma, come tutto il resto. Durante la pandemia non riuscivamo nemmeno a rispettare le misure di distanziamento. Altro che kit anticontagio - continuano in riferimento alle parole di Cela, mentre mostrano una confezione di mascherine chirurgiche - . Solo queste abbiamo avuto, le Ffp2 ce le compriamo noi!”.

Sulla questione è stata prodotta una messe di segnalazioni e una denuncia allo Spesal di Foggia, il servizio prevenzione e sicurezza ambienti di lavoro della Asl: “Stiamo ancora aspettando l’ispezione” ci dicono, esasperati, mentre scorrono le immagini sui monitor integrati al sistema di videosorveglianza, anche se non esiste alcun ordine di servizio che ne individui un responsabile per quella postazione. In più è stato già rilevato da organi competenti che quei monitor lì in bella vista non ci possono stare, per violazione della privacy.

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testatina dillo al direttore WEB

 

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