Fa discutere, anche in questo caso tra ex amministratori pubblici e semplici cittadini, la decisione dell’Ufficio cultura di inserire tra le 26 proposte artistiche selezionate per il cartellone natalizio del Comune di Foggia anche due cantanti del capoluogo dauno comunemente definiti “neomelodici” e con all’attivo brani musicali, che, come ritiene chi li ha segnalati a l’Attacco, “occhieggiano alla malavita, amplificandone la ‘mitologia’”.
I brani (e gli autori) additati sono presenti su YouTube con relativi videoclip: e cioè “Malavita” (di Giovanni D’Angelo feat. Anthony), brano del 2018 con oltre 1,5 milioni di views, e “Se nasce giudicat” di Jo Caradonna, pubblicato nel 2021, che conta qualche migliaio di visualizzazioni.
D’Angelo è l’organizzatore, appunto, di uno degli eventi approvati dall’amministrazione comunale, del quale gira già da qualche giorno la locandina sul web. La sua iniziativa andrà in scena l’8 dicembre in piazza Daloisio (Rione Martucci): il programma prevede - oltre all’esibizione di D’Angelo e del suo repertorio accompagnato da una band - anche una carovana di 5 musicisti, che, travestiti da babbi natale, eseguiranno in giro per il quartiere i brani della tradizione natalizia; l’esibizione, poi, di un mago (l’identità del quale non è specificata dal flyer promozionale) per allietare i più piccoli; la presenza sul palco, infine, di due ulteriori artisti foggiani, ovvero Rossella Coccia e Vi-Rey (quest’ultimo, in passato, finalista con i Musikomio ad “Area San Remo” e sfidante ad “Amici”), i cui generi spaziano, rispettivamente, dalla musica leggera al soul e al funky.
Invece, Jo Caradonna (già protagonista di spettacoli musicali con Gianni Celeste) porterà, nei prossimi giorni, al quartiere Parco dei Fiori, il suo live ammesso dal cartellone del Comune di Foggia. Tornando ai brani “incriminati”, ossia “Malavita” e “Se nasce giudicat”, non è un mistero che, dal cinema alla musica (anche in altri stili sonori come, per esempio, il gangster rap o la trap), il filone narrativo sulla criminalità comune e organizzata sia assurto nel tempo ai più grandi circuiti del mainstream.
Ma le critiche nei confronti dell’operazione del Comune di Foggia attengono “all’inopportunità di approvare, nel delicato contesto di una città attualmente commissariata per mafia, la ‘poetica’ di cui si sono fatti portatori determinati artisti”.
Probabilmente in altre città d’Italia, simili proposte musicali non avrebbero destato alcuno scalpore, come sostiene qualcun altro ascoltato da l’Attacco, “ma a Foggia le cose cambiano: un’operazione del genere andrebbe quantomeno spiegata alla città, magari codificata con un dibattito a sfondo sociale sul genere ‘neomelodico’, anche se il cartellone natalizio non ne sarebbe neppure la sede opportuna”. Le critiche non sono mancate neppure sul web, dove alcuni internauti, oltre a non gradire la grafica comunicativa dell’evento, hanno bollato la proposta “neomelodica” come di scarsa qualità, mentre altri utenti hanno preso le difese dei cantanti attribuendo ai navigatori più critici scarsa conoscenza delle qualità artistiche di chi si giudica.
Non è passata inosservata nemmeno la segnalazione, in un post social, che evidenzia come uno dei presentatori dell’iniziativa a Rione Martucci sia il Genfranco Gengari titolare di quel centro sportivo foggiano che nel 2019 (come segnalò all’epoca pure l’ex candidato sindaco 5 Stelle Giovanni Quarato) “offriva un mese di palestra gratis per chi si fosse presentato alla riunione elettorale con Franco Landella”.
Continua, in definitiva, a suscitare perplessità l’operato dell’Ufficio cultura del Comune di Foggia rispetto alla gestione dell’avviso pubblico, scaduto il 18 novembre, per la formazione del cartellone di Natale.
“Le proposte pervenute all’amministrazione saranno tutte valutate a giudizio insindacabile della commissione straordinaria del Comune di Foggia, dopo la verifica istruttoria da parte del Servizio cultura - vi si spiega -. La selezione delle proposte avverrà tenendo conto dell’originalità della proposta, del suo valore culturale, della capacità di rievocare l’atmosfera natalizia, con valutazioni che tengano altresì conto della congruità dei costi e di un gradimento unanime”.
C’è, poi, tra le altre anomalie ravvisabili nel bando, la mancata indicazione, in altro atto adottato dai commissari, della dotazione finanziaria a disposizione. La Rup è l’attuale dirigente del Servizio cultura Maria Concetta Valentino, che il 15 dicembre lascerà Foggia per far ritorno all’ente di provenienza, ovvero il Comune di Cerignola.
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