Crollo immatricolati a Giurisprudenza: -58% rispetto a 7 anni fa mentre l’Ateneo è nel complesso cresciuto

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Negli ultimi anni l’Università di Foggia si è mostrata in controtendenza rispetto al calo nazionale delle immatricolazioni, ma c’è un dipartimento – quello di Giurisprudenza – che ha subìto un crollo notevole. L’Ateneo daunio è diventato di medie dimensioni, passando dai 10.725 iscritti dell’anno accademico 2019-20 ai 12.482 iscritti dello scorso anno accademico. Il trend delle immatricolazioni è stato crescente nello scorso triennio: c’erano 3.319 immatricolati nell’a.a. 2019-20, si è arrivati a 4.454 immatricolati nell’a. a. 2021-22 (+34,4%). Ne erano 3.262 nell’a.a.2016-17, 3.344 nell’a.a. 2017-18, 3.164 nell’a.a. 2018-19, 4.250 nell’a.a. 2020-21.

Stando ai dati di dicembre scorso, non ancora definitivi dunque, a quella data si contavano 4.033 immatricolati per l’anno accademico in corso. Ma se si analizza il dettaglio dei vari dipartimenti negli ultimi sette anni si scopre come in un caso siano stati più che dimezzate le immatricolazioni

Il dipartimento di Giurisprudenza, guidato dalla direttrice Donatella Curtotti, vantava 851 immatricolati nell’a.a. 2016-17, un numero costantemente calato da allora: l’anno seguente 624, 547 nell’a.a. 2018-19, 518 nell’a.a. 2019-20, 568 nell’a.a. 2020-21, 397 nell’a.a. 2021-22, infine il dato parziale dell’anno in corso pari a 357 immatricolati. Significa circa il 58% in meno rispetto a sette anni fa, una contrazione notevole avvenuta nonostante il successo del corso di Scienze investigative.

Il dipartimento di Economia è stato, negli scorsi anni, smembrato in due, dando vita al DEMeT. Per Economia, diretta dal prorettore Michele Milone, gli immatricolati erano 296 a dicembre scorso, una cifra lontanissima dagli anni precedenti (601 nell’a.a. 2016-17, in seguito 662, 683, 631, 727 nell’a.a. 2020-21, 385 nello scorso anno accademico). Numeri che però tornano se si considerano quelli del DEMeT, diretto dalla decana di Unifg Lucia Maddalena: i 314 immatricolati di dicembre 2022 sono in linea coi 313 dell’a.a. 2021-22. Sommando agli immatricolati di Economia si ritrovano i circa 600 immatricolati dell’originario ed unico dipartimento.

Sono due i dipartimenti dell’Area medica. Medicina clinica e sperimentale, cui appartiene il rettore Lorenzo Lo Muzio e guidato dal direttore Maurizio Gargaglione, ha visto questa evoluzione: 360 immatricolati nell’a.a. 2016-17, poi 414, 470, 495, 915 nell’a.a. 2020-21, 743 lo scorso anno, 569 il dato a dicembre 2022.  E’ cresciuto il dato a Scienze mediche e chirurgiche, diretto dal delegato rettorale Gaetano Serviddio: erano 514 gli immatricolati a dicembre scorso, rispetto ai 331 dell’a.a. 2016-17 (poi 316, 315, 355, 354, 401).

Nel dipartimento di Scienze agrarie a Via Napoli, dopo la disattivazione del SAFE, è sorto l’attuale DAFNE (diretto dalla prorettrice Milena Sinigaglia) che a dicembre 2022 vedeva 514 immatricolati contro i 401 dell’anno precedente. I numeri del vecchio SAFE erano 424 nell’a.a. 2016-17, poi 481, 417, 426 e infine 462 nell’a.a. 2020-21.

Infine il Distum, vale a dire Studi umanistici (direttore il professor Sebastiano Valerio), dove a dicembre 2022 si contavano 1.668 immatricolati rispetto ai 1.832 dell’anno precedente. Tra gli anni accademici 2016-17 e 2020-21 gli immatricolati del Distum erano stati 695, 847, 732, 894, 1.224.

A ottobre scorso, quando a livello nazionale si registrava un preoccupante calo del -3% nelle immatricolazioni agli Atenei italiani, i referenti di Unifg sottolinearono a l’Attacco: “Siamo già sopra i 4.000 immatricolati e per quanto il dato attuale sia parziale si può dire senza esitazione che sta confermando il trend ottimo dei due anni precedenti, che hanno visto un vero e proprio exploit delle immatricolazioni in Unifg. Dopo due anni simili già attestarsi oltre i 4.000 immatricolati è per noi un grande successo. Monitoriamo costantemente l'andamento delle immatricolazioni, confrontandolo con la stessa data dell'anno precedente. Questo confronto è costante perché ci permette di ragionare sulle migliori azioni da porre in essere, rispetto all'attività di orientamento ad esempio. Nel caso di Unifg c'è ancora parecchio tempo per immatricolarsi, perché per le triennali lo si può fare entro fine dicembre mentre per le magistrali la scadenza è fissata al 30 aprile prossimo. Stiamo consolidando il risultato dello scorso anno e dunque non siamo affatto in calo a differenza di altri Atenei italiani. Abbiamo fatto delle scelte molto precise, durante il mandato dell'attuale rettore Pierpaolo Limone, sia rispetto all'offerta formativa che alla qualità dei docenti. Tutto al fine di garantire il più possibile il diritto allo studio. Da sempre, da quando Unifg è nata, abbiamo inoltre la contribuzione più bassa: siamo a quasi il 45% in meno rispetto alla media nazionale. Inoltre c'è un'ampia estensione della esenzione dal pagamento delle tasse, di cui beneficiano le famiglie con ISEE fino a 25mila euro”.

Ma l’attuale Magnifico Lo Muzio sa bene che anche su Unifg incombe il calo demografico, un fenomeno nazionale che nei prossimi anni inevitabilmente avrà ripercussioni anche sulle iscrizioni presso l’Ateneo daunio. “E’ previsto un netto calo demografico nei prossimi anni, per questo dobbiamo ancor più puntare sulla qualità e attrarre studenti non solo dalle province limitrofe ma anche dall’estero”, ha spiegato Lo Muzio. “Gli studenti stranieri non devono stare a Foggia solo per pochi mesi, l’obiettivo deve essere convincerli a realizzare qui il proprio percorso formativo. Cercheremo di attivare il progetto Marco Polo per intercettare studenti cinesi. Sarebbe anche un modo per far conoscere questo nostro territorio. Del resto, l’Ateneo deve riuscire a rappresentare un volano capace di rilanciare l’economia di Capitanata”. 

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testatina dillo al direttore WEB

 



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