La battaglia solitaria di Colaianni contro Asl, Amiu, Comune. “Ispettori denunciati per richieste estorsive”

Carattere
  • Più Piccolo Piccolo Medio Grande Più Grande
  • Predefinito Helvetica Segoe Georgia Times

Possiede un’attività di pescheria dal lontano 1992 e in zona è conosciuto grazie alla qualità del prodotto venduto. E’ Daniele Colaianni, titolare della Pescheria Azzurra che si affaccia sul mercato Rosati di Foggia e imprenditore dell’omonimo ristorante sito su via Domenico Cirillo. Colaianni ha voluto denunciare il degrado sanitario – e non solo – a cui deve assistere ogni giorno. “Questi problemi non sono nati oggi ma ci sono sempre stati”, spiega a l’Attacco senza giri di parole Colaianni.

“Circa sei anni fa i NAS di Bari dichiararono il mercato inagibile. Eppure a distanza di tutto questo tempo nulla è stato fatto per recuperare la situazione. Da parte sua anche Amiu non fa il proprio dovere. A dicembre scorso ho pagato una bolletta di 1600 euro e per che cosa? Non lavano, non puliscono e non disinfettano. Vengono date licenze ad ambulanti senza troppi sforzi. Intanto le condizioni igienico sanitarie di questa zona sono pressoché inesistenti. E nessuno fa niente. A novembre scorso, di prima mattina, ho ricevuto l’Asl, l’Ispettorato del Lavoro e la Guardia Costiera”, continua Colaianni.

“Hanno visto questo scempio qui fuori di ambulanti che non hanno nemmeno il registratore di cassa e nessuno ha mosso un dito. Io, invece, ho subìto 4mila euro di verbale e chiusura dell’attività perché uno dei miei chef, appena arrivato, non aveva ancora fatto la visita medica”. 

“Ho subito estorsioni da parte di alcuni dirigenti Asl”, evidenzia l’uomo, “fatti su cui c’è tutt’oggi un processo in corso. Sul caso ho una denuncia in Procura e sarò testimone contro due dirigenti dell’Asl. Parliamo di un capo di imputazione dai 2 ai 6 anni. Ho dimostrato tramite video filmati di subire queste pressioni da parte di due persone che venivano in pescheria e pretendevano 400/500 euro da asporto. È tutto agli atti in Procura. Poi leggo che l’Asl di Foggia svolge controlli a tappeto: peccato che non abbia mai visto un solo controllo al mercato. Voglio denunciare tutti su questo punto”.

“Non mi sento tutelato”, sentenzia Daniele Colaianni. “Ho chiamato l’Ufficio Annona della Municipale e non ho mai ricevuto un intervento. Non è eticamente normale che a Foggia debba essere venduto il prodotto ittico per strada. Perché davanti alla mia attività devo avere questa immagine, questa continua puzza di pesce? Ora basta. Farò partire gli esposti contro tutti gli enti. Oppure fra 30 giorni prendo la mia licenza, la vado a lasciare al Comune e mi metto alla pari di questi signori qua fuori”.

Piazza Mercato, una volta andati via gli ambulanti, resta sempre sporca a dire di Colaianni.

“Siamo pieni di mosche, scarafaggi e finanche topi. Eppure Amiu viene pagata. E questo è il risultato. L’estate scorsa ho pagato al Comune di Foggia il suolo pubblico per avere dei tavoli qua fuori: ebbene, non mi sono fatto un solo giorno di mare o un solo pranzo perché finito il mio lavoro nella pescheria dovevo poi occuparmi della pulizia e della sanificazione della strada. Perché? Perché ad oggi tutto viene concesso.  Non mi interessa della gente che sceglie gli ambulanti piuttosto che la mia attività: il cliente che acquista in strada dimostra già di non aver capito nulla di alimentazione. Dieci anni fa sia in Romania che in Albania hanno vietato la vendita del pescato per strada. Poi si lamentano che escono fuori problemi nello stomaco e negli ospedali. Il pescato, è bene ricordarlo, non può stare oltre i sei gradi di temperatura. Bisogna anche stare attenti a quelle pescherie che hanno i banconi in marmo o che presentano i polistiroli, figuriamoci di quelli che vendono pesce per strada. Credo di essere il primo foggiano ad aver denunciato l’Asl”, conclude.

“Alle spalle ho un ristorante: spesso viene impregnato dalla puzza dell’immondizia che lasciano accatastata ad inizio strada. Non è possibile continuare così”.

L’Attacco è aperto a qualsivoglia smentita da parte degli enti chiamati in causa da Colaianni qualora intendano replicare.

   banner whatsapp canale 700

 

testatina dillo al direttore WEB

 

Migliora la tua esperienza: installa la nostra app ora!

Ottieni accesso immediato alla nostra app installandola sul tuo dispositivo iOS!
È sufficiente toccare il pulsante Share (condividi) in basso allo schermo,
poi selezionare Add to Home Screen (Aggiungi alla schermata Home).
Segui le istruzioni per aggiungere l'icona della nostra app alla schermata Home per un accesso rapido e facile.
Goditi una navigazione senza interruzioni e rimani connesso ovunque tu vada!

× Installa l'app Web
Mobile Phone
Offline: nessuna connessione Internet
Offline: nessuna connessione Internet