L’arrivo del prefetto Maurizio Valiante all’Uffici territoriale del Governo di Foggia ha segnato nelle ultime settimane l’inizio di una importante stagione di sgomberi in città, destinata a proseguire come annunciato dalla Prefettura. E del resto la grave ed atavica emergenza abitativa che affligge il capoluogo daunio può essere davvero affrontata solo se, accanto alla realizzazione di nuovi alloggi, c’è una costante e forte azione di contrasto contro le occupazioni abusive, che spesso portano il marchio della mafia. Una situazione ben nota al commissario straordinario di Arca Capitanata, l’avvocato tarantino Donato Pascarella, il quale mostra piena soddisfazione per l’attivismo dell’UTG e risponde a chi pensa che, trattandosi di alloggi dell’ex IACP di via Caggese, dovesse essere quest’ultimo ente a muoversi.
“L’attività legata agli sgomberi è programmata dalla cabina di regia della Prefettura”, afferma Pascarella a l’Attacco. “Chi programma è l’UTG, che rispetto alle numerose occupazioni abusive a Foggia ha deciso di iniziare dalle situazioni più gravi in cui le famiglie occupanti sono vicine alla criminalità organizzata. Ed è sempre tale cabina di regia a dover verificare eventuali casi in cui ci sono fragilità sociali. L’attività che si sta vedendo col prefetto Valiante segue una metodologia già usata da lui all’UTG della BAT, territorio nel quale Arca Capitanata ha competenza per i tre comuni di Trinitapoli, San Ferdinando di Puglia e Margherita di Savoia”.
A Foggia, assicurano alcuni beninformati a l’Attacco, ci sono diversi casi di abusivismo anche in alloggi Gozzini, destinati alle forze di polizia. Una indiscrezione che trova conferma in Arca Capitanata. “E’ vero, anche per gli alloggi Gozzini il fenomeno c’è e va verificato. Ci sono varie situazioni da approfondire. Arca Capitanata”, commenta Pascarella, “ha alloggi Gozzini sia a Foggia che a Cerignola e Manfredonia”.
Intanto prosegue il lavoro dell’ente su vari fronti. Ieri mattina a Bari Pascarella ha firmato un atto importante con la Regione Puglia (tramite Luigia Brizzi, dirigente della Sezione Politiche abitative).
“Si tratta del protocollo d’intesa per realizzare, sulla base dei fondi CIPE, 64 alloggi in via Lucera a Foggia”, rivela il commissario. “Entro 60 giorni dovremo presentare il progetto esecutivo”. I termini sono chiari: l’avvio delle procedure di gara dovrà avvenire entro 4 mesi dalla definizione della progettazione esecutiva, l’avvio dei lavori entro 6 mesi dalla pubblicazione del bando di gara e la fine dei lavori entro 24 mesi dal loro avvio. L’importo complessivo è pari a 10.948.236,30 euro di cui 9.123.530,25 euro quale finanziamento statale e 1.824.706,05 euro quale cofinanziamento di Arca.
Ci sono, poi, i 23,5 milioni di euro ottenuti da Arca Capitanata grazie al PNRR e, più precisamente, al Programma “Sicuro, Verde e Sociale: riqualificazione dell’edilizia residenziale pubblica”, per il quale il Governo ha stanziato a livello nazionale 200 milioni di euro per l’anno 2021, 400 milioni di euro per l’anno 2022 e 350 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2023 al 2026 per un totale complessivo di 2 miliardi di euro.
Tale programma di riqualificazione è finalizzato ad intervenire sul patrimonio di edilizia residenziale pubblica di proprietà delle Regioni e Province autonome, dei Comuni e degli ex Istituti Autonomi per le Case Popolari con l’obiettivo di migliorarne l’efficienza energetica e la sicurezza sismica, nonché la riqualificazione degli spazi pubblici di pertinenza degli immobili.
A settembre 2021 furono ripartite le risorse destinate al programma di recupero alle varie Regioni e Province Autonome e assegnate alla Regione Puglia complessivamente 112.660.844,10 euro, ripartiti nelle annualità dal 2021 al 2026. Arca Capitanata presentò poi 17 proposte di interventi di recupero da 2,5 milioni di euro ciascuna per Apricena, Cerignola, Chieuti, Pietramontecorvino e Orsara di Puglia. Risale a giugno scorso la concessione, da parte della Regione Puglia, del finanziamento provvisorio di 23,5 milioni per l’attuazione degli interventi fermo restando che il mancato rispetto del cronoprogramma dettato dal decreto ministeriale comporterà la revoca del finanziamento.
In particolare, in base a tale cronoprogramma “i soggetti attuatori dovranno provvedere entro il 31/12/2022 alla pubblicazione da parte delle stazioni appaltanti dei bandi di gara per la realizzazione delle opere.
Con decreto dell’1 dicembre scorso Pascarella è intervenuto al riguardo. Visto che è richiesto “lo svolgimento di un’articolata fase di studio dei progetti da porre a base di gara e redazione della documentazione di gara, gestione della gara sino all’aggiudicazione, stipulazione del contratto e gestione della sua esecuzione” e considerati “la rilevanza degli interventi da realizzare, la necessità di pubblicare gli atti di gara entro i termini indicati e di concludere l’affidamento nel minor tempo possibile al fine di poter beneficiare del finanziamento”, l’Agenzia ha deciso di procedere all’individuazione di un operatore economico che assista la stazione appaltante nelle varie fasi di svolgimento della procedura, ossia di un consulente legale esperto in procedure di gara pubbliche, che affianchi l’Arca Capitanata nella predisposizione degli atti di gara, nella gestione della stessa sino alla sottoscrizione del contratto e nell’esecuzione dello stesso”.
E’ per tale ragione che nei giorni scorsi l’Ufficio Appalti e Contratti ha avviato un’attività di indagine conoscitiva relativa al servizio di assistenza al RUP che si intende affidare con la quale è stato individuato lo studio legale Pavesio e Associati with Negri-Clementi, che ha maturato pluriennale esperienza nel campo di assistenza alla pubblica amministrazione relativamente alle procedure di affidamento dei lavori pubblici ed è dotato di una struttura interna idonea per l’attività di supporto al RUP.
Lo studio ha richiesto un onorario pari a 48mila euro.
Oggi Pascarella assicura che i tempi saranno rispettati. “Entro il 31 dicembre pubblicheremo tutti i bandi di gara, ce la faremo. Non c’è il rischio di perdere i fondi. Stiamo dando priorità alle programmazioni con scadenze imminenti”, dice a l’Attacco.
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