Anche il Comune tra gli enti che chiedono riconoscimento per la via Appia

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C’è anche Foggia tra gli enti uniti per chiedere il riconoscimento Unesco della Via Appia. Il progetto è promosso dal Ministero della Cultura e finanziato con le risorse Pnrr e coinvolge quattro Regioni: il Lazio, la Campania, la Basilicata e la Puglia. Coinvolte anche 12 Province e Città metropolitane, 73 Comuni, tra cui Foggia, 15 Parchi, la Pontificia Commissione di Archeologia Sacra e 25 università italiane e straniere.

Nei giorni scorsi la commissione straordinaria del Comune ha approvato il protocollo di intesa da sottoscrivere con il Ministero della Cultura per formalizzare la comune volontà di candidare l’inserimento della “Via Appia, Regina Viarum” nella Lista del Patrimonio Mondiale dell'Unesco. Il Comune ha espresso e confermato formalmente al Ministero della Cultura - Segretariato Generale Servizio II - Ufficio Unesco, il proprio interesse e la propria disponibilità all'iniziativa, assicurando la piena collaborazione degli uffici dell'ente al processo di candidatura.

Il protocollo è sottoscritto anche da altri Comuni di Capitanata: Troia, Castelluccio dei Sauri, Ascoli Satriano, Ordona, Cerignola.  La strada consolare, avente circa novecento chilometri di tracciato da Roma a Brindisi inclusa la variante traianea, con le sue ben conservate testimonianze infrastrutturali, archeologiche architettoniche, funerarie e civili, rappresenta un fenomeno non solo culturale, ma geografico e politico di eccezionale importanza, di cui è particolarmente rilevante la conservazione e la valorizzazione, anche ai fini della crescita sociale e culturale dei territori coinvolti. Oltre che della riqualificazione urbana e paesaggistica delle aree circostanti.

“Come è collegata Foggia?”, commenta Michele Pesante, presidente dell’Associazione Tratturi e Transumanze. “Sia la via Traiana che l’Appia antica non attraversano l’abitato e l’agro di Foggia. La Traiana da Troia va verso Herdonia, quindi verso Bari, mentre l’Appia antica più vicina in Puglia dicono sia Gravina, mentre in verità è Rocchetta Sant’Antonio. In entrambi i casi Foggia ha un collegamento. Federico II, che è nell’idea dei percorsi che avevo intenzione di far conoscere, sceglieva la Via Traiana come strada da percorrere con maggior frequenza. E come andava verso Benevento e Roma? E verso Melfi? Quindi come si può collegare Foggia alla via Traiana? Nella mia visione e secondo le mie ricerche, Federico II andava a Melfi facendo il tratturo Ordona-Lavello. Arrivati a Lavello, poi, dopo una decina di chilometri si è già a Melfi, nella via Traiana. Quindi Foggia ha questo collegamento con l’Appia antica, attraverso questo tratturello che è quello di Ordona Lavello, la strada che va all’Incoronata. In entrambi i casi Foggia c’è. Quella più vicina è senz’altro la via Traiana, che era quella che Federico II percorreva per andare a Roma. Dunque da Foggia, a Troia e infine Roma”.

L’opinione su gli enti uniti che chiedono il riconoscimento Unesco della Via Appia, Pesante lo guarda con grande favore: “È una cosa importantissima, ed il fatto che tra i Comuni ci sia la nostra città è assolutamente positivo. Ne sono felice. Sia sull’Appia antica che sulla via Traiana l’attenzione è notevole in termini di investimenti e di sviluppo di un turismo legato a una viabilità naturalistica che di certo è più possibile. La viabilità di questa via rappresenta un percorso di conoscenza, attraversamento di luoghi ed ambienti, paesaggi e quindi anche cultura. La cosa positiva è che queste vie danno la possibilità di scoprire cose che con l’auto non scopriresti, se non camminando. Sono molte le cose che sfuggono alla velocità, e questa è una tendenza che sta prendendo sempre più piede. Però è molto faticoso perché non ci sono interlocutori, o se ci sono, si tratta di interlocutori che come città non ci sono molto vicini. Basta ricordare tutto quello che abbiamo fatto per vedere il riconoscimento della via francigena in Puglia. Anche se non è ancora stato pubblicizzato, dico che il 7 dicembre, i tre commissari prefettizi del Comune, hanno deliberato la richiesta come Foggia di entrare a far parte dell’Associazione Europea delle vie francigene. E questo è un fatto positivo, che è avvenuto dietro nostra sollecitazione e richiesta, con raccolte di firme. E i commissari sono stati veloci e attenti. Ora aspettiamo che l’Associazione Europea della via francigena dia una risposta alla richiesta del Comune di farvi parte. È un passo in avanti. Già il riconoscimento sarebbe un fatto estremamente importante. Sebbene ottenere questi risultati richieda tanto tempo e risulti talvolta estenuante. Non ci sono interlocutori che sviluppino le idee. Con chi parli? Il vuoto istituzionale è grave. Anche sui social ognuno racconta la sua storia, ma ognuno ha il suo percorso e non si riescono a coordinare tutte le energie”. Un coordinamento che questa nuova volontà sinergica speriamo renda possibile.

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