Degrado e corse in scooter nei rioni cittadini: il peggiore è il Comparto Biccari dove mancano illuminazione e sicurezza

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Non molto tempo fa si erano creati in città dei gruppi di persone che giravano per strade e rioni allo scopo di ridurre – in qualche modo - quella distanza tra la buona politica e gli stessi cittadini. Uno di questi era certamente quello messo in piedi dai Giovani Democratici allora timonati da Gabriele Cela, ex segretario GD Foggia ed oggi incaricato nazionale per la Comunicazione della Fuci (Federazione Universitaria Cattolica Italiana).

“Purtroppo a seguito dello scioglimento del Consiglio comunale per infiltrazioni mafiose e l’insediamento dei commissari prefettizi decidemmo di prendere una pausa non dal confronto con i cittadini ma in quanto politica nelle sue uscite pubbliche – spiega il giovane a l’Attacco - questo al preciso obiettivo di far lavorare in tranquillità i commissari impegnati nella stretta e pubblica amministrazione. Senza il consiglio comunale è venuto meno lo step successivo, cioè quello di trasformare le problematiche venute fuori dal confronto diretto coi cittadini in proposte da portare in consiglio comunale.  Il nostro non è un abbandono – aggiunge Cela – anzi. Presenteremo un dossier contenente tutte le problematiche di Foggia venuto fuori da uno studio approfondito sui diversi quartieri cittadini che verrà poi consegnato al candidato Sindaco per la coalizione di centrosinistra”.

Il tour delle periferie svolto l’anno scorso dai Giovani Democratici ha toccato diversi rioni foggiani riscontrando tra le maggiori criticità due aspetti fondamentali: mancanza di manutenzione e sicurezza. “Due aspetti che si intersecano tra loro – spiega Cela – e registrati in diversi luoghi della città tra cui al Rione Biccari che a differenza delle altre iniziative, in cui abbiamo smosso in qualche modo l’ex amministrazione comunale da cui abbiamo comunque ricevuto delle risposte “toppa”, non si sono mai trovate soluzioni utili per andare incontro agli abitanti del quartiere”. 

E infatti, nonostante le continue sollecitazioni, la situazione dell’area Nord-Ovest della città non è affatto migliorata col tempo, anzi. Mancanza di illuminazione e di controlli restano ancora molto forti e rendono difficili le giornate dei residenti del luogo come più volte denunciato dallo stesso Maurizio Marrese presidente del WWF Foggia. “Non molto tempo fa, proprio nell’ambito del Comitato La Società Civile, proponemmo la costituzione di comitati di quartieri che attenzionassero sulle problematiche inerenti la propria zona di riferimento. Purtroppo però, l’idea naufragò subito dopo a causa di un mancato riscontro da parte della gente. Ad oggi poco o niente è cambiato al rione Biccari – rincara – si vedono più spesso le Forze dell’Ordine che restano però ferme alle due arterie principali del Comparto (via la Torre e via Spera, ndr) non entrando mai all’interno del rione. In alcune zone hanno poi installato alcune telecamere che non sappiamo se funzionanti o meno. A parte queste due piccole novità nulla si è mosso nonostante le ripetute segnalazioni”. Il quartiere resta a tratti buio con pali della luce privi di manutenzione. “L’oscurità delle strade e la poca accessibilità da parte delle forze dell’ordine inducono alcuni gruppi di ragazzi a fermarsi e sporcare – continua Marrese – nelle ore serali le vie limitrofe sono assediate da pericolose corse a bordo di scooter sfreccianti ad alta velocità su piste ciclabili e zone pedonali fiancheggianti le abitazioni”. Ripensare ad un controllo più specializzato per i quartieri potrebbe essere un primo step da seguire.

“Anche i dissuasori potrebbero essere in qualche modo deterrenti alle pazze dei corse dei ragazzi – commenta il presidente del WWF – non dossi, ma vere e proprie chicane. L’installazione di paletti a percorso costretto potrebbero risolvere in parte la situazione. Credo che il solo pensiero di rallentare e curvare sconforterebbe il “motociclista” di turno. La situazione è talmente drammatica che alcuni residenti hanno ben pensato di creare dei muretti con i pellet dei bancali allo scopo di scongiurare queste corse”. Di segnalazioni ce ne sono state a chiosa. Eppure nonostante il protrarsi delle problematiche che da anni attanagliano i quartieri foggiani non si è mai – o quasi – riusciti a creare consenso tra la gente, costituendo dei comitati di persone interessate, se non con qualche sparuto esempio.

“Viviamo in una città che vive su due aspetti molto estremi: c’è chi rimane indifferente e chi invece si opera per il bene collettivo. All’attivismo spinto di talune persone controbatte una totale rassegnazione di altri che pensano che le cose non possano mai cambiare. È qui che bisognerà agire o le cose davvero non cambieranno mai”.

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testatina dillo al direttore WEB

 

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